Dal 2001, la più grande Community jacksoniana d'Italia
e Fan Club italiano di Michael Jackson
www.michaeljackson.it


- Visita il website del FanSquare e seguici sui canali ufficiali -




- Ultime Discussioni sul Forum -

(Per l'elenco esteso delle ultime discussioni, clicca QUI)





New Thread
Reply
 
Print | Email Notification    
Author
Facebook  

Grillo e il movimento a cinque stelle sono una minaccia per i partiti

Last Update: 12/21/2017 9:44 PM
Email User Profile
Post: 3,526
Registered in: 4/12/2007
Gender: Male
Bad Fan
OFFLINE
12/14/2013 11:30 AM
 
Quote

Re:
(Miss Piggy), 13/12/2013 20:52:

Ne ho guardato poco del video anche perchè, avendo seguito un pò la vicenda, ho già letto fin troppe bestialità su 'sta donna (ma soprattuto : è trooooppo lungo [SM=g27828] ).


La letterina è un pò lunga, ma vale la pena.

Siccome son sadica vi metto anche tutto il testo, perchè mi punge vaghezza di sottolinearne alcune parti.


13/12/2013

SIGLA DI "CARTOLINA DI ANDREA BARBATO" [SM=g27828]


SIGLA FINALE CARTOLINA DI ANDREA BARBATO




Questa me la ero persa...è come sempre un genio...io posso dire di amarlo!



Ah Avvocà io un termine per note ve lo concedo...però non scrivete troppo perchè io non ce la faccio a leggere
Email User Profile
Post: 6,676
Registered in: 3/20/2010
Location: MONTEVARCHI
Age: 52
Gender: Female
HIStorical Member
Thriller Fan
OFFLINE
12/14/2013 12:23 PM
 
Quote

"Io invece credo (ma è una mia opinione) che in quella sala, ad eccezione dei nuovi parlamentari del M5S, che non a caso hanno tutti contro, ci sono una banda di ladri molto numerosa e tante altre che (come in ogni rapina che si rispetti) stanno a fare il palo per poche briciole.
Ecco queste tu potrai anche chiamarle "brave persone" (ed è una tua opinione) io invece non le differenzio molto dalle prime.
Per quanto riguarda la libertà dei giornalisti sono completamente in accordo con te, ognuno deve essere in grado di scrivere il proprio pensiero in piena libertà, ne sono così convinto che infatti eliminerei l'albo, che da dei super poteri a persone non ben chiaramente selezionate, inoltre aggiungerei alle mie richieste la libertà di criticare quello che uno scrive, altrimenti voi che vedete fascisti ovunque e in chiunque la pensi diversamente da voi, cominciate a guardare meglio allo specchio!
Saluti."


Non è mio, l'ho trovato a commento del pippone che hai postato e mi "premiede vaghezza" di aggiungerlo a corredo per completezza di informazione [SM=g27828]

Da parte mia non potrei essere più d'accordo con la parte grassettata sulla responsabilità di NOI ITALIANI (e non ci voleva nemmeno un grande giornalista per dire questa ovvietà palese a tutte le persone intelligenti), ma parlando del M5S, anzi dei parlamentari 5S, onestamente se i giornalisti italiani, oltre a mettere in luce - con fare condiscendente come si fa con dei poveri scemi quando va bene - i difetti, le inesperienze e le cazzate dei parlamentari del M5S (che ci sono eh, nessuno lo nega), una volta ogni tanto mettessero anche in evidenza le cose positive che queste persone stanno facendo renderebbero giustizia al loro mestiere ed eviterebbero a noi lettori/cittadini le polemiche montate in questi giorni. A meno che, s'intende, non lo facciano ad arte.

Ad esempio potrebbero raccontare che quei "quattro idioti" che son saliti sul tetto di Montecitorio (peraltro multati dalla sollecita Boldrini per danno economico, credo unico caso nella storia italiana!) hanno contribuito a fare in modo che slittasse da agosto a settembre la modifica della Costituzione, evitando la deroga all'art. 138, visto che ora non hanno più i numeri per farlo (e non c'è più il Berlusca nella maggioranza, che ci teneva tanto).




