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Grillo e il movimento a cinque stelle sono una minaccia per i partiti

Last Update: 12/21/2017 9:44 PM
3/13/2013 9:28 AM
 
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Re:
migi.mj, 13/03/2013 09:13:


"E chi non beve con me peste lo colga"

[SM=g27829]




e non mi spaventare la nuova generazione con la solita attitudine da post-postrock... [SM=g27827]
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Re:
sery84, 12/03/2013 22:06:

Tante parole all'aria.
E' inutile parlare di democrazia e di rivoluzione democratica a chi non si vede cosa hanno fatto pd e pdl dai tempi di mani pulite ad oggi, è davvero inutile.
In Italia ci sono dei corporativismi che bloccano la crescita e il libero mercato, che negli ultimi 20 anni hanno sbancato l'Italia facendo passare la maggior parte della ricchezza del paese nelle mani di sempre meno gente e impoverendo sempre più perosne, fino allo sfinimento totale. Hanno bloccato il libero mercato e la possibilità di scalata sociale, hanno inoltre distrutto il sistema sociale e incancrenito tutta l'economia. Finchè la classe politica è lo specchio di questi corporativismi non si può pensare di collaborare.
Si è espressa a proposito anche la corte di cassazione

"Anche io sarei favorevole a una intesa tra M5S e PD, ma devo riconoscere che gli 8 punti del PD sono acqua calda. Manca il tema della riduzione dei costi della politica, l'eliminazione del finanziamento pubblico dei partiti, le indennità parlamentari sproporzionate, i rimborsi elettorali anche a chi è stato sconfitto; poi c'è il problema delle spese enormi degli organi costituzionali: fa bene Grillo a non accettarli; sarebbe un suicidio." Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione"

Non c'è altro da dire. IL Pd si prenderà 48 milioni di euro per le leggi che questo con il pdl si è fatto ad personam. In nessun altro Paese accadono queste cose.
O si è per il bene dell'Italia, che non è il PD e PDL e le sue caste, o non lo si è, non lo si capisce. Non si capisce il male, non si vede la differenza con chi avanza e con resta indietro.
Con chi è cieco per volere non c'è molto dialogo.

Il mondo non si è ancora accorto che è finita un'epoca lameno in Italia, che persone che non sono dell'apparato hanno parola di scelta in parlamento, che sono i cittadini stessi che possono avere la libertà di decisione e non soloi rappresentati che mai sono stati cittadini normali. Qualcuno però forse se ne sta accorgendo, hanno tutti un po' paura?

www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/muenchau-ueber-italien-ausstieg-aus-dem-euro-droht-a-887...




Premesso che intervengo solo per cercare di capire, ma devo fare almeno una puntualizzazione:

hai scritto che sul punto si sarebbe espressa la Corte di Cassazione,
orbene, "le parole sono importanti", come disse l'antipatico non attore, la Corte di Cassazione è una Istituzione e si esprime attraverso Sentenze, spesso mirabili, il sig. dott. prof. che citi parla a titolo eminentemente personale, ergo non ha alcuna valenza nomofilattica la sua esternazione...

ma io vorrei capire altro...

ma veramente credete che il problema di questo paese sia rappresentato dai costi della politica?
preciso che, sono perfettamente d'accordo con l'abbattimento dei costi della politica e auspicherei un controllo serratissimo e conseguenziali arresti dei trasgressori, ma poi non sono tanto convinto che eliminare il finanziamento pubblico sia utile, anzi secondo la mia opinione sarebbe controproducente...
ma il punto non è questo...

pur tagliando tutti i costi della politica, e dico tutti, lo stato risparmierebbe una cifra a dir poco ridicola, quanto? 200, 300 Milioni di Euro? bruscolini...
ribadisco a scanso di equivoci che la politica va riformata e che ne vanno tagliati i costi...ma francamente non è sopportabile il modo in cui viene agitato populisticamente questo argomento...

