[top news] "Leaving Neverland" - il nuovo documentario diffamatorio su Michael Jackson

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DOUBLE-D
00Saturday, April 6, 2019 11:23 PM
LOREMJ, 06/04/2019 23.03:

Allora al tg1 hanno pubblicizzato questo dicendo che era realizzato dai familiari con la partecipazione del nipote Taj e Brandy...

Quindi sono due cose diverse?

Si, è solo uno Youtuber che ha intervistato i 2. Non è quella ufficiale.

Come già detto il documentario uscirà nel 2020. Come sempre i giornali si inventano cose [SM=g5818199]
(Miss Piggy)
00Saturday, April 6, 2019 11:46 PM
Re:
DOUBLE-D, 06/04/2019 23.23:

Si, è solo uno Youtuber che ha intervistato i 2. Non è quella ufficiale.

Come già detto il documentario uscirà nel 2020. Come sempre i giornali si inventano cose [SM=g5818199]




Dai DuDù, ma ti pare che devi lamentarti perchè nel tg più visto d'Italia han parlato di tesi difensive?? Se qualcuno, in attesa del doc ufficiale che ci metterà un altro anno ad uscire, intanto si guarda le interviste ai nipoti, ben venga.
Non ho visto il servizio purtroppo,vedrò se riesco a recuperarlo.

Poi, tanto per fare l'avvocato del diavolo, quando dici che sarebbe stato più efficace intervistare bambini che son stati a Neverland, ti rispondo "nì".
Come ha detto giustamente (purtroppo) Dan Reed nell'intervista con Piers Morgan di qualche settimana fa, "Se avessi fatto un doc su Ted Bundy (noto serial killer americano ndr) avrei potuto intervistare donne che l'han frequentato ma non sono state uccise".

DOUBLE-D
00Saturday, April 6, 2019 11:53 PM
Re: Re:
(Miss Piggy), 06/04/2019 23.46:




Dai DuDù, ma ti pare che devi lamentarti perchè nel tg più visto d'Italia han parlato di tesi difensive?? Se qualcuno, in attesa del doc ufficiale che ci metterà un altro anno ad uscire, intanto si guarda le interviste ai nipoti, ben venga.
Non ho visto il servizio purtroppo,vedrò se riesco a recuperarlo.

Poi, tanto per fare l'avvocato del diavolo, quando dici che sarebbe stato più efficace intervistare bambini che son stati a Neverland, ti rispondo "nì".
Come ha detto giustamente (purtroppo) Dan Reed nell'intervista con Piers Morgan di qualche settimana fa, "Se avessi fatto un doc su Ted Bundy (noto serial killer americano ndr) avrei potuto intervistare donne che l'han frequentato ma non sono state uccise".


Vabbè ma quando si parla di MJ anche pro (per carità) sbagliano sempre.

Non è che ci volesse un luminare per capire che il video è di uno Youtuber che intervistava i nipoti.

[SM=g5818199]
DOUBLE-D
00Sunday, April 7, 2019 10:47 AM
intervista rilasciata da Taj Jackson alla rivista Billboard
Interessantissima intervista rilasciata da Taj Jackson alla rivista Billboard, nella quale il membro dei 3T affronta i temi più caldi riguardanti suo zio: da chi fosse davvero Michael Jackson ai pigiama party di Neverland, dalle accuse del "documentario" a quelle del '93 e del 2005.

Taj si sofferma inoltre sulle colpe della famiglia Jackson in questa vicenda, rea di aver sottovalutato per troppi anni delle calunnie che oggi la gente percepisce come dati di fatto. E conferma il cattivo rapporto che intercorre tra alcuni suoi parenti e l'Estate di Michael Jackson.

Ricorda l'importanza del ruolo di MJ nei due momenti più drammatici della sua vita: l'abuso subito durante l'infanzia da un parente e l'efferato omicidio di sua madre Dee Dee. E rivela che, proprio per questo, oggi si sente in dovere di contribuire alla diffusione della verità su zio Michael.

Fondamentale, in questo senso, sarà il contro-documentario che sta finanziando tramite la piattaforma di crowdfunding 'GoFundMe', e che ha raccolto finora 114 mila dollari a fronte dei 777 mila previsti. Tutte donazioni dei fan di MJ, che lo stesso Taj definisce «straordinari».

Vi lasciamo all'intervista.
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- Come descriveresti Michael Jackson?

«Probabilmente Michael è stato la persona migliore che io abbia mai incontrato. In lui c'era una componente curativa, aveva il cuore e l'anima più grandi di tutti. Quando eri con lui non ti importava di nient'altro. Tutti i tuoi problemi e tutte le tue pene sparivano. Anche quando mia madre è morta, sono stato bene grazie a lui.

So che alcuni non ci crederanno ed è un loro diritto, ma posso dirti che le persone che erano intorno a lui ci credono. Tutti, da Elizabeth Taylor a Diana Ross. Conoscevano il suo cuore. Trovo molto interessante il fatto che quelli che non l'hanno mai incontrato abbiano da dire le cose più negative».
_______________________________

- Come ti sei sentito dopo aver visto 'Leaving Neverland'?

«Sapevo che ci sarebbe stato qualcosa per il decimo anniversario della sua morte, perché i media non possono farne a meno. È un anno troppo importante per non pubblicare qualcosa di negativo su Michael Jackson, anche se neanche nei miei sogni più barbari avrei pensato che potesse essere 'Leaving Neverland'. Così come non avrei mai immaginato che un documentario a senso unico sarebbe stato accettato come verità. Pensavo che la gente avrebbe fatto almeno delle ricerche.

La seconda metà per me è stata molto difficile da guardare. Non c'è nessuna legge che tuteli mio zio. Non c'è legge contro la diffamazione o la calunnia verso i morti. Wade e James [gli accusatori di 'Leaving Neverland'] contraddicono perfino le loro deposizioni giurate in tribunale. Sapendo quanto mio zio ha fatto per loro, non capisco come possano fargli questo ora che non è più qui. È malvagio».
_______________________________

- Hai conosciuto Wade Robson per un bel pò di tempo. Ha mai condiviso con te le accuse che oggi rivolge a tuo zio?

