[bio] Gli amori di Michael: ma quali amori?

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VolodiSogno
00Tuesday, September 15, 2009 8:20 PM
Tu adori e difendendi (da cosa non si sa) un uomo che non fa parte della tua vita reale, ma solo del tuo mondo immaginifico e col quale non penso (ma mi puoi smentire) che tu abbia fatto sesso.
Non te n'eri accorta? Io l'ho captato subito grazie a quelle quattro nozioni di psicologia spicciola che mi hai attribuito!

dimmi chi ne parla perchè facente parte della propria vita reale qui dentro.sai? ti ho quotata all'inizio prprio perchè tu davi l'impressione di conoscerlo così a fondo d'averlo vissuto.e te l'ho anche chiesto,non hai risposto .
P.S. non conosco andthevillage per chi credesse che la stia difendendo.mi trovo semplicemente sulla sua lungheza d'onda.
si puo?
Daniela(75)
00Tuesday, September 15, 2009 8:46 PM
Certo che si può, l'unica cosa che non mi è piaciuta nell'intervento di )andthevillage è stata quella di chiedere l'intervento dei moderatori per mettere a tacere Malombra.
(girlfriend)
00Tuesday, September 15, 2009 8:47 PM
Re: Re: Re: Re:
VolodiSogno, 15/09/2009 20.14:


lo stiamo facendo tutti. non mi pare di avvertire nessun astio nelle parole andthevillage,ma dissente circa una opinione.puo farlo? simao o no in un forum? qui ci si sente attaccati se uno azzarda nel dire la propria , ma non è così che deve andare.scusate l'off topic



Infatti, non è cosi' che dovrebbe andare se ci si limitasse ad esporre il proprio punto di vista, giusto o sbagliato che sia, rispettando anche quello degli altri, senza per questo arrogarsi il diritto di "aggredire" verbalmente chi non si trova sulla nostra stessa lunghezza d'onda. E' questo ciò che ha fatto andthevillage quando ha dato della "contorta" a Malombra solo per aver espresso un pensiero diverso dal suo, chiedendo addirittura l'intervento dei moderatori per evitare che le sue affermazioni potessero "fuorviare" qualcuno "con poca autonomia di giudizio"(sue testuali parole