d'altra parte non si può neppure pretendere che il PD diventi di colpo un partito populista, e sarebbe auspicabile sedersi al tavolo e proporre altri 8 punti al PD, e non mandare a Fanculo per il solo gusto di farlo...la politica si fa così, ci si siede e si dice, caro PD i tuoi 8 punti sono insufficienti, devi aggiungerne altri 8,16,24...e così si mette quel sistema con le spalle al muro.... e invece no mandare a Fanculo è molto piu semplice e elettoralmente gratificante...

questa è una occasione storica per cambiare l'Italia, si seggano e dettino le loro condizioni...altrimenti alla prossima tornata rischiano di perdere il treno, e con loro anche noi, chè il Mov. potrebbe essere una grande risorsa per il paese, se maturasse....

EDIT: L'unico, e sottolineo l'unico, che ha cercato di minare le corporazioni negli ultimi 20 anni, ma facciamo anche 30 o 40, è stato il Ministro Pierluigi Bersani, con le sue famose lenzuolate...
alle quali seguirono proteste spaventose anche della mia categoria...
ergo il problema forse, non sono i politici, o almeno non solo, ma siamo noi...siano italiani, non siamo svedesi, ahimè...

resto speranzoso...essendo io un inguaribile ottimista...e a ogni Vaffanculo continuerei a porgere l'altra guancia, nell'interesse ESCLUSIVO del bel paese...
[Edited by Keep the faith 3/13/2013 10:37 AM]

Ah Avvocà io un termine per note ve lo concedo...però non scrivete troppo perchè io non ce la faccio a leggere
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Re: Re: Re: Re: Re:
°Mark Lanegan°, 08/03/2013 17:10:




Ti faccio alcune domande che non sono né ironiche né hanno secondi fini, meglio precisare.
Del resto, dovrebbe essere il tuo settore di competenza ed io le rivolgo da osservatore esterno. Seguo un'elencazione di massima ma è per darmi consequenzialità logica, tu rispondi come preferisci.

1. Posto che i finanziamenti pubblici vengono comunemente indicati come necessari per l'editoria, addirittura per preservare la democrazia. perché alcuni giornali, in primis il fatto quotidiano, si vantano di rifiutarli?

2. Se i finanziamenti pubblici sono poi necessari per il sostentamento di un quotidiano, perché dunque un giornale come il fatto quotidiano può vivere da anni discretamente bene in edicola senza prendere i milioni di euro pubblici, anzi nemmeno un euro?

3. Sul punto: c'è proprio una corrente di pensiero economico (classico liberale) che, esattamente all'opposto di quello che vanno dicendo i sostenitori del finanziamento pubblico dei giornali quotidiani, afferma che sono proprio i finanziamenti pubblici che alterano la concorrenza dell'editoria, ne snaturano il mercato, alterano il normale principio per cui solo ovviamente chi vende può produrre qualcosa. Ora, se questa corrente di pensiero è sbagliata, perchè sono proprio paesi senza libertà di informazione, tipo cina e blugaria ad avere un sostegno pubblico di finanziamento ai quotidiani, e non vi è invece in paesi liberali, dove l'editoria è garantita ma non sovvenzionata?

4. Se i finanziamenti pubblici sono il bene della democrazia, ne amplificano il senso ultimo eccetera, e visto che in pratica in italia c'è stato questo regime a pieno vigore sino oggi, perché in pratica il panorama dei giornali italiani è il peggiore del mondo occidentale e non, e oramai un lettore quando va in edicola pensa già a che tipo di notizia vuole leggere e poi dice il nome del giornale all'edicolante? In altre parole, se i finanziamenti pubblici servissero, perché l'italia è il simbolo vivente al mondo che i finanziamenti pubblici sono la rovina dell'editoria? Il China daily l'altro giorno ammoniva prendendo a spunto l'italia (oramai facciamo scuola) sostenendo che gli italiani non possono capire nulla della loro situazione politica e qui il voto ridicolo ed è perchè vivono in una favola creata dalla loro informazione.

