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[musica] "Another On Bites the Dust" - Il regalo di Michael Jackson ai Queen

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    Mark Tiger
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    00 11/24/2020 9:47 PM


    Il 24 novembre 1991 è una data che i fan dei Queen - e della musica in generale - non dimenticheranno mai: Freddie Mercury, uno dei più grandi artisti musicali che abbia mai camminato su questa Terra - esaltando milioni di persone con la sua potentissima voce e con eccelse canzoni ormai effigiate indelebilmente nella storia della musica - ci lasciava a soli 45 anni, a causa delle complicazioni dell'AIDS.

    Per celebrare una delle icone rock per eccellenza, vi raccontiamo un curioso aneddoto che vede protagonisti proprio la Regina del Rock e il Re del Pop.

    I fan dei rispettivi artisti sanno bene che Michael Jackson e Freddie Mercury, oltre ad essere due tra le più grandi icone mai esistite, erano anche molto amici e stimavano ognuno l'arte dell'altro, tanto da scrivere assieme tre canzoni: There Must Be More To Life Than This, State of Shock e Victory, traccia che finora rimane inedita.

    Ma la storia che vi narriamo oggi riguarda un'altra canzone, stavolta dei Queen al completo: la leggendaria Another One Bites The Dust.

    Nel Luglio del 1980, i Queen si trovavano negli Stati Uniti per il loro The Game Tour, precisamente nel famoso impianto sportivo The Forum, ubicato nella zona chiamata Inglewood, Contea di Los Angeles (California).

    Michael Jackson era presente e, dopo lo show, raggiunse la band dietro le quinte; non solo per congratularsi con loro, ma anche per esprimere uno speciale apprezzamento a una canzone che i Queen non amavano particolarmente.

    Il bassista John Deacon, autore del pezzo, ha raccontato:

    «Michael era fan dei Queen ed era solito venire ai nostri show. Fu lui a suggerirci di pubblicare Another One Bites the Dust come singolo».

    Di tutt'altro avviso era il batterista Roger Taylor, che vedeva nella canzone troppe similitudini con la disco music molto in voga in quel periodo.

    «Michael ci disse: “Ragazzi, dovete pubblicarla, è un pezzo forte!”», ha raccontato Taylor». «Io gli risposi: “Questa non diventerà mai una hit, ti sbagli”. Ma lui insisteva».

    Alla fine diedero retta a Michael, artista navigato che già da bambino contava diverse smash hit. E fecero bene: il 4 ottobre 1980, Another One Bites The Dust raggiunse la vetta della Billboard Hot 100, ove vi rimase per tre settimane.

    La canzone divenne inoltre uno dei singoli di maggior successo dei Queen negli Stati Uniti, con oltre 4 milioni di copie certificate dalla The Recording Industry Association of America (RIAA) e circa 7 milioni vendute in tutto il mondo.

    A riprova di ciò, molte stazioni radio di black music la suonavano in continuazione, per via del suo sound funky conferito dall'accattivante giro di basso e dalla ritmica travolgente, facendo espandere la fama dei Queen negli States come mai prima di allora.

    «A quanto pare, molti DJ la suonavano perché pensavano che la band fosse di colore, così come Freddie», ha spiegato Bryan May.

    Ottenuto il grande successo, lo stesso Mercury spese belle parole per l'amico che diede loro il prezioso consiglio.

    «Il credito per la canzone dovrebbe andare a Michael Jackson sotto molti aspetti. Lui era nostro fan, un grande amico e continuava a dirmi: “Freddie, hai bisogno di una canzone che tutti possano ballare”.

    John (Deacon) ci suonò questo riff durante le prove e immediatamente pensammo alla disco, molto popolare a quel tempo. La elaborammo e, una volta pronta, la suonammo per Michael.

    Sapevo che avevamo una hit quando Michael dondolava la testa su e giù. Disse: “Ci siamo, questi sono soldi facili. Pubblicatela e andrà in cima alle classifiche”. Così facemmo e... accadde davvero
    ».

    La storia che vi abbiamo raccontato è la dimostrazione che la musica non ha colori, né barriere; e che mentre in molti non smettono di paragonare i due artisti in una gara senza senso, Michael Jackson e Freddie Mercury hanno più volte dimostrato cosa significhi essere al di sopra di queste sciocche comparazioni.