«No. Ecco perché ciò che sta facendo ora è così frustrante. Ha idolatrato mio zio per la sua musica. Tutta la sua carriera da ballerino è stata calcolata. Era un arrivista».
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- Sei stato in contatto con Wade negli ultimi anni o hai parlato con lui recentemente?

«Niente affatto. Non so nemmeno cosa farei. Non penso che sarebbe in grado di affrontarmi. Fui io a far entrare lui e la sua famiglia al memorial di Michael, nel 2009. Ecco perché mi sento tradito. Lo ringraziai subito dopo la sua testimonianza, nel 2005. Gli dissi che non molte persone si erano esposte pubblicamente per sostenere mio zio e che questo significava molto. Rispose: "Nessun problema. È il minimo che io possa fare"».
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- Conoscevi James Safechuck?

«No, ma conosco persone che lo conoscono. Il problema è che la sua storia non regge. Solo che adesso hanno uno spazio e un movimento da utilizzare, un movimento in cui si crede alle vittime, a prescindere. Sono d'accordo che tutti debbano essere ascoltati, ma non credo a nessuno ciecamente, perché è un contesto pericoloso».
_______________________________

- Tu, tuo padre e i tuoi zii vi siete fatti avanti per difendere Michael. In che modo la tua famiglia ha avuto a che fare con le accuse esposte in 'Leaving Neverland'?

«Abbiamo le nostre colpe. Abbiamo sempre ignorato le "Jackson news". Non volevamo dare loro alcuna attenzione. Quindi, per oltre 20 anni, queste voci sono circolate e la gente le ha percepite come un dato di fatto. Ora ne stiamo affrontando le conseguenze.

Quelle stesse voci sono ciò che le persone stanno usando contro di noi in questo momento. Avrei voluto combatterle subito. Volevo combatterle nel 2013, quando Wade iniziò ad alzare la testa in TV, perché lo conosco molto bene.

Avrei voluto essere più aggressivo, ma mi è stato detto da familiari e amici di lasciarlo perdere perché la maggior parte del pubblico non gli credeva in quel momento. Quindi, in realtà, ho lasciato correre pensando che la cosa sarebbe scemata. E ora, eccoci qui».
_______________________________

- L'Estate di Jackson o la società di pubbliche relazioni che la rappresenta, Sitrick e Company, hanno chiesto a qualcuno della tua famiglia di parlare a sostegno di Michael?

«No. Si è trattato solo di una nostra iniziativa. La verità è che alcuni della nostra famiglia non hanno un buon rapporto con l'Estate. [Gli unici membri della famiglia beneficiari della volontà di Michael sono la matriarca della famiglia Jackson, Katherine, e i tre figli di Michael: Prince, Paris e Blanket].

Mi esporrò sempre per mio zio. Anche se mio zio era qualcosa di straordnario non vuol dire che non fosse un essere umano. Conosco Michael come voi conoscete i vostri fratelli o i vostri genitori. So la verità. Fareste la stessa cosa se qualcuno accusasse vostra sorella o vostro fratello di qualcosa che sapete, nel profondo del vostro cuore, non essere vero. È così che mi sento. Non ho dubbi sull'innocenza di mio zio».
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- Quanto sarebbe stato importante che il regista Dan Reed ti avesse chiesto di partecipare al documentario?

«Molto importante. Ma non c'entravamo proprio niente. Dan Reed non ha voluto nulla che fosse in contrasto con la sua narrativa. Tutto ciò che non si adattava è stato omesso. Più si scava dall'altra parte, più ci si rende conto di quanti buchi abbia 'Leaving Neverland'».
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- Il film ha influenzato il prossimo tour dei 3T?

«Questa non è la nostra prima battaglia. Nel 2004 uscì il nostro album 'Identity' e, quando ci fu il processo a Michael nel 2005, ci furono alcuni Paesi che non suonavano più la sua musica. L'intero Stato della Germania era off limit per noi. Non potevamo suonare neanche le nostre canzoni. Quindi per noi questo non rappresenta nulla di nuovo.

Allo stesso tempo, penso sia importante essere là fuori perché i fan ne hanno bisogno. Hanno bisogno di quell'amore e di quel sostegno di cui abbiamo bisogno anche noi. Quelle stesse stazioni tedesche, in seguito, finirono per suonare i The Jacksons, Janet Jackson e Michael. Furono reazioni istintive e non possiamo permettere che questo ci fermi».
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- Sono sicuro che questa non sia una novità, ma anche se la riproduzione radiofonica dei brani di Michael Jackson è diminuita, lo streaming è rimasto attivo nelle ultime due settimane.

«Non puoi silenziare Michael Jackson. La sua fan-base è probabilmente una delle più esperte al mondo. Sono stati definiti con ogni aggettivo, da complottisti a fanatici.

Colpiscono coi fatti. Conoscono documenti giudiziari, interviste, sanno quali vestiti indossava Michael per il messaggio di buon compleanno a Wade. Loro sanno tutto. Sanno anche la verità.

Quando sentiamo parlare di un episodio dei Simpsons (doppiato dalla voce di Michael Jackson) che viene censurato senza che mio zio sia stato condannato per qualcosa, siamo di fronte a un atteggiamento pericoloso».
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- Credi di poter separare l'arte dall'artista?

«È difficile, perché la musica di Michael era Michael stesso. Penso sia per questo che risuona nelle persone. Ha canalizzato se stesso attraverso la sua musica. Puoi separarlo ma, allo stesso tempo, mio zio diceva sempre: "Le bugie sprintano sul breve, ma la verità vince le maratone, sai?". Lo sento, forse ci vorranno due anni, cinque anni o cento, ma la verità sul fatto che mio zio sia innocente verrà fuori».
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- Eri con Michael durante il Dangerous Tour del 1993, a Bangkok, quando arrivarono le prime accuse di abusi sessuali da Jordy Chandler. Come reagì Michael?