5. Qual è la norma costituzionale o, se in caso, la legge primaria che dichiara che il finanziamento pubblico all'editoria è coessenziale ad una democrazia? In altre parole, giro meglio la domanda perché così è un trabocchetto e voglio invece chiarirmi le idee, se davvero i finanziamenti pubblici all'editoria avessero le grandi finalità che da vent'anni sento sostenere da tutta la stampa finanziata, perché non vi è mai stata nessuna norma non dico costituzionale ma nemmeno fondamentale o primaria che prevedesse così ed il tutto è nato quando ai partiti sono stati tolti i finanziamenti pubblici (che usciti dalla porta sono così rientrati dalla finestra?)

5. Per assurdo, se proprio la democrazia dovesse essere tutelata attraverso la stampa, perché solo i quotidiani devono ricevere tutela e non i settimanali oppure i mensili? Fanno più informazione le notizie tutti giorni che quelle una volta al mese?

6. Scendendo dal pero, perché solo i gruppi parlamentari, nemmeno partiti politici, pubblicano fogliacci da due lire e fino all'avvento di grillo nessuno, ma proprio nessuno, osava dire che si trattava di tutto fuorché di sostegno all'editoria?

7. Ammesso che di sostegno all'editoria si tratti, perché non avviene tramite agevolazioni di credito, detassazioni, incentivi o cose realmente strumentali all'editoria? Cose che, detto per inciso, ovviamnete aiuterebbero molto di più a stampare. Perché invece si tratta di regalie indiscriminate, fiumi di soldi senza alcun controllo e basta, donazioni che presuppongono ovviamente da qualunque esito e che non aiutano in nulla l'editoria, anzi, al contempo il legislatore pdl cerca di creare un quadro normativo volto a limitare il più possibile la libertà di stampa intesa in senso ideologico?

8. Se il web non è libero o demcratico, perché la massima preoccupazione dei governi di centrodestra è quella di controllare e porre limiti ai siti di informazione, chiudendo i siti e perfino sanzionando penalmente i gestori per reati commessi da terzi, cioè gli utenti ? ricordo ovviamente per i non legali di questo forum che essere sanzionati penalmente per fatti di terzi è la cosa più grave e assurda che possa capiitare in un paese civile, eh? In italia capita anche questo.

9. Se il web non è libero o democratico, la carta stampata italiana, dove ogni partito ha un suo quotidiano, lo è di più? Cioè, se partiamo dal presupposto più assurdo del mondo ovvero che un sito di informazione, poniamo il blog di x o y non è libero tipo questo (e attualmente se non sono liberi è perché proprio interviene a limitarli quel potere pubblico che prevede finanziamenti pubblici all'unità o al giornale) allora la stampa italiana lo è? Ok, ammettiamo per un attimo che il web non sia libero e per assurdo, senza ridere, la stampa italiana invece sì, potendo godere di questi bellissimi finanziamenti pubblici, allora perchè non parificare il tutto, rendere i siti del web altrettanto sovvenzionati come quelli di carta stampata? Forse perché proprio il web non si può controllare ed è intrinsecamente libero, mentre la carta stampata no?

10. Ma in definitiva, perché i finanziamenti pubblici aiutano la democrazia, posto che i milioni che in un anno arrivano a repubblica e il corriere sono l'equivalente di una settimana di pubblicità per questi due grandi giornali e non servono a nulla, mentre ai giornali sulla cacca di cavalli e quelli sulla cacca di mastella e che non vengono letti nemmeno da chi li scrive, non hanno tiratura né distribuzione, servono solo per dare soldi ai partiti, eh perché?






Ho la sensazione che alle volte davvero si faccia finta di non leggere cosa uno scrive e non capisco perché. Ho detto esplicitamente che una riforma in merito è più che necessaria, ma che l'abolizione è una fesseria.