Oppure potrebbero ammettere che tanti "bubboni" non sarebbero venuti fuori senza di loro, magari la Consulta starebbe ancora lì a decidere se il porcellum era costituzionale o meno (otto anni più, otto anni meno che volete che siano) e magari le dichiarazioni di Schiavone sulla "Terra dei fuochi" senza Luigi di Maio e altri parlamentari campani sarebbero ancora secretate.


Poi è ovvio che fra tutti i parlamentari M5S ci sono anche "idioti sottosviluppati" (cit. Piggy [SM=g27828] ), ma non certo nella proporzione 1/50, basta seguirli un attimo per capirlo (anche se i media tendono a concentrarsi su di loro, ma è normale, se Razzi è la star del PDL, anzi, di Forza Italia, c'è il suo perché [SM=x47979] ). Ma se contiamo le persone oneste e incensurate ho il vago dubbio che i 5 stelle vincano con percentuali "bulgare".


E visto che è stato apprezzato l'intervento di Alessio Villarosa guardatevi anche quello della senatrice Paola Taverna (Calderoli che presiede...):



youtu.be/ni_cgLqAZkU


E per finire (così impari a postare i pipponi, mia adorata tortellina [SM=g27828] [SM=g27838] ), Alessandro Di Battista, che indirettamente risponde anche a Bottura:

Sono tornato dalla Colombia dove, oltre ad occuparmi del conflitto colombiano (snobbare questo tema è da miopi, non immaginate quanto la guerra in Colombia favorisca il narcotraffico e le connessioni tra paramilitarismo e crimine organizzato in Italia), ho pensato a lungo.
Quando ti stacchi dalla realtà in cui vivi vedi meglio le cose, almeno credo. Beh penso che dopo 8 mesi in Parlamento, nonostante il marcio che abbiamo visto, nonostante ci siano pezzi di mafia dentro, nonostante ti senti preso in giro costantemente come cittadino, occorre andare oltre. Fare un salto di qualità. Credo anche che il “Tutti a Casa” (favoloso, ricordo ancora il coro cantato da migliaia di cittadini a San Giovanni) vada superato. E' tempo di superarlo. Sapete quella vasca di squali che è diventato il Parlamento (o forse lo è sempre stato) ti spinge a una polarizzazione continua. Ti spinge a odiare l'avversario, a vederlo come un nemico. Io non voglio vedere nessuno come un nemico, ci sto male io per primo se lo faccio e butto via energie che vanno tutte indirizzate verso il cambiamento. Scrivo di getto, è da un po' che non lo facevo. Io non voglio odiare neppure i mafiosi (odiare è una cosa, denunciare è un'altra), non credo che odiando un mafioso lui smetterà di esserlo. Certo a volte ti fanno salire il veleno, oggi volevo distruggere il PC quando ho letto le menzogne sull'abolizione del finanziamento ai partiti, la rabbia è un motore, per carità (parlo di rabbia positiva) ma dopo che si è partiti dobbiamo trovare una strada nuova. Il M5S ha fatto tantissimo, abbiamo portato temi, onesta', esempi, tutto in 8 mesi. Beh a me non mi basta. Io voglio vincere le prossime elezioni. Punto. Per farlo dobbiamo cambiare atteggiamento tutti noi (Beppe no, anzi, è importantissimo che lui continui a lanciare con forza alcuni temi, per me il post sulle forze dell'ordine è straordinario, commovente direi, se la polizia si togliesse il casco e manifestasse assieme ai cittadini giustamente incazzati si ridurrebbe immediatamente il carico di violenza e questo toglierebbe tutti gli alibi a chi detiene il potere).
Leggo molto “odio” anche tra noi attivisti, lo si percepisce nella società, lo so siamo sfiniti, delusi, non riusciamo a credere che ci sia gente che ancora sia disposta a dare fiducia ai Partiti, lo so perfettamente. Ripeto, a volte vorrei spaccare tutto, ma non serve. Non ci farebbe vincere e io voglio vincere, io (con tutti i cittadini onesti) voglio andare al governo, cambiare l'Italia e cambiare il mondo intero. Per farlo dobbiamo assumere come nostri valori la tolleranza e l'accoglienza. Ma come proprio oggi che monta la protesta? Sì proprio oggi! Badate bene, sarà l'accoglienza che ci farà vincere, sarà la nonviolenza a togliere gli alibi a tanti farabutti, sarà la disobbedienza civile (che auspico sempre più) a far rinascere l'Italia e per questo vi invito ad essere accoglienti, a conquistare la tolleranza. E' una bellissima conquista. Il fatto stesso che in 8 mesi non abbiamo ricevuto una critica che sia una su una nostra proposta di legge o un nostro voto significa che i nostri argomenti sono buoni! Vi prego, proprio adesso che siamo stanchi troviamo la forza per dialogare, parliamo solo esclusivamente delle idee del M5S, smentiamo le bugie armandoci di tempo, parole e volantini. Le idee del M5S sono vincenti. Proviamo ad accendere un sogno nei nostri interlocutori, facciamogli vedere la bellezza dei volti di chi lotta per il futuro. Più sono critici, disinformati, ottenebrati dalla TV e da questi giornalisti venduti per 30 denari e più vanno “coccolati”, coinvolti, responsabilizzati. Io la vedo cosi'. Non smetterò di “combattere” in aula, sono disposto a fare ogni cosa per il mio paese, ogni cosa, ma voglio tornare a vedere il prossimo, anche un ladro, un criminale, uno in malafede o un rincoglionito dalla TV, come un essere umano che va convinto con il dialogo a lasciare la sua strada e intraprenderne una nuova. Siamo esseri umani, siamo capaci di nefandezze indicibili ma anche di gesti commoventi che ridanno dignità a generazioni intere.
Spero che vi abbia fatto piacere questa condivisione di pensieri notturni. A riveder le stelle!