«Michael si trovava nella sua camera d'albergo ed era arrabbiato. La sua reazione fu: "Non ho intenzione di lasciare che mi facciano questo". Era la nostra forza e noi eravamo la sua. Hanno preso l'unica cosa che amava al mondo: aiutare le persone, in particolare i bambini, e l'hanno resa perversa. Quella era la kryptonite di mio zio. Era molto, molto sconvolto e arrabbiato.

Gli dicevamo di concentrarsi sul concerto. Prendeva la sua forza dai fan. Ma stava andando oltre. Si stava deteriorando di settimana in settimana, letteralmente, da uno spettacolo all'altro. Saliva sul palco e il pubblico gli dava quell'energia di cui aveva bisogno. Ma poi, quando scendeva, arrivava quasi a collassare per tutte le pressioni e per tutto quello che stava succedendo. È stata una battaglia che non mi piace ricordare».
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- Com'è stato vivere con Michael a Neverland in quel periodo?

«Ho vissuto lì per un anno perché sapevo che mio zio aveva bisogno di me ogni giorno quando tornava dal tribunale. Fondamentalmente gli facevo dimenticare tutto l'inferno che aveva affrontato quel giorno e lo facevo sorridere.

Era come nel film 'Ricomincio da capo' ['Groundhog Day']. Ripetevamo ogni giorno le stesse cose. Guardavamo 'I tre marmittoni' ['The Three Stooges'], parlavamo di cinema, magari guardando un film e discutendone. Parlavamo molto del futuro. Questo è ciò che abbiamo fatto durante l'intero processo».
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- Ha mai pensato al suicidio?

«No. No. No. I suoi figli erano tutto per lui. È nato per essere un padre. Lo era davvero. Questa è stata la cosa che ha illuminato la sua vita. Mi sto dando troppi meriti. Ero lì per sostenerlo, ma i suoi figli erano la sua motivazione, i suoi figli erano il suo tutto. Ho trascorso tanto tempo con loro, ed è per questo che abbiamo un rapporto così bello. Se non avesse avuto i suoi figli, penso che sarebbe stato molto peggio».
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- Non hai mai pensato che forse avrebbe potuto abusare sessualmente dei bambini?

«No. Non perché io sia ingenuo, ma perché so chi è. Mio zio era il tipo che, se veniva a sapere di un bambino che soffriva, alzava il telefono per donare denaro in forma anonima.

Mio zio era il tipo di persona che, quando la scuola di Ryan White gli impedì di tornare in classe perché aveva l'AIDS, lo portò a Neverland in modo da farlo sentire accolto, normale e amato. [White morì all'età di 18 anni, nel 1990. Fu un emofiliaco che contrasse il virus in seguito ad un trattamento del sangue].

Mio zio si prese cura di Dave Dave quando suo padre gli versò benzina addosso e gli diede fuoco, procurandogli gravi ustioni. Quello era Michael Jackson».
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- Nel documentario 'Living with Michael Jackson', Martin Bashir chiese a Michael se pensava ci fosse qualcosa di sbagliato nel dormire coi bambini. Rispose: "La cosa più amorevole che si possa fare è condividere il proprio letto con qualcuno". Cosa ne pensi della sua affermazione?

«Macaulay Culkin lo ha detto meglio: "Michael non è mai stato bravo a spiegarsi". È una delle cose più ostiche che abbia visto, in quanto so cosa intendeva mio zio. È così frustrante per me perché è del tutto innocuo. Ho partecipato a quei divertenti pigiama party insieme ai miei fratelli, sul suo letto, guardando film come 'L'esorcista' e cose del genere..

Il problema con Michael è che a parole rendeva le cose peggio di quello che erano. Anche a Hayvenhurst non c'era un divano, quindi ci rilassavamo e guardavamo i film sul suo letto. Ciò che accade è che la gente sente la parola "letto" e pensa che ci sia qualcosa di sessuale. È come se "condividere un letto" si trasformasse in "dormire coi bambini". Non è affatto così».
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- Anche se non credi alle accuse di Wade o James, che dici delle accuse di altri, nel 2005, come Gavin Arvizo e Jason Francia, figlio dell'ex cameriera di Michael?

«Se controllate in rete, sono stati tutti confutati».
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- Tuttavia, con Jordy Chandler e Jason Francia ci furono accordi economici?

«Furono errori di mio zio, e se ne pentì più tardi».
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- Hai parlato apertamente dell'abuso che hai subito da parte di un parente quando avevi 9 o 10 anni. Cos'è successo?

Non voglio ripetere i dettagli, ma lo ricordo molto vividamente. Ricordo i suoni. Ricordo lui in bagno. Ricordo il rubinetto dell'acqua. Ricordo molto bene quanto fossi traumatizzato, perchè sapevo che era sbagliato.

Il giorno dopo lo dissi subito a mia madre. Non l'abbiamo mai più visto [il parente]. È strano, perché quando ti capita è come se acquisissi il senso di ciò che è giusto o sbagliato, malvagio, oscuro. Sono molto sensibile a quella roba ora».
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- Cosa fece Michael dopo che gli dicesti di essere stato molestato?

«Scrisse una lettera a mia madre e le inviò un articolo. Le disse: "Dee Dee, leggi questo articolo sulle molestie sui minori e ti prego di leggerlo a Taj. Evidenzia come anche i tuoi stessi parenti possano essere molestatori di bambini. Per favore, leggi".

Mia madre e Michael ebbero una relazione speciale. Ha sempre confidato in Michael perché ha sempre avuto fiducia del suo giudizio. Se mia madre avesse pensato per un solo istante che mio zio potesse essere quel mostro che dipingono, probabilmente l'avrebbe fatto sbattere in prigione. Mia madre non scherzava».
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- Michael è stato lì per te dopo la tragica morte di tua madre?

«Appena ci dissero che si era trattato di un incidente in piscina, capimmo che era stata uccisa. Era terrorizzata dall'acqua e non sapeva nuotare. [Delores "Dee Dee" Jackson annegò nella piscina del suo allora fidanzato Don Bohana, nel 1994. Quattro anni dopo, Bohana fu dichiarato colpevole di omicidio di secondo grado. Ha sempre sostenuto di non averla uccisa].