Cercherò di rispondere a tutto, ma poi francamente sono stanca, chi vivrà vedrà, se siete convinti di tutto ciò poi faremo le dovute valutazioni tra qualche anno.

1: Il Fatto Quotidiano è un giornale sui generis tra quelli nazionali: non ha redazioni locali, ma solo corrispondenti che paga a pezzo (ed è un enorme costo in meno, conosco personalmente i 2 corrispondenti pugliesi), a differenza dei giornali più antichi, che sono radicati anche nei territori e fanno servizio pubblico a tutti gli effetti; per questo sostiene costi molo più bassi e, nonostante tutto, sta calando parecchio nelle vendite e negli abbonamenti, tanto che recentemente ha annunciato una campagna di razionalizzazione delle copie distribuite e degli abbonamenti, come ben saprà chi lo legge. Non dimenticare che l'industria del dissenso è appunto un'industria e molto ricca e potente. Il Fatto ha legami con diverse realtà (Chiarelettere ecc.) molto fruttuose. Al momento possono anche rifiutarli, ma stanno calando, probabilmente per quello che è il loro obiettivo va bene così, ma la morale da Travaglio (che ho amato, letto e seguito per anni), dopo la figura meschina con Berlusconi a Servizio Pubblico ( [SM=x47954] ), io non me la faccio più fare. Tra parentesi, chi dice che prendere soldi dalle lobby che pagano la pubblicità (di parte e molto ricche, le uniche che possono permetterselo) sia meglio che prendere fondi pubblici di tutti?

2: Penso di aver già risposto, informandosi non è difficile saperlo.

3: Di ciò che avviene negli altri Paesi adesso ci interessa relativamente, tra parentesi citi Paesi non proprio democratici e quindi con finalità diverse (più o meno) da quelle italiane, in una situazione diversa. Se per te l'informazione è una merce come tutte le altre, assoggettabile al libero mercato e quindi chi vende di più ha il diritto di stare a galla (non so, Novella 2000?), è inutile pure portare avanti questo discorso. L'informazione è un interesse pubblico, non è una merce tipo mele o pere.

4: Premesso che il panorama informativo italiano è enorme e variegato, dimentichi il peculiare problema italiano del conflitto di interessi, che snatura il sistema, nonché l'assenza o quasi di editori puri. Se non si risolve quello, il resto non verrà da sé. Prendere lezioni di libertà dalla Cina è surreale e lo dici tu che la rovina della stampa sono i finanziamenti, non si capisce per quale meccanismo automatico sarebbe così.

5: Non è come dici tu e ovviamente convieni con me che in linea di massima editare un mensile non è come editare un quotidiano. Tieni conto che la maggior parte dei grossi periodici fanno capo a società editrici di quotidiani comunque.

6:Ma che cosa c'entra la norma costituzionale? Stai girando intorno all'argomento con cose che nulla c'entrano.

7/8: Ribadisco, o non leggi o fai finta di non capire. Una riforma è necessaria e urgente, ma non si può certo buttare il bambino con l'acqua sporca solo perché ci sono abusi. Sai cosa accadrebbe se venissero eliminati? Resterebbero i potenti, le lobby, verrebbe smantellata l'informazione locale, che è quella più vicina al cittadino e che fa vero servizio pubblico e alla professione potrebbe accedere solo chi è abbastanza ricco da farsi mantenere fino al momento di un'ipotetica assunzione o può pagarsi le costose scuole di giornalismo o ha la stampata in quel posto, perché sparirebbero le redazioni locali, che sono la vera fucina dei giornalisti, quelle dove si impara il mestiere sudando.
Assoggettare una cosa importantissima come l'informazione alla pubblicità (privata o istituzionale che sia, quest'ultima è anche un bel capitolo da trattare...), significa condizionarla per sempre. Solo i grandi gruppi possono pagare milioni di pubblicità e sono quelli che maggiormente commettono magagne che dovrebbero essere sgamate da quegli stessi giornalisti!! Prendi una qualsiasi rivista da donna, piena di pubblicità di case cosmetiche o di moda: potranno mai dirti che i cosmetici e i vestiti di quelle marche sono pieni di sostanze tossiche, come è di fatto? Ovvio che no, a meno di non voler chiudere baracca domani. E ancora, pensi che sia morale assoggettarsi alle multinazionali criminali?

