[testimonianze] L’output creativo combina il duro lavoro con lo stare nel momento

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dearmichael
00Sunday, October 21, 2018 5:20 PM


L’output creativo combina il duro lavoro con lo stare nel momento

Il mio amico, Ed, incontrò Michael Jackson nel 1989, quando il Re del Pop fece visita ad una scuola di Harlem. Come parte integrante della sua visita, Jackson portò un gruppo di bambini a cena e al Big Apple Circus. Ed, che all’epoca stava lavorando nel programma Milken Scholars, accompagnò il gruppo quella sera.

Il progetto Milken Scholars venne fondato nel 1989 da Lory e Michael Milken per identificare gli studenti eccezionali con reddito basso e fornire loro le risorse ed i mezzi necessari per raggiungere il successo accademico e professionale. Al suo anno d’inizio, il programma selezionò 16 studenti nella stessa scuola superiore di Harlem. Jackson era lì per celebrare il duro lavoro che li aveva portati ai loro risultati.

Ho chiesto ad Ed le sue impressioni su Michael Jackson quella sera. Lui ha ricordato la sua umiltà e la sua timidezza, ma ha anche notato l’attenzione e l’incoraggiamento che Jackson ha dato agli studenti che hanno condiviso con lui le loro esperienze. Il Re del Pop ha sottolineato l’importanza dell’educazione, raccomandando agli studenti di credere in se stessi e di lavorare sodo per raggiungere i propri obiettivi.

Quando il gruppo arrivò al Big Apple Circus, Jackson passò da mentore maturo a bambino eccitato, entusiasta e coinvolto. Era totalmente "nel momento" mentre si godeva la magia del circo. A Ed sembrò che la superstar si stesse divertendo molto, forse anche più degli studenti! L’esperienza nel circo alimentò la sua creatività.


Michael Jackson con due studenti della scuola superiore di Harlem.

Questa combinazione di duro lavoro e di vivere nel momento ha caratterizzato gran parte della produzione creativa di Michael Jackson. Spike Lee, nel suo documentario uscito recentemente, "Journey from Motown to Off The Wall", ha enfatizzato questa combinazione. "Per me, la cosa più importante che abbiamo cercato di portare a casa è stata l’etica del lavoro di Michael," ha commentato Lee. "Era un perfezionista. Lavorava duramente a ciò che faceva. Faceva pratica, studiava e ci lavorava."

Jackson si poneva degli obiettivi. Prima del suo 20esimo compleanno, aveva delineato un piano. "Io sarò magico… studierò, mi ispirerò a tutto il mondo dell’intrattenimento del passato e lo perfezionare," aveva dichiarato.



Jackson fissò il suo obiettivo di studiare i grandi e perfezionare il suo mestiere.

Il suo duro lavoro e la sua visione creativa hanno cambiato il mondo della danza e della musica pop. Il capolavoro di Jackson, "Thriller", ha venduto ufficialmente 30 milioni di copie negli Stati Uniti e oltre 100 milioni in tutto il mondo, rendendolo l’album più venduto di tutti i tempi.

Il video di "Thriller", o il "cortometraggio" nel linguaggio di Jackson, ha rivoluzionato l’industria della musica ed ha superato le barriere razziali. È stato uno dei primi video musicali di un artista afroamericano mandati in onda da un’emittente televisiva tutta bianca, MTV. La Library of Congress selezionò il video di "Thriller" tra quelli da conservare "per sempre" – nella biblioteca stessa – in quanto “opera significativa di durevole importanza per la cultura americana”.

Anche con la sua produzione creativa riconosciuta a livello mondiale e la grande quantità di risultati, Jackson non ha mai smesso di incoraggiare i giovani a lavorare duramente, a rimanere concentrati e a raggiungere i propri obiettivi. Dalla sua scomparsa nel 2009, sono emerse molte storie sul suo tutoraggio. Più recentemente, il gigante del basket Kobe Bryant ha parlato di come Jackson abbia influenzato il suo approccio con la pallacanestro.

"Stavo iniziando a diventare stanco di essere così serio ed introverso per tutto il tempo durante le partite. Lui volle telefonarmi ed incoraggiarmi, e mi disse: "Non cambiare per loro. Devi rimanere concentrato. Se vuoi essere uno dei più grandi di tutti i tempi devi studiare i più grandi di sempre. Devi essere ossessivo su ciò che fai e come lo fai.’" – Kobe Bryant

Probabilmente Jackson incoraggiò quei 16 studenti di Harlem a "rimanere concentrati", a lavorare sodo e a realizzare i propri sogni. E lo hanno fatto. Ed mi ha detto che molti di quei ragazzini hanno continuato ad infrangere le barriere razziali e di classe, dando contributi notevoli a livello lavorativo e personale. L’ispirazione e le idee sono sicuramente componenti della creatività, ma l’attenzione e la maestria di Jackson – e il semplice duro lavoro – hanno definito la sua produzione. Il suo approccio è d’ispirazione per gli studenti di oggi.

- Karen Collias (co-fondatore di Knowledge Without Borders).

FONTE


- Traduzione a cura di Vittoria Moccia per Michael Jackson FanSquare.

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