Mio zio era sempre lì per noi. Non lo dimenticherò mai. Giocavamo a nascondino e andavamo nella casa di Hayvenhurst con lui. È così che abbiamo affrontato il dolore. Lui è stato fantastico. Fu lui a dirci di finire il nostro album 'Brotherhood', perché l'avevamo appena iniziato.

Disse: "Dovete finirlo e dovete onorare vostra madre. È ciò che voleva". E aveva ragione, era esattamente ciò che avrebbe voluto. Era la nostra più grande fan. Michael, fondamentalmente, ci ha presi sotto la sua ala e ha fatto in modo che stessimo bene».
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- Stai pensando di creare il tuo documentario su Michael. Sarà una confutazione di 'Leaving Neverland'?

«Non sto combattendo 'Leaving Neverland'. Sto creando un documentario sul rapporto dei media con mio zio e su come hanno reso reali delle palesi bugie. Tornerò al 1993, alla prima accusa, per arrivare a smascherare quella del 2005. Ovviamente lo renderò divertente perché non voglio che la gente si addormenti, ma riguarderà fatti, documenti giudiziari, deposizioni e interviste. Si tratta di sfatare ciò che avete sentito e condividere ciò che è realmente accaduto. Voglio che la verità venga fuori».
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- È per questo che senti un grande bisogno di combattere per l'innocenza di tuo zio?

«Sì, ed è per questo che il mio documentario deve essere realizzato. Non voglio che qualcuno guardi 'Leaving Neverland' tra cento anni e pensi che contenga la verità. Voglio che ci sia una contro-argomentazione che ridimensioni tutto. Quando dico tutto, intendo tutto. Lo sto facendo per mio zio, perché se lo merita. Ha bisogno di qualcuno che lo difenda così come lui si è preso cura di noi».
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- Se scoprissi che una delle accuse fosse vera, la documenteresti?

«Se trovassi una prova al cento per cento indiscutibile, allora sì. Io sono per la giustizia. L'integrità è tutto per me. Ma quello che posso dirti è che, dopo dieci anni di indagini [multiple], centinaia di documenti, un processo e una linea che il pubblico ministero, Tom Sneddon, ha tenuto aperta per anni a favore di eventuali altre vittime di Michael Jackson, non esiste ancora niente».
brurob53
00Sunday, April 7, 2019 4:35 PM
brurob53
00Sunday, April 7, 2019 4:39 PM
sinceramente non ricordavo ci fossero stati accordi economici pure con jason Francia. Se l'avesse detto qualcun altro avrei dubitato ma in questo caso non posso che crederci. Certo di errori ne ha fatti Mike e ne sta pagando le conseguenze anche da morto
MJJ 23
00Sunday, April 7, 2019 5:06 PM
Dalla pagina Facebook del forum:

- OLANDA, TORNA LA STATUA DI MJ -

ERA STATA RIMOSSA DOPO LE ACCUSE

Giorni fa vi avevamo informati del Mc Donald olandese che, in seguito alle accuse di 'Leaving Neverland', aveva deciso di rimuovere dal suo parcheggio la storica statua utilizzata da Michael Jackson per la promozione dell'album 'HIStory' e dell'History World Tour.

Ebbene, il fan club olandese del Re del Pop, a cui la statua è stata donata dallo stesso gestore del Mc Donald, ha comunicato di aver già individuato una nuova location. Sarà posizionata al "Michael Jackson Square" di Almere, nel quartiere Muziekwijk.

Ci auguriamo che anche la statua italiana, oggi situata nella carrozzeria Industriale 'Marangon' di Bergantino, in provincia di Rovigo, possa essere un giorno esposta pubblicamente, in quanto simbolo di uno dei più grandi artisti e filantropi della storia.
DOUBLE-D
00Sunday, April 7, 2019 5:35 PM
Re:
brurob53, 07/04/2019 16.39:

sinceramente non ricordavo ci fossero stati accordi economici pure con jason Francia. Se l'avesse detto qualcun altro avrei dubitato ma in questo caso non posso che crederci. Certo di errori ne ha fatti Mike e ne sta pagando le conseguenze anche da morto




Si ha fatto un casino, dalle prime accuse doveva bloccare il tutto. Non far venire più bambini a Neverland.

Ovvio che ora è impossibile risanare il tutto. [SM=g5818190]
Neverland1973
00Sunday, April 7, 2019 10:49 PM
Re: Re:
DOUBLE-D, 07/04/2019 17.35:




Si ha fatto un casino, dalle prime accuse doveva bloccare il tutto. Non far venire più bambini a Neverland.

Ovvio che ora è impossibile risanare il tutto. [SM=g5818190]




Sono perfettamente d'accordo.

E quantomeno limitare l'ingresso dei bambini a Neverland,esclusivamente al parco giochi e a tutto quello che rappresentava il ranch in fatto di svago e divertimento per cui era nato.

Grazie per le info [SM=g5818274]
MJJ 23
00Monday, April 8, 2019 10:15 AM
::: JENNIFER BATTEN DIFENDE MJ :::

«STANNO PUNTANDO ALLA LOTTERIA»

«Non sono interessata a vedere 'Leaving Neverland', è solo uno strumento acchiappa soldi. Serve a promuovere la causa contro le società di MJ, in quanto i due uomini puntano a vincere una lotteria da 1,5 miliardi di dollari.

I tour di MJ includevano sia ragazzi che ragazze. A Michael importava davvero dei bambini. Ha donato milioni in beneficenza e, quando eravamo liberi, spendeva migliaia di dollari in giocattoli e li distribuiva negli ospedali.

Questo documentario ha rappresentato una coltellata al cuore. È ingiusto, perché racconta solo un lato della storia, quello dell'accusa. Ed è ingiusto che alcune stazioni radiofoniche abbiano censurato la sua musica».