9: Il tuo assioma di partenza è sbagliato, perché tu leghi la libertà ai finanziamenti ed è una BALLA, come ti ho già spiegato. Il web è altamente influenzabile, esistono addirittura figure professionali per orientare il web, non c'è controllo (il controllo non è un male, se fatto bene, anzi è necessario), verifica delle fonti, implica pericoli altrettanto gravi di quelli di una stampa corrotta. Anche qui servirebbe una seria riforma.

10: Penso di aver già risposto, nel caso ripeto: serve una riforma urgente ovviamente. Ma tu ignori la situazione della raccolta pubblicitaria, lanci dati e numeri errati e presi chissà dove, questo è un altro problema del conflitto di interessi (per non parlare della crisi economica).

Se la gente non comincerà a capire che il lavoro giornalistico va pagato, che un'informazione ben fatta va pagata (come qualsiasi altra merce, per restare in tema...), sarà sempre peggio. gli Italiani non leggono, pensano che l'informazione debba essere gratis, allucinante.

Tralascio le ultime uscite grillesche, lo Statuto ecc....staremo a vedere come questi saranno capaci di buttare via un'occasione storica. Tanto tra poco la mia categoria sarà con il cappello in mano, per la gioia di chi dimentica che dopo la pars destruens ci dovrebbe essere anche una pars costruens. Invece vedo che si continua a bollare come parole all'aria qualsiasi tentativo di discorso e confronto, è inutile, poi quando si raggiungerà il 100% ci direte noi dissidenti dove dovremo andare.
Cara Sery, lo sai che il famigerato libero mercato che tanto auspichi è proprio quello che ha causato la polarizzazione della ricchezza in tutto il mondo che denunci, nonché la crisi dello Stato Sociale? E non da oggi, parliamo almeno degli anni '80. Ma veramente credi (concordo con quanto dice Keep) che il problema dell'Italia siano i rimborsi del Pd? anche qui, una seria riforma è necessaria e urgente, ma l'abolizione è una fesseria che renderà la politica una cosa ancora più elitaria. Credi che senza i soldi di Grillo e la sua popolarità il M5s avrebbe fatto ciò che ha fatto? Questa è una cosa veramente antidemocratica. Gli abusi sono ben altri. Ma noi non vediamo, abbiamo vissuto altrove ultimamente.
[Edited by AntonellaP85 3/13/2013 11:36 AM]
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Re: Re:
°Mark Lanegan°, 13/03/2013 09:28:




e non mi spaventare la nuova generazione con la solita attitudine da post-postrock... [SM=g27827]



vengo in pace [SM=g27828]
Provare a connettere "pancia" e "testa"?
fa male??


sempre più convinta come ha scritto KTF su che "siamo italiani" è questo il vero punto, secondo me.


“On line il 90 per cento dei contenuti è creato dal 10 per cento degli utenti, queste persone sono gli influencer”, scrive in un articolo Casaleggio, quando si accede alla Rete per avere un’informazione, si accede a un’informazione che di solito è integrata dall’influencer o è creata direttamente dall’influencer.

[Edited by migi.mj 3/13/2013 12:39 PM]


Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca,
correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello.
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Il sarcasmo con certe persone è utile quanto lanciare meringhe ad un castello.
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Re: Re: Re:
migi.mj, 13/03/2013 12:37:



vengo in pace [SM=g27828]
Provare a connettere "pancia" e "testa"?
fa male??


sempre più convinta come ha scritto KTF su che "siamo italiani" è questo il vero punto, secondo me.