    Entrambi hanno creato musica immortale affinché tutti noi potessimo gioirne, indipendentemente dalle nostre differenze sociali, genetiche e dai gusti musicali.

    Addio, Freddie: anche i fan di Michael Jackson ti amano!



    BONUS: www.youtube.com/watch?v=ZZjCrkTLj_0

    Post di Marco Di Gregorio e foto di Eric Di Scenza dal Michael Jackson FanSquare.

    [Edited by Mark Tiger 11/24/2020 9:51 PM]
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    10 11/24/2020 10:59 PM
    Non ricordavo questo aneddoto. [SM=g5818274]
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    Adelina78
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    00 11/25/2020 1:30 AM
    Che bella storia ragazzi. Grazie

    Forever with you MJJ
    You are engraved in my heart ♥
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    animemanga
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    00 11/25/2020 6:20 PM
    Non sapevo si conoscessero!

    Mi piacciono molto i Queen e non sapevo nemmeno di questa chicca sulla loro canzone!
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    (Miss Piggy)
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    00 11/25/2020 9:35 PM
    Il bassista John Deacon, autore del pezzo, ha raccontato:
    (.....)
    Di tutt'altro avviso era il batterista Roger Taylor, che vedeva nella canzone troppe similitudini con la disco music molto in voga in quel periodo.
    «Michael ci disse: “Ragazzi, dovete pubblicarla, è un pezzo forte!”», ha raccontato Taylor». «Io gli risposi: “Questa non diventerà mai una hit, ti sbagli”. Ma lui insisteva».



    Non ricordavo l'aneddoto l'avesse già raccontato Deacon, ma ricordo bene che tornò fuori un annetto dopo la morte di MJ, per voce di Taylor e May.
    I soliti dietrologi, anche qui sul forum, sospettarono un tentativo di autopromozione dei Queen sulle spalle di Michael,cosa che a me parve ridicola già allora [SM=g5818197] .
    Ma se la cosa era già nota (e Deacon si è ritirato dalle scene ben prima della morte di Mike), direi che l'ipotesi decade totalmente.


    Edit per mjjpantera: sì, se non ricordo male in un doc post mortem di Michael, appunto.
    P.S. Nella foto qui sopra non vedi nessun santo [SM=g5818179] ?
    [Edited by (Miss Piggy) 11/25/2020 9:46 PM]
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    mjj2pantera
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    00 11/25/2020 9:44 PM
    Lo raccontarono pure in un'intervista documentario dei Queen

    La musica è una sostanza pesante senza effetti collaterali. (Gigi D'Agostino)
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    DOUBLE-D
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    00 11/26/2020 9:30 AM
    E aveva ragione MJ! [SM=g5818179]



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    mjj2pantera
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    00 11/26/2020 10:37 PM
    (Miss Piggy), 25/11/2020 21:35:

    Il bassista John Deacon, autore del pezzo, ha raccontato:
    (.....)
    Di tutt'altro avviso era il batterista Roger Taylor, che vedeva nella canzone troppe similitudini con la disco music molto in voga in quel periodo.
    «Michael ci disse: “Ragazzi, dovete pubblicarla, è un pezzo forte!”», ha raccontato Taylor». «Io gli risposi: “Questa non diventerà mai una hit, ti sbagli”. Ma lui insisteva».



    Non ricordavo l'aneddoto l'avesse già raccontato Deacon, ma ricordo bene che tornò fuori un annetto dopo la morte di MJ, per voce di Taylor e May.
    I soliti dietrologi, anche qui sul forum, sospettarono un tentativo di autopromozione dei Queen sulle spalle di Michael,cosa che a me parve ridicola già allora [SM=g5818197] .
    Ma se la cosa era già nota (e Deacon si è ritirato dalle scene ben prima della morte di Mike), direi che l'ipotesi decade totalmente.


    Edit per mjjpantera: sì, se non ricordo male in un doc post mortem di Michael, appunto.
    P.S. Nella foto qui sopra non vedi nessun santo [SM=g5818179] ?

    Miss, no il documentario era dei Queen dove lo racconta proprio Taylor.

    [SM=g5818234] come santi possiamo mettere San Michele, San Federico e San Giovanni [SM=g5818234]

    La musica è una sostanza pesante senza effetti collaterali. (Gigi D'Agostino)