- Jennifer Batten, chitarrista di Michael Jackson dal 1987 al 1997. Intervista alla televisione finlandese, 3 Aprile 2019.
Valerie77
00Monday, April 8, 2019 12:43 PM
Re:
brurob53, 07/04/2019 16.39:

sinceramente non ricordavo ci fossero stati accordi economici pure con jason Francia. Se l'avesse detto qualcun altro avrei dubitato ma in questo caso non posso che crederci. Certo di errori ne ha fatti Mike e ne sta pagando le conseguenze anche da morto



Taj risponde in modo sbrigativo , e indubbiamente non chiaro. Non c'è mai stato alcun accordo economico con Blanca Francia. Lei nella sua dichiarazione giurata sostenne che Michael le dava degli importi di denaro fino anche a 1000 dollari per tacere su quello che aveva visto. Ma ovviamente non c'è mai stata mezza prova della veridicità di queste affermazioni.

DOUBLE-D
00Monday, April 8, 2019 1:07 PM
Re: Re:
Valerie77, 08/04/2019 12.43:



Taj risponde in modo sbrigativo , e indubbiamente non chiaro. Non c'è mai stato alcun accordo economico con Blanca Francia. Lei nella sua dichiarazione giurata sostenne che Michael le dava degli importi di denaro fino anche a 1000 dollari per tacere su quello che aveva visto. Ma ovviamente non c'è mai stata mezza prova della veridicità di queste affermazioni.





Ho sempre detto che in TV dovesse andare l' ESTATE di MJ a rispondere alle domande e alle accuse. Non lo hanno fatto. Ovvio che se vanno poi 2 nipoti non è che puoi pretendere chissà che cosa.

Ha sbagliato ESTATE.
Valerie77
00Tuesday, April 9, 2019 5:47 PM
Re: Re: Re:
DOUBLE-D, 08/04/2019 13.07:




Ho sempre detto che in TV dovesse andare l' ESTATE di MJ a rispondere alle domande e alle accuse. Non lo hanno fatto. Ovvio che se vanno poi 2 nipoti non è che puoi pretendere chissà che cosa.

Ha sbagliato ESTATE.



Ognuno di loro famiglia e Estate è libero di fare quello che crede meglio. Certo, una voce più forte e pubblica, piuttosto che la mera diatriba legale, da parte di Branca e Company, mi sarebbe anche sembrata il minimo, considerando come si fanno cogliere impreparati di continuo sembrando più dei dilettanti che degli avvocati di tutto rispetto.Ma ovviamente questo è solo il mio punto di vista. Ad ogni modo, volevo solo chiarire quel passaggio.


MJJ 23
00Tuesday, April 9, 2019 6:44 PM
::: INTERVISTA A BRANDI JACKSON :::

«SU ZIO MIKE RAZZISMO E IPOCRISIA»

Brandi Jackson, nipote di Michael Jackson nonché ex fidanzata di Wade Robson, ha rilasciato questa interessantissima intervista a Billboard nella quale, senza peli sulla lingua, spiega perché in molti stiano cercando di distruggere l'immagine di suo zio.

Ripercorrendo le fasi del rapporto sentimentale con l'accusatore del Re del Pop, Wade Robson, ricorda quanta ammirazione quest'ultimo nutrisse nei confronti di Michael Jackson e di come abbia sempre creduto fermamente alla sua totale innocenza.

Brandi parla inoltre della dignità con cui suo zio reagì alle accuse del passato: «Mi disse che non avrebbe permesso a nessuno di macchiare il suo nome in quel modo. Era deciso a non cambiare il suo essere. Non voleva smettere di essere buono con le persone».

Ecco l'intervista integrale.
____________________________

- Adesso hai 37 anni. Eri molto giovane quando ci furono le prime accuse. Crescendo, ricordi di aver sentito parlare di abusi? Come ti ha influenzata?

«Ricordo che frequentavo la quinta elementare quando arrivarono le accuse del 1993. Ero molto confusa e mi dicevo "di cosa stanno parlando?", perché ciò di cui parlavano non era mio zio.

Era impresso ovunque. Il giorno dopo, fui lo zimbello della scuola. I genitori dicevano cose. Le persone erano così cattive e inopportune. In quanto bambina di quinta elementare, non ne capivo il senso, ma sapevo quanto fosse spiacevole per me e quanto le persone avessero torto nel giungere a una simile conclusione.

Posso solo immaginare come sia per i figli di [Michael] adesso. Sono in quella fascia di età in cui interagiscono con la generazione più giovane, che sa essere crudele. In realtà, non solo quella generazione. Le persone sono cattive. Questo è tutto».
____________________________

- C'è mai stato un momento in cui ti sei chiesta se quelle accuse potessero essere vere?

«No. Non c'è mai stato alcun dubbio. Michael non poteva ferire nessuno, specialmente un bambino.

Se mi dicessi che [Michael] abbia rubato la canzone di qualcuno, non ci crederei perché non era un ladro... Ma sì, crederei che avesse almeno ottenuto quella canzone in qualche maniera.

Quando si parla di far del male a qualcuno, soprattutto un bambino, assolutamente no. Chiunque lo abbia mai incontrato, può dirlo. Non è la persona malvagia che descrivono».
____________________________

- Parlami della tua relazione con Wade Robson. Michael vi presentò e usciste per un pò?

«Wade e io ci conoscemmo nel 1991 circa. Avevamo svolto il servizio fotografico di LA Gear e il video di 'Black or White' con mio zio Michael. Dopo esserci conosciuti sul set, Wade si prese una cotta per me e mio zio invitò la famiglia di Wade, me e mio fratello a Neverland. Trascorremmo dai cinque ai sette giorni lì.

In quell'occasione, Wade mi chiese di diventare la sua ragazza. Avevo 9 o 10 anni e la nostra relazione andò avanti per più di sette anni. Non vivevamo molto lontani, quindi potemmo trascorrere molto tempo insieme.

Lo accompagnavo spesso alle sue lezioni di danza. Ci vedevamo molte volte al cinema. Andavamo in bici tutto il giorno. Una delle nostre attività preferite era giocare alla fontana di fronte al suo condominio, in estate. Mi scriveva canzoni a caso, alcune le ho ancora. Siamo letteralmente cresciuti insieme».