“On line il 90 per cento dei contenuti è creato dal 10 per cento degli utenti, queste persone sono gli influencer”, scrive in un articolo Casaleggio, quando si accede alla Rete per avere un’informazione, si accede a un’informazione che di solito è integrata dall’influencer o è creata direttamente dall’influencer.




Ohhh e finalmente, mai che ci si interroghi su chi e cosa c'è dietro i fenomeni...il popolo, quello degli evasori, dei falsi invalidi, dei raccomandati, di chi ha chiuso gli occhi fino a ieri e compagnia bella...ma siamo noi il problema, noi che ci poniamo domande legittime davanti al perché una tizia impreparata, che dice fregnacce sul fascismo e sull'articolo 18, diventi capogruppo alla Camera senza nemmeno essere stata in un consiglio circoscrizionale in vita sua...
3/13/2013 12:59 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:
AntonellaP85, 13/03/2013 11:15:




Ho la sensazione che alle volte davvero si faccia finta di non leggere ... (concordo con quanto dice Keep) ... [SM=g2927030] .




Wow, e io che pensavo che non mi avresti nemmeno risposto.
Bene, questo è uno scambio di memorie. Io direi di lasciarlo così (e ti lascio quindi l'ultima parola). Quantomeno perché tutti leggendo le mie domande e le tue risposte possono farsi un'idea di due posizioni diverse, forse radicalmente differenti.
Solo alcune piccole precisazioni, tanto per...così, niente di particolare, perché altrimenti mi metti unilateralmente in bocca pensieri che non ho.

- ho capito benissimo che ritieni urgente una riforma. Ma qui non discutevo della tua opinione quanto quella del pdl e del pd, la solita melina da 100 anni uguale e la morale è stata: il finanziamento pubblico per il pd serve e sarebbe continuato, anzi sta continuando, speriamo che i grillini l'abbattano. Che non ha portato altro che guai all'italia. L'argomento del finanziamento pubblico ai giornali non è quindi centrale, forse, si tratta solo di centinaia di milioni sprecati, c'è di peggio lo so. Ma il meccanismo è uguale. Il pd intasca soldi, indirettamente beninteso, grazie all'unità, le coop rosse alla tav, l'unipol, forse la Mps, i mille appalti rossi, ma certo no, questi fatti non si vedono. Il pd vuole le riforme, il pd è democratico, il pd non è come il pdl, eccetera. Quali riforme? SOno vent'anni che lo voto. E' andato al governo due volte. Una volta, con il primo incarico ha RIFIUTATO*, dichiarandosi non pronto (fondato nel 1921, eh? Settant'anni dopo non era pronto...Si vergogni a dire "sbrigatevi" ai grillini, in due giorni) poi le vicende del governo maccanico, e quindi poi finalmente al governo e... non ha fatto niente. Amen. Tutti discorsi sganciati dalla realtà. PArliamo dei cerchi del grano.

- il Fatto Quotidiano ha funzionato bene per alcuni anni, si trasferirà sul web, non c'è problema. Morirà? Verrà un altro, prospererà l'huffington post, chissà, ma quello che importa è che si può fare, mica sono morti di fame questi anni.

- il fatto che non ci siano norme costituzionali a tutelare il finanziamento pubblico significa che non c'è nessuna ragione per avere 'sta agonia ridicola. E a dispetto di quelli che sostengono i finanziamenti pubblici chi finora ci ha ragionato su e a lungo ha rilevato che non c'entra nulla con la libertà di stampa, la materia non può trovare tutela sovraordinata e che quindi basta un mercoledì pomeriggio del parlamento per evitare l'ennesimo travaso di soldi pubblici per vaccate quali quelle all'elenco.