(mi immagino già il sarcasmo che susciterà questo post di Di Battista... lasciatene un pochino per il renziano Nardella: “Se Grillo ci vota la legge elettorale restituiamo quel che dobbiamo restituire”.... non ce la possono fare [SM=x47954] )
Email User Profile
Post: 1,725
Registered in: 10/1/2009
Gender: Female
Utente Certificato
Dangerous Fan
OFFLINE
12/14/2013 1:07 PM
 
Quote

Il dittatore dello stato libero di Bananas
ne consiglio vivamente la visione




@Miss Piggy
riguardo alla lunghezza del video postato prima: e mica è colpa mia se all'ordine del Gran Capo hanno risposto in così tanti.....Inoltre, è un bene, secondo me, farsi un bagno nella varietà delle parolacce esistenti..... [SM=g27828]

Riguardo la lettera di Bottura, grazie per averla postata, non l'avevo ancora letta e mi son perfino "commossa" a leggere
certi punti, ti diro'......
Apprezzato poi, quando sottolinea questo atteggiamento italico:
a cavalcare questa deresponsabilizzazione aggressiva che ci caratterizza, come popolo, da sempre
E mi sembra che Grillo qui ci sta come il cacio sui maccheroni,
malgrado le apparenze che suggeriscono il contrario ....co' sta democrazia proveniente dal web (ma de che????)....sempre più si profila invece la passività della gggente che fa il "tifo" per lui e per l'altro pagliaccio di C. imho.

che senza la cassa di risonanza dei vaffanculooooooo di Beppe prenderebbero 15 voti

appunto!




Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca,
correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello.
D.Adams

Il sarcasmo con certe persone è utile quanto lanciare meringhe ad un castello.
Terry Pratchett

Email User Profile
Post: 3,415
Registered in: 7/16/2009
Gender: Female
Bad Fan
OFFLINE
12/16/2013 3:10 PM
 
Quote

(Miss Piggy), 13/12/2013 20:52:


NOI abbiamo sbagliato, che NOI abbiamo dormito, che NOI coi nostri comportamenti quotidiani abbiamo girato la testa altrove mentre diventavamo un relitto di nazione


E non potrei essere più d’accordo.

Mi chiedo però cosa c’entrino i 5stelle con il resto. I 5stelle non sono quelli che esortano continuamente tutti i cittadini, a prescindere da chi votino, a essere attenti e responsabili “datori di lavoro” dei propri eletti (5stelle compresi), a informarsi e a partecipare perché, in caso contrario, non hanno nemmeno il diritto di lamentarsi? Appelli continui, accompagnati da un impegno costante nell’informare e nel favorire la partecipazione.
Altro che “cavalcare la deresponsabilizzazione aggressiva che ci caratterizza come popolo” e una presunta “morale del popolo buono e puro sventrato dalla politica”.