[L'avvocato di Robson, Vince William Finaldi, non ha parlato direttamente del resoconto di Brandi Jackson sulla sua relazione con Robson. Ma, via e-mail, ha scritto: "La signora Jackson non era con Wade e Michael Jackson quando si verificarono gli abusi sessuali, e per tale motivo non ha da dire nulla di rilevante sull'argomento"].
____________________________

- In quel periodo, Wade ti disse mai qualcosa su Michael e sugli abusi sessuali?

«Mai. L'unica cosa di cui parlava era di quanto fosse felice di avere Michael come socio in affari e come amico.

Devo dirti qualcos'altro: Wade racconta che lui e Michael fossero sempre insieme. Non è così. Wade, io e la sua famiglia andavamo al ranch un paio di volte al mese e mio zio non era mai lì. Era sempre a lavoro o in viaggio».
____________________________

- Come ci si sente, ora, a guardare Wade mentre racconta la sua storia?

«Mi fa arrabbiare vedere com'è cambiato nel corso degli anni. Lavoriamo ancora nello stesso settore, quindi ricordo di aver appreso della depressione e dell'esaurimento che lo colpirono a causa della sua situazione finanziaria e della difficoltà a trovare lavoro.

Ricordo di aver sentito tutte queste storie e, in un certo senso, stavo male per lui. Ma la vita è dura e la gente si riprende. È deludente e molto sconvolgente vedere cos'ha fatto a un amico.

Riguardo al caso del 1993, parlavamo spesso di quanto fosse ridicolo. Conoscevamo la motivazione della famiglia che aveva scatenato questa storia, i Chandler. E anche se eravamo giovani, capivamo bene la situazione.

Wade era irremovibile nel difendere [Michael]. Disse: "Mi assicurerò che nessuno lo faccia perché non è giusto. Quello non è Michael". Era molto difensivo nei suoi confronti, perché capiva».
____________________________

- Non ti ha mai dato motivo di dubitare di Michael?

«Affatto. La pensava come me su mio zio. Non c'è mai stato un comportamento inappropriato. Neanche sospettava qualcosa... Sai, come quando c'è qualcosa di strano e pensi: "Beh, non lo so". Nulla del genere.

Capisco che al pubblico piaccia insistere sulla storia di mio zio che dorme con i ragazzini e che era strano, ma non era affatto così. È stato additato come una persona molto strana, e non lo era. Era un uomo molto normale».
____________________________

- Credi di poter separare un artista dalla sua arte?

«È difficile. Se venisse dimostrato che qualcuno abbia fatto cose atroci - se ad esempio mio zio fosse stato giudicato colpevole o ci fossero state prove della sua colpevolezza - allora capirei il non volerlo promuovere.

Ma quando qualcuno è indiscutibilmente la persona più ammirata al mondo, la persona più buona, generosa e gentile al mondo, e non è stato ritenuto colpevole per molte accuse dopo un'indagine di oltre 10 anni, penso che sbaglino nel cercare di silenziare quell'artista a causa di ciò che [la gente] dice. È un'ingiustizia.

Non sono qui per giudicare nessuno, ma non hanno fatto questo a ELVIS PRESLEY, che era noto per il fatto di uscire con ragazze minorenni. Criticano Woody Allen, ma continuano a recitare nei suoi film».
____________________________

- Perché pensi sia così?

«Odio fare un discorso di competizione, ma se guardi l'intera situazione, e inizi a scomporla, è perché era un uomo nero, forte e influente. Era orgoglioso. Possedeva molto. Era molto potente. Non lo volevano.

Non mi piace fare discorsi sulla razza, ma onestamente è ciò che sembra. Metti le carte sul tavolo e appare esattamente questo. Si valutano casi simili con due pesi e due misure».
____________________________

- Hai mai parlato con Michael di questi casi giudiziari?

«No, non dei casi giudiziari specifici. Ci ha parlato apertamente di come si sentiva nel doverli affrontare, e di come non avrebbe permesso a nessuno di macchiare il suo nome in quel modo. Ci ha sempre detto che avrebbe continuato a combattere.

Gli ha fatto male sentire la gente dire che lui facesse quella roba ai bambini. Avrebbero potuto accusarlo di qualsiasi altra cosa, ma accusarlo di aver fatto del male a un bambino era la cosa più dolorosa che si potesse mai dire di lui.

So che ha parlato molto con mio padre su come si sentiva, ma non si chiedeva "perché dovrebbero farmi questo?". Sapeva di cosa si trattava e da dove proveniva. Per lui era doloroso il fatto che avessero scelto una cosa così orribile da dire, che facesse del male a un bambino.

Era un uomo così speciale. Doloroso è la parola migliore che posso usare per dirti come ci si sente a vedere cosa gli hanno fatto. Anche da bambina sapevo che non era giusto».
____________________________

- Ha mai pensato di non stare più vicino ai bambini a causa delle accuse?

«No, il contrario. Era deciso a non cambiare il suo essere. Non voleva smettere di essere buono con le persone a causa di queste accuse.

Lo ha insegnato anche a noi. Diceva: "Se sai che stai facendo del bene e il tuo cuore è puro, devi andare avanti. Non lasciare che ti fermino. Non lasciare che te lo tolgano. Non lasciare mai che qualcuno ti cambi perché hanno paura di chi sei".

Sono felice che abbia continuato a fare quello che faceva, perché ha aiutato talmente tante persone, così tanti bambini e adulti di ogni ceto sociale. Lo ha instillato in tutti noi.