- a dire il vero è la pubblicità che può assoggettarsi ad una rivista e non viceversa. Non credo che si faccia la pubblicità alle pellicce su una rivista come WWF, né la manzotin sulla rivista dei vegani. In definitiva, non mi pare che la pubblicità condizioni una rivista o un libro o un film, ed in ogni caso già c'è la pubblicità sui quotidiani, quindi non vedo la differenza finale. In ogni caso, il problema del finanziamento della stampa non si risolve con il finanziamento pubblico. La cosa è già avvenuta in italia e questi sono i risultati. Stop. Mi spiace per "corse e cavalli".

- "Il mio assioma di partenza è sbagliato!" [SM=g27823] mi piace come frase, me la metto in firma o qui o da un'altra parte. Pensa cosa mi tocca fare per rimediare dati certi presupposti. [SM=g27828]

Edit: * l'incarico a sei ministri dell'attuale PD con il primo governo ciampi
[Edited by °Mark Lanegan° 3/13/2013 1:02 PM]
3/13/2013 1:05 PM
 
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Re: Re: Re:
migi.mj, 13/03/2013 12:37:



vengo in pace [SM=g27828]
Provare a connettere "pancia" e "testa"?
fa male??


sempre più convinta come ha scritto KTF su che "siamo italiani" è questo il vero punto, secondo me.


“On line il 90 per cento dei contenuti è creato dal 10 per cento degli utenti, queste persone sono gli influencer”, scrive in un articolo Casaleggio, quando si accede alla Rete per avere un’informazione, si accede a un’informazione che di solito è integrata dall’influencer o è creata direttamente dall’influencer.




ma anche in questo forum il 10% degli utenti crea il 99% dei contenuti. Mica male come proporzione. Oltretutto il 10% del web sono ...400 milioni di persone? A scusa che dittatura...
Ma lasciate stare l'influencer che quella se vi prende vi mette a letto con 40°, il web è pubblico.
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Re:
@Anto

Credi che senza i soldi di Grillo e la sua popolarità il M5s avrebbe fatto ciò che ha fatto? Questa è una cosa veramente antidemocratica. Gli abusi sono ben altri. Ma noi non vediamo, abbiamo vissuto altrove ultimamente.




ma sul serio? Grillo c'ha parecchi quattrini????
ma dài????? [SM=g27824]
complimenti per l'arringa [SM=g27811]

ora non ho tempo di andare a controllare, quindi potrei dire anche
una stupidata, cioè non so se vengono ancora elargiti i contributi indiretti all'editoria,
cmq il Fatto Quotidiano li percepisce/va.....


Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca,
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Re: Re: Re: Re:
°Mark Lanegan°, 13/03/2013 13:05:



ma anche in questo forum il 10% degli utenti crea il 99% dei contenuti. Mica male come proporzione. Oltretutto il 10% del web sono ...400 milioni di persone? A scusa che dittatura...
Ma lasciate stare l'influencer che quella se vi prende vi mette a letto con 40°, il web è pubblico.




Ho soltanto riportato un virgolettato che attribuiscono a
Casaleggio.


In rete vi sono tantissimi articoli che approfondiscono
questo argomento, non mi sembra una novità.

Carina quella dell' influenza, sei in vena [SM=g27828]


Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca,
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Re: Re:
Keep the faith, 13/03/2013 10:26:




Premesso che intervengo solo per cercare di capire, ma devo fare almeno una puntualizzazione:

hai scritto che sul punto si sarebbe espressa la Corte di Cassazione,
orbene, "le parole sono importanti", come disse l'antipatico non attore, la Corte di Cassazione è una Istituzione e si esprime attraverso Sentenze, spesso mirabili, il sig. dott. prof. che citi parla a titolo eminentemente personale, ergo non ha alcuna valenza nomofilattica la sua esternazione...

ma io vorrei capire altro...