E’ proprio di ieri l’ennesimo post di Alessandro Di Battista sull’argomento. Ne riporto solo una parte:

Ho compreso la pericolosità di questo sistema, le stronzate in Parlamento si fanno appena ti stacchi dalla realtà. Un legislatore per garantire la qualità delle proprie azioni deve eliminare tutti quei potenziali pericoli di contaminazione. Questo dovevi fare Presidente Boldrini e invece nulla, chiacchiere e privilegi mantenuti. Votate chi vi pare ma pretendete il dimezzamento delle indennità dei parlamentari e l'utilizzo della diaria solo per spese rendicontate. Qua non si tratta soltanto di risparmi (imponenti come vedrete nei prossimi giorni con il restitution day del M5S) qua si tratta di scongiurare il rischio di finire “privilegio-dipendenti”, la malattia più pericolosa che può colpire un uomo politico. Ed è un attimo, un attimo, se ti ungi un dito ti ungi tutta la mano. Non avete idea di quanto il “controllo popolare intorno al potere” sia determinante. Non avete idea quanto stare in mezzo alla gente, sempre, sia un riparo sicuro. Ogni cittadino ha il dovere di esercitare una forma di controllo sui propri Dipendenti nelle Istituzioni. Se il legislatore ha il dovere di essere onesto il cittadino ha l'obbligo di contribuire a questo obiettivo.

Non poteva mancare nella nota, tra le righe (o forse è solo una mia impressione e il riferimento ai messaggi dei commentatori è in realtà marginale), la solita associazione tra il turpiloquio sul web e i “grillini”, che però non hanno il merito dell’esclusiva.
E qui mi avvalgo dell’immenso Travaglio [SM=g27828] e di parte del suo editoriale di qualche giorno fa in cui si riferisce a Francesco Merlo:

Ora però Merlo ha scoperto, con notevole prontezza di riflessi, il lato oscuro del web: cioè quell’esercito di insultatori di professione che approfittano dell’anonimato dei nickname e usano la rete come la parete dei cessi pubblici, per sfogare le prime frustrazioni offendendo e minacciando a destra e a manca. Sono cose che purtroppo capitano a tutti coloro che abbiano un minimo di notorietà e almeno un piede nei social network. Come dimostra il caso tragicomico dell’on. Giachetti, che ieri ha scritto a Grillo per denunciare il commento di uno squilibrato che chiedeva l’eliminazione fisica dei deputati nominati dal premio di maggioranza incostituzionale del Porcellum, salvo poi scoprire che l’autore è un fervente renziano proprio come Giachetti.
Se il Merlo volesse sentirsi meno solo, potrei regalargli un’antologia di insulti e minacce che ricevo da anni sul blog (il mio) e sulla pagina facebook (la mia)
.

Ogni passo falso di Grillo ha un riverbero elevato all’ennesima potenza. Episodi analoghi riguardanti altri non fanno notizia.
Vedi ad esempio l’articolo di Scanzi, Pd, Nicodemo alla Comunicazione? Un sincero democratico che insulta i giornalisti (sgraditi), o l’episodio di De Luca, ricordato da Travaglio giovedì scorso a Servizio Pubblico, che dichiarò che aspettava di incontrare Travaglio al buio da solo. In quel caso, come ricorda Travaglio, gli stessi che si sono giustamente indignati per il post sulla Oppo non proferirono parola. Per inciso, Marco aggiunge di essere ben felice della mancata solerzia di quegli stessi politici nel difenderlo [SM=g27828] .
Tutte le proposte avanzate e le battaglie sostenute dai 5stelle in Parlamento, e sono moltissime, vengono al contrario deliberatamente ignorate e anzi tramutate nel mantra “non stanno facendo nulla”, inoculato con successo nell’opinione di chi (i più) non s’informa con canali alternativi.

A differenza di quanto afferma Bottura, forse Riccardo Nuti, nel suo intervento alla Camera, non voleva arrogarsi il diritto di decidere cosa deve dire o non dire la stampa. Forse stava più semplicemente lamentando l’assenza di libertà di una stampa che viene meno al suo compito di informare e si fa strumento di propaganda e di delegittimazione dell’avversario politico della parte con cui è schierata.

L’episodio dell’indirizzo, poi, è riportato qui come altrove con eccessiva semplificazione. Nuti non è impazzito, pubblicando improvvisamente l’indirizzo di un deputato su facebook. Ha postato copia delle intercettazioni, che immagino siano un documento pubblico, contenenti anche tale indirizzo, per indicare la fonte delle affermazioni fatte alla Camera.
Non so se questo lo sollevi da ogni responsabilità sulla mancata premura di oscurare i dati sensibili, però mi è sembrato che l’attenzione sugli stessi sia stata determinata più dalla strumentalizzazione della vicenda che dal suo post e dai motivi per cui aveva pubblicato il documento.
Tra l’altro, per questo episodio, Nuti ha pure rinunciato all’immunità parlamentare, quando altri non lo hanno fatto per fatti ben più gravi.
Riporto il commento di Andrea Scanzi:

Dopo avere ammirato le gesta dell'ameno dileggiatore seriale scelto da Renzi per la Comunicazione Democratica del nuovo Partito Democratico (di cui parleremo anche stasera alla Zanzara con Cruciani e Parenzo), inebriamoci con Davide Faraone, già pizzicato da Striscia e qui doviziosamente radiografato. Tra i 12 apostoli di Renzi c'è anche gente brava, come Taddei (che infatti stava con Civati). Ma si poteva davvero scegliere meglio. Molto meglio.

Qui c’è il video a cui accenna Scanzi e citato anche da Nuti nel suo intervento.

Di Riccardo Nuti non ho un’idea ben precisa, sicuramente non quella di un 'idiota sottosviluppato'. Mi è sembrato tra i parlamentari più intransigenti e questo non lo reputo un male, se non sul piano comunicativo, forse. Suppongo anche che per lui, palermitano, non sia proprio una passeggiata esporsi in quel modo e portare in Parlamento determinate questioni.

Grillo, al di là dei suoi innegabili errori, soprattutto di comunicazione, ha secondo me il merito di aver dato vita al M5S, che senza di lui nemmeno esisterebbe, di tenerlo unito e di imporre intransigenza e coerenza in un marasma incomprensibile di promesse disattese e interessi personalistici a cui siamo talmente assuefatti da confondere queste rare qualità (intransigenza e coerenza) con una fantomatica dittatura. Il destino dell’Italia, però, non si decide sul blog di Grillo, ma in Parlamento (anzi, in questo frangente storico, nemmeno lì, purtroppo) e personalmente fondo il mio giudizio sui 5stelle anche e soprattutto sulla base di ciò che concretamente fanno e votano in Parlamento.


Lo so, ho postato un mare di roba, ma Cristiana ha parlato di completezza d'informazione ed io non ho saputo resistere [SM=g2927033]

[Edited by Grieved 12/16/2013 3:34 PM]
Email User Profile
Post: 1,726
Registered in: 10/1/2009
Gender: Female
Utente Certificato
Dangerous Fan
OFFLINE
12/16/2013 6:51 PM
 
Quote

la devo mettere
[SM=x47954] [SM=g2927033]

www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2013/10/peppeocch...



Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca,
correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello.
D.Adams

Il sarcasmo con certe persone è utile quanto lanciare meringhe ad un castello.
Terry Pratchett

Email User Profile
Post: 8,320
Registered in: 12/30/2009
Location: BOLOGNA
Age: 48
Gender: Female
Utente Certificato
Thriller Fan
OFFLINE
12/16/2013 7:00 PM
 
Quote

Sapevo avrei scatenato voi due (Cri e Grieved [SM=g27828] ), e appena riesco voglio pure leggermi cosa avete postato, perchè oltre che sadica son pure masochista!! Scherzi a parte, va benissimo che questo topic diventi davvero di informazione e non di bastonate..
e io adoro Peppa Pig [SM=x47954] !!!
Email User Profile
Post: 3,419
Registered in: 7/16/2009
Gender: Female
Bad Fan
OFFLINE
12/17/2013 3:45 PM
 
Quote

(Miss Piggy), 16/12/2013 19:00:

e appena riesco voglio pure leggermi cosa avete postato, perchè oltre che sadica son pure masochista!!



Bravissima [SM=g2927025]


E già che mi trovo: oggi il secondo restitution day, con cui il M5S restituisce altri 2 milioni e mezzo di euro. I parlamentari si sono riuniti davanti al Ministero dell’Economia per chiedere che venga finalmente aperto il Fondo per il Credito alle Piccole e Medie Imprese. Il 5 agosto fu approvato un emendamento del M5S che permetteva di finanziare con i tagli volontari ai costi della politica il Fondo di Garanzia per il microcredito alle piccole e medie imprese. Da allora il Ministero non ha ancora emanato il decreto attuativo. Secondo la legge aveva 90 giorni, i termini sono scaduti il 19 novembre e più di un milione e mezzo di euro del primo restitution day sono ancora fermi ad aspettare.

Quindi ora sono riuniti davanti al Ministero. Questo vogliono fare: salire sui tetti per difendere la Costituzione, abbandonare l’aula per chiedere di discutere con urgenza la legge elettorale, etc. Che perditempo [SM=g27828]
Sarà solo un caso che la nuova legge sul finanziamento ai partiti escluda i 5stelle? Forse.



[Edited by Grieved 12/17/2013 3:45 PM]
Email User Profile
Post: 7,455
Registered in: 10/23/2004
Gender: Female
Thriller Fan
OFFLINE
12/17/2013 5:19 PM
 
Quote

Bravi quelli del 5stelle,si stanno davvero facendo il mazzo ma nessuno li caga sui media. E purtroppo sui rimborsi ai partiti hanno più che ragione, oltre alfatto che è una legge che vieterà l'associazioni non partitiche e questo riporterà l'Italia ad un'oligarchia e non ad essere una democrazia.

Ho visto inoltre che hanno beccato Boldrini e il PD cercare di far passare le leggi per vietare che si facciano riprese (che si possono fare per norma di legge e di trasparenza) nelle Camere, a seguito di tutti i video postati in rete in cui si riprendono i parlamentari a non presentarsi, a insultare, a far passare leggi senza votazione, ecc... (ovviamente in rete, sui tg non si vedono) pure quello in cui si votava sull'abolizione dell'attuale legge elettorale in cui tutti hanno votato per mantenerla tranne Lega e 5stelle, e poi Letta che se ne va in tv a dire che è stato il movimento a votare il no.
Ma proprio ci trattano come degli schiavi da spremere e ingannare.

Ora il PD ha emesso un altro emendamento che è la WEBTAX senza il consenso del governo, ma mandato a avanti sempre in maniera non democratica: sì sì una bella tassa sul web che ci porta quasi dietro la Corea del Nord per libertà e innovazione, che bloccherà l'innovazione stessa del Paese, ci renderà più poveri e senza servizi base di internet che esistono in tutto il mondo... e solo per mantenere la loro casta.
[Edited by sery84 12/17/2013 5:20 PM]

- you're squawking like a pink monkey bird -
Email User Profile
Post: 7,458
Registered in: 10/23/2004
Gender: Female
Thriller Fan
OFFLINE
12/17/2013 11:27 PM
 
Quote

"Il nostro Paese è tra gli ultimi per la qualità delle sue infrastrutture digitali, per il numero di cittadini connessi alla rete così come per la velocità di download (93°, dopo le Fiji) e di upload (143°, dopo il classico Trinidad e Tobago). La politica, essendo espressione delle lobby dell’editoria televisiva e temendo la diffusione di contenuti multimediali concorrenti non meno della diffusione della conoscenza e dell’informazione libera, ha non solo disincentivato nel passato l’evoluzione digitale della nostra economia, ma la ha proprio decisamente ostacolata grazie al non adeguamento delle normative e alla continua minaccia, spesso ma non sempre disinnescata grazie alla mobilitazione di blog e associazioni, di atti legislativi ostili. Quello che il partito del rottamatore di Arcore è riuscito a fare in pochi mesi di legislatura contro le libertà digitali ha dell’incredibile.

La web tax
La Commissione Bilancio alla Camera ha approvato un emendamento di Edoardo Fanucci (Pd)) alla Legge di Stabilità, sostenuto dal presidente della Commissione Francesco Boccia (Pd), che istituisce la cosiddetta Web Tax. Recita così: «i soggetti passivi che intendano acquistare servizi online, sia come commercio elettronico diretto che indiretto, anche attraverso centri media ed operatori terzi, sono obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita Iva italiana». Cosa significa? Che d’ora in poi non potremo più acquistare merce o software o servizi di qualunque tipo da siti che non abbiano aperto una partita Iva italiana. Quello che non esiste da nessun’altra parte in Europa, da noi sta per diventare realtà. Da Amazon a Google a qualunque altra impresa anche piccola, magari operante dall’altra parte del globo: saremo tagliati fuori da tutto, perché è evidente che il servizio che sarà disponibile agli altri cittadini europei, fornito magari da una piccola società del Michigan, a noi sarà precluso, essendo nei fatti impossibile dall’estero espletare tutte le pratiche previste dalla burocrazia italiana per sobbarcarsi l’onere di una posizione fiscale nel Paese più tartassato e oberato di scartoffie amministrative del mondo civilizzato. Ed è ipotizzabile che anche i giganti del web, che trovano nell’Italia un mercato del tutto marginale, possano abbandonarlo a se stesso per concentrarsi su territori meno oscurantisti e più redditizi. Vero è che oggi i colossi digitali fatturano nei paesi fiscalmente più convenienti, come l’Irlanda, ma nell’era dell’integrazione politica a tutti i costi, vuoi vedere che l’unica soluzione che non si può trovare a livello comunitario è quella di un riequilibrio delle politiche fiscali? Ci crede così poco, Letta, all’Unione Europa alla quale sacrifica ogni politica nazionale diversa da quella digitale?

Contro i motori di ricerca
Ma la scure della Santa Inquisizione democratica non si ferma. Nel Consiglio dei Ministri di venerdì scorso, il proverbiale “venerdì 13”, il governo delle ex larghe intese (“Tesoro, mi si sono ristrette le intese”) ha varato un decreto che sferza un altro micidiale colpo sui motori di ricerca e sulla stessa libertà di informazione. Sotto evidente dettatura delle morenti lobby dell’editoria cartacea, viene incredibilmente sancito che prima di "linkare, indicizzare, embeddare, aggregare" un contenuto giornalistico è necessario chiedere il permesso all'editore. Avete capito bene: la fine dei provider di ricerca che indicizzano le ultime notizie per poi rimandarvi eventualmente alla fonte (viene in mente Google News). Ora dovranno stringere accordi preventivi con gli editori, che si possono immaginare economicamente svantaggiosi. Ma se quel “linkare ed embeddare” evoca sinistri presagi che aleggiano sui blog, i quali si ritroveranno a domandarsi se possono ancora inserire collegamenti ipertestuali agli articoli dei giornali, o citarne stralci, senza dover essere costretti a firmare improbabili contratti con Rcs o con il Gruppo Editoriale l’Espresso, quell’”aggregare” evoca scenari esilaranti nei quali potrebbero diventare illegali in un colpo solo tutti i feed reader privi di autorizzazione e trasformare i vostri pc in tante pericolose rotative clandestine. Un ennesimo regalo all’editoria e un inesplicabile duro colpo allo sviluppo della cultura della circolazione delle informazioni, attuato per decreto e ancora una volta senza il coinvolgimento del dibattito parlamentare.

Il sorpruso antidemocratico dell'AGCOM
E senza alcun dibattito parlamentare si è consumato un vero e proprio sopruso, un atto autoritario, antidemocratico e probabilmente anche incostituzionale, perpetrato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCom), che il 12 dicembre ha varato una delibera che non ha precedenti altrove nel mondo e che consegna la libertà di pensiero al suo antagonista storico, l’insieme dei gruppi di pressione che tutelano il copyright, eliminando con un colpo di spugna l’attribuzione del potere giudiziario ai magistrati e conferendolo agli avvocati delle lobby, i quali in presenza (a loro insindacabile giudizio) di “un'opera, o parti di essa, di carattere sonoro, audiovisivo, fotografico, videoludico, editoriale e letterario, inclusi i programmi applicativi e i sistemi operativi per elaboratore, tutelata dalla Legge sul diritto d'autore e diffusa su reti di comunicazione elettronica”, potranno segnalarla all’Agcom che nel giro di pochi giorni potrà ordinare agli internet provider di oscurarla o rimuoverla. Per chi si illudeva che anche il nostro Paese, un giorno, avrebbe visto la nascita di un principio sacrosanto come quello del Fair Use, in vigore altrove, che consente ai cittadini di diffondere stralci di opere protette dal diritto di autore al fine di realizzare un dibattito o di stimolare una discussione attinente, la delibera Agcom appena emanata rappresenta la fine di ogni speranza. Tutto, qualunque contenuto presente in rete, secondo le definizioni di cui sopra, potrà essere oggetto di rivendicazione da parte degli editori. Un video su internet che contiene alcuni spezzoni di un telegiornale o di un servizio giornalistico, una foto pubblicata su un blog, anche se modificata in senso umoristico, magari elaborata a comporre un fotomontaggio, uno stralcio di articolo tratto da un giornale, l’audio del saggio di pianoforte di vostra figlia nel quale l’editore dello spartito riconosce l’uso della diteggiatura da lui depositata, tutto potrà risultare in una segnalazione effettuata all’Agcom che potrà ordinare al vostro hosting provider, o magari a YouTube, di cancellare il vostro blog in tutto o in parte, così come il vostro video. E poiché il provider o il fornitore di servizi di condivisione che nel volgere di pochissimi giorni non dovesse ottemperare, si troverebbe a pagare una sanzione che può arrivare fino a 250mila euro, si può tranquillamente puntare sul rosso e scommettere sul fatto che le segnalazioni inoltrate dall’Agcom verranno immediatamente tradotte nella rimozione dei contenuti controversi, e magari nell’oscuramento di tutto il sito. Interi blog di informazione, pieni di citazioni, di clip multimediali e di composizioni fotografiche, potrebbero scomparire dal 1 di aprile, data di entrata in vigore della normativa. Scavalcando a volo d’uccello l’unico potere che secondo la Costituzione può limitare la libertà di espressione: la magistratura. E purtroppo non si tratterà di un pesce d’aprile. Ed è notizia dell'ultima ora che, in un documento confidenziale inviato al Governo italiano nientemeno che dal vicepresidente della Commissione Europea Maros Sefcovic, Commissario alle relazioni istituzionali, si chiede alle autorità italiane di chiarire in che modo intendono garantire la protezione dei diritti fondamentali dei cittadini nell'applicazione del regolamento Agcom.

Tasse su smartphone, tablet e pc
Come se non bastasse, sempre nell’ottica di agevolare lo sviluppo delle nuove tecnologie e la diffusione della cultura digitale, il decreto del Consiglio dei Ministri di venerdì scorso ha escluso l’editoria elettronica (i produttori di ebook) dalle incentivazioni per l’editoria. E ha già annunciato che la settimana prossima varerà un nuovo decreto che imporrà balzelli sugli smartphone, sui tablet e sui pc, per un ammontare complessivo che nel 2014 assommerà a cento milioni di euro. Anziché spingere l’Italia e gli italiani verso la modernità, nel doveroso tentativo di mettersi perlomeno in scia con il progresso tecnologico che sostiene i popoli degli altri paesi del mondo nella loro domanda di competitività, il “progressista”
Enrico Letta assesta con il suo Governo i colpi più devastanti che la storia degli attacchi alla Rete in Italia ricordi, caratterizzandosi come uno degli alfieri delle lobby più cinico e spietato, e come uno dei nemici della conoscenza distribuita, dell’innovazione e della mobilità sociale che le nuove tecnologie consentono più ostile e oscurantista. Quanto costerà tutto questo alla nostra economia, in termini di ritardo nello sviluppo e dunque in termini di ulteriore perdita di produttività, purtroppo, lo scopriranno ancora una volta i nostri figli." Claudio Messora

http://www.beppegrillo.it/2013/12/le_larghe_intese_distruggono_il_web_giulemanidalweb.html
http://www.byoblu.com/post/2013/12/17/luomo-piu-ostile-a-internet.aspx

- you're squawking like a pink monkey bird -
Email User Profile
Post: 1,045
Registered in: 4/29/2008
Gender: Male
HIStory Fan
OFFLINE
12/18/2013 12:33 AM
 
Quote

Quando c'è Boccia di mezzo è garanzia di schifo e ottusità.... uno dei peggiori in assoluto di un già pessimo Pd....

C'è da dire però che i grillini stanno facendo un buon lavoro su spese e trasparenza, ma sulla parte "finanziaria" ho l'impressione che non capiscano un tubo...

PS ovviamente son d'accordo che questa è una roba patetica, (temo involontariamente) retrogada, probabilmente comunitariamente illegittima.
Ma è la piddinia, quindi non mi stupisco di niente....
[Edited by Rarronno 12/18/2013 12:42 AM]

“You have to be realistic about these things.”
New Thread
Reply

Home Forum | Bacheca | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.5.0.0] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 11:16 PM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2019 FFZ srl - www.freeforumzone.com