Per questo motivo, sono felice che non sia cambiato. Sarebbe stato un uomo miserabile se avesse smesso di fare del bene agli altri».
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A cura di Giusy Mascolo con la collaborazione di Vincenzo Compierchio dal nostro Gruppo Facebook Michael Jackson FanSquare • ITALIA.

rosi@
00Tuesday, April 9, 2019 6:53 PM
rosi@
00Tuesday, April 9, 2019 6:57 PM
Autumn Jackson, figlia di Jermaine, difende lo zio:

rosi@
00Tuesday, April 9, 2019 6:59 PM
Leaving Neverland: Take Two (Documentario completo HD) | Michael Jackson 2019:

rosi@
00Tuesday, April 9, 2019 7:00 PM
Conversazione dal vivo con Taj Jackson dell'8 aprile 2019:

rosi@
00Wednesday, April 10, 2019 2:43 AM
[SM=g5818346] [SM=g5818347]

martedì,9 aprile 2019
HBO dice basta a Leaving Neverland




Il mese scorso l'accusatore di Michael Jackson James Safechuck è stato sorpreso a dire una grande bugia nel documentario di Leaving Neverland su HBO dopo aver affermato di essere stato abusato da Jackson ogni giorno all'interno della stazione ferroviaria di Neverland Ranch nonostante la stazione non fosse stata ancora costruita nel momento in cui afferma di aver subito violenza.

La HBO interrompe discretamente la corsa di Leaving Neverland.....

Leaving Neverland sarebbe dovuto andare in onda su HBO fino a settembre, ma ora il documentario finirà questa settimana.

L’Estate di Michael Jackson sta facendo causa alla HBO e i nipoti di Michael stanno raccogliendo fondi per filmare un contro documentario....

Curiosità: Anche Oprah Winfrey ha preso le distanze dal documentario cancellando le interviste con Wade Robeson e James Safechuck dal suo canale Youtube.

www.rhymeswithsnitch.com/2019/04/hbo-pulls-plug-on-leaving-neverland.html?...

Traduzione a cura di rosi@ per Michael Jackson FanSquare
MJJ 23
00Wednesday, April 10, 2019 8:42 AM
-Cancellato da Amazon

-Cancellato da HBO

-Oprah cancella I post sui social

-Flop in tutto il mondo

-Un giornalista che credeva alle accuse(Ziegler),dopo LN sta difendendo Michael tutti I giorni contro la stampa americana

Le bugie hanno le gambe corte,il "documentario" continuerà ad autodistruggersi,giorno dopo giorno.
Anche se qualche danno l'ha fatto.

Complimenti a Robson,la prossima volta scegli un compagno di merende migliore.
Se le cose proseguiranno ad andare male,"lo smemorato" accuserà Safechuck per"sabotaggio di rapina milionaria".


Qui sotto la situazione dei due al momento:
[SM=g5818292] [SM=g5818228]
Robson VS Safechuck
DOUBLE-D
00Wednesday, April 10, 2019 8:58 AM
Re:
MJJ 23, 10/04/2019 08.42:

-Cancellato da Amazon

-Cancellato da HBO

-Oprah cancella I post sui social

-Flop in tutto il mondo

-Un giornalista che credeva alle accuse(Ziegler),dopo LN sta difendendo Michael tutti I giorni contro la stampa americana

Le bugie hanno le gambe corte,il "documentario" continuerà ad autodistruggersi,giorno dopo giorno.
Anche se qualche danno l'ha fatto.

Complimenti a Robson,la prossima volta scegli un compagno di merende migliore.
Se le cose proseguiranno ad andare male,"lo smemorato" accuserà Safechuck per"sabotaggio di rapina milionaria".


Qui sotto la situazione dei due al momento:
[SM=g5818292] [SM=g5818228]
Robson VS Safechuck




Danni parecchi, ma i 2 non possono ritrattare, si troverebbero denunce o altro e non conviene.

DOUBLE-D
00Wednesday, April 10, 2019 9:09 AM
Leaving Neverland: era davvero necessaria un’accusa così feroce a Michael Jackson?

Un documentario che osserva prevalentemente una sola faccia della medaglia.

Riesumare la salma di Michael Jackson e iniziare a condurre una feroce e cieca accusa ad hominem ad un uomo che, da dieci anni, ha lasciato all’interno del panorama musicale mondiale un vuoto difficile da colmare. Questa è l’operazione condotta da Dan Reed con il suo controverso documentario, Leaving Neverland.

Totalmente interessato ad ascoltare e a raccontare la storia delle vittime dei presunti abusi di Michael Jackson, il regista britannico si pone, quindi, a servizio di James Safechuck e Wade Robson, i due uomini che sostengono di essere stati sessualmente molestati dalla popstar, i due protagonisti assoluti della produzione che, cercando di far luce ancora una volta su quell’oscuro periodo della vita di una delle personalità più importanti della musica contemporanea, ha sconvolto il mondo intero.

Una risonanza incredibile.

Diretto nel 2019 e presentato in anteprima al celebre Sundance Film Festival dello stesso anno, Leaving Neverland è un documentario che, a partire dal momento in cui è stato annunciato, ha fatto subito parlare di sé. E non è difficile immaginarsi il perché: si sta parlando di Michael Jackson, un pilastro della musica mondiale, un uomo che, da sempre, è stato al centro di numerose polemiche, partendo dal discusso cambio del colore della pelle fino arrivare alle ultime – e più importanti – accuse di molestie sessuali e pedofilia.

Incentrato sulla vita e sul racconto di Wade Robson e James Safechuck, oggi trentenni, che sostengono di essere stati abusati sessualmente dal cantante quando erano ancora dei bambini, Leaving Neverland dovrebbe testimoniare un lungo periodo che, partendo dai primi anni Novanta, si estende fino al più recente 2013, anno in cui il sopracitato Safechuck presentò alla famiglia Jackson una richiesta di risarcimento miliardaria. Privi di prove ufficiali che dimostrino gli abusi di cui si parla per circa quattro ore, i due protagonisti raccontano senza alcun filtro il loro rapporto con Michael, cercando di parlare anche di quelle che sono state le ripercussioni psicologiche che hanno subito anche durante le loro vite da adulti.

Non serve specificarlo, ma la distinzione è netta: c’è chi sta dalla parte delle vittime, emozionati dal loro racconto raccapricciante, e chi difende ciecamente la celebre popstar.
Tra sensibilizzazione e sentenza pubblica.