ma veramente credete che il problema di questo paese sia rappresentato dai costi della politica?
preciso che, sono perfettamente d'accordo con l'abbattimento dei costi della politica e auspicherei un controllo serratissimo e conseguenziali arresti dei trasgressori, ma poi non sono tanto convinto che eliminare il finanziamento pubblico sia utile, anzi secondo la mia opinione sarebbe controproducente...
ma il punto non è questo...

pur tagliando tutti i costi della politica, e dico tutti, lo stato risparmierebbe una cifra a dir poco ridicola, quanto? 200, 300 Milioni di Euro? bruscolini...
ribadisco a scanso di equivoci che la politica va riformata e che ne vanno tagliati i costi...ma francamente non è sopportabile il modo in cui viene agitato populisticamente questo argomento...

d'altra parte non si può neppure pretendere che il PD diventi di colpo un partito populista, e sarebbe auspicabile sedersi al tavolo e proporre altri 8 punti al PD, e non mandare a Fanculo per il solo gusto di farlo...la politica si fa così, ci si siede e si dice, caro PD i tuoi 8 punti sono insufficienti, devi aggiungerne altri 8,16,24...e così si mette quel sistema con le spalle al muro.... e invece no mandare a Fanculo è molto piu semplice e elettoralmente gratificante...

questa è una occasione storica per cambiare l'Italia, si seggano e dettino le loro condizioni...altrimenti alla prossima tornata rischiano di perdere il treno, e con loro anche noi, chè il Mov. potrebbe essere una grande risorsa per il paese, se maturasse....

EDIT: L'unico, e sottolineo l'unico, che ha cercato di minare le corporazioni negli ultimi 20 anni, ma facciamo anche 30 o 40, è stato il Ministro Pierluigi Bersani, con le sue famose lenzuolate...
alle quali seguirono proteste spaventose anche della mia categoria...
ergo il problema forse, non sono i politici, o almeno non solo, ma siamo noi...siano italiani, non siamo svedesi, ahimè...

resto speranzoso...essendo io un inguaribile ottimista...e a ogni Vaffanculo continuerei a porgere l'altra guancia, nell'interesse ESCLUSIVO del bel paese...



Ma difatti non sono solo quelli che vanno tolti, c'è tutta una scaletta di riforme che non possono essere rimandate.
I costi della politica purtroppo in Italia non sono centinaia di milioni, sono centinaia di milioni all'anno solo di finanziamenti ai partiti, e solo di quelli (per dire in Spagna dove esistono i rimborsi elettorali,questi non superano gli 8 milioni totali, non i 140 annui dell'Italia.) Il Senato costa 3 volte Buckingam Palace, senza contare tutto il resto. In soldoni sono miliardi.
Ma il problema sta proprio nell'incancrenimento del sistema, che purtroppo ne il PD ne il PDL hanno mai e mai cercato di scalfiggerlo, proprio perchè vivono di tale cancrena.
L'unico che ha cercato di minare le corporazioni è stato Mario Monti, proprio perchè queste sono uno dei problemi centrali dell'Italia e del suo impoverimento, ma ha avuto ostacoli sia da destra che da sinistra e non si è fatto nulla propri a cuasa dei due partiti.
Il movimento ha mostrato il suo programma e i suoi punti. Se il PD lo accetta si va avanti,se invece non li accetta (come scrive la corte di cassazione) beh tutto dire su quello che vuole. Nondeve chiedere l'appoggio al 5 stelle se non vuole fare riforme dure e necessarie.
Prima era facile dire "io ho cercato di fare ma mi hanno bloccato" oppure promettere e promettere e non fare mai nulla, visto che tanto erano tutti uguali in parlamento. Ora non è così,c'è chi rifiuta i soldi dei cittaidni, chi si batte per il parlamento pulito, per il massimo di due mandati, per ridurre le tasse sulle piccole e medie impirese, per la green economy, e lo fa davvero, quindi ora c'è un paragone anche agli occhi della gente, e ci sono sempre meno scuse dietro a cui nascondersi.


- you're squawking like a pink monkey bird -
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