Nonostante tutte le critiche, è bene specificare che, sotto sotto, Leaving Neverland era un documentario necessario, specialmente in quest’epoca, un’epoca che potrebbe essere definita senza troppi giri di parole l’era del #MeToo, movimento che ha costretto il mondo ad aprire gli occhi. Si potrebbe parlare, quindi, del lungometraggio di Dan Reed come un’efficace opera di sensibilizzazione che, attraverso una sapiente esplicitazione e coinvolgente estremizzazione del dolore, porta lo spettatore a sentirsi sporco, ad empatizzare con i protagonisti, a piangere con loro. Eppure si tratta pur sempre di un’opera di sensibilizzazione che sta assumendo ogni giorno di più i tratti di una testimonianza deviata, manipolata e, proprio per questi motivi, falsa.

Certo, attenersi alla realtà non sarà sicuramente uno dei suoi maggiori pregi, però Dan Reed ha saputo far parlare di sé e del suo, a quanto pare, inutile prodotto, caratterizzato da un’estremizzazione del dolore che ha deviato lo spettatore, riuscendo efficacemente nei suoi perversi intenti. Decidendo di non dar spazio nemmeno per un secondo ad un punto di vista avversario, il regista decide di sua spontanea volontà di offrire allo spettatore un mosaico in cui mancano numerosi e importanti tasselli, un mosaico irrealistico e falsificato.

Leaving Neverland è, infatti, a tutti gli effetti, un attacco ad hominem che, anche in seguito ad un’occhiata superficiale, va contro ogni presupposto della credibilità, essendo privo delle fonti oggettive di cui una critica di questa portata necessita. E non servivano le dichiarazioni di Mike Smallcombe, il biografo di Michael Jackson che ha segnalato ed elencato le importanti discrepanze tra la realtà e quanto narrato all’interno del documentario, per capirlo.

Privo di ogni attendibilità e spacciato per un’opera totalmente imparziale, Leaving Neverland è tutto quello che un documentario non dovrebbe mai essere.

www.lascimmiapensa.com/2019/04/08/leaving-neverland-accusa-feroce-michael-jackson/?fbclid=IwAR0j7_fPsUAMMo3htDlCU5rUFk6Ol31XBq4h1wcZpfOfur_Ulqj...
MJJ 23
00Wednesday, April 10, 2019 9:33 AM
Re: Re:
DOUBLE-D, 10/04/2019 08.58:




Danni parecchi, ma i 2 non possono ritrattare, si troverebbero denunce o altro e non conviene.


Mai dire mai,se gli va male anche la causa non so che ne sara delle vite di questi due,magri una volta fallita la missione"acchiappasoldi",faranno un passo indietro per riacquisire un po di dignità.
Queste sono solo fantasie e probabilmente resteranno tali,però ricordiamoci che stiamo parlando di due persone che si sono ricordate di aver subito abusi 30 anni dopo,guardano in faccia I figli,quindi possiamo aspettarci di tutto.
rosi@
00Wednesday, April 10, 2019 4:22 PM
A quanto pare HBO non è l'unica emittente ad aver rimosso Leaving Neverland:

Mjfs Michael Jackson FanSquare
52 min •
::: "L. NEVERLAND" RIMOSSO OVUNQUE :::
I CANALI TV RITIRANO IL "DOCUMENTARIO"




Tre emittenti TV - la statunitense HBO, l'inglese Channel 4 (entrambe co-produttrici del "documentario") e la francese M6 - hanno improvvisamente rimosso "Leaving Neverland" dalle loro programmazioni on demand.
La fiction diretta da Dan Reed sarebbe dovuta rimanere in programmazione su HBO fino a Settembre, ma l'ultima messa in onda è ora prevista per il 17 Aprile. Su Channel 4 risulta invece già «unavailable» («non disponibile»).
Al momento, i tre canali non hanno fornito spiegazioni su questa rimozione anticipata. Che le palesi bugie e contraddizioni smascherate dai fan di Michael Jackson nelle ultime settimane stiano sortendo i loro effetti?
Vi ricordiamo che, già alla fine di Marzo, la conduttrice statunitense Oprah Winfrey aveva eliminato dai suoi canali social qualsiasi riferimento a "Leaving Neverland", inclusa la sua intervista a Reed, Robson e Safechuck.
Inoltre, sei giorni fa, il pre-order del DVD/Blu-Ray - la cui uscita era prevista per il 22 Aprile - è stato ritirato da Amazon.co.uk. E se prima risultava «unavailable», oggi non compare neanche più sul motore di ricerca del sito.
Signori, ormai possiamo dirlo ufficialmente: il momento della svolta è arrivato. Da oggi ci divertiamo NOI.
____________________________
A cura di Giusy Mascolo e Vincenzo Compierchio dal nostro Gruppo Facebook Michael Jackson FanSquare • ITALIA. Foto di Eric Di Scenza.

Compix83
00Wednesday, April 10, 2019 4:31 PM
Ragazzi, io mi scuso per l'assenza dal forum, ma c'è talmente tanta roba da postare che non so dove spartirmi. Vi ringrazio di cuore per il fatto di riportare qui le news dalla Pagina, cosa che teoricamente dovrei fare io. State mantenendo il Forum aggiornato, grazie!
MJJ 23
00Wednesday, April 10, 2019 6:49 PM
Ma qui in Italia,sul canale NOVE c'è stata(o è in programma)una replica o si è fermato tutto alla prima visione?
DOUBLE-D
00Wednesday, April 10, 2019 7:27 PM
Re:
MJJ 23, 10/04/2019 18.49:

Ma qui in Italia,sul canale NOVE c'è stata(o è in programma)una replica o si è fermato tutto alla prima visione?




Niente repliche.
rosi@
00Wednesday, April 10, 2019 7:45 PM
Siamo tutti invitati al funerale di Leaving Neverland:


KerryWard
‏ @FallAgainMJ
You are cordially invited to the funeral of #LeavingNeverland...

FairyQueen83
00Wednesday, April 10, 2019 10:21 PM
Finalmente delle belle notizie! Grazie mille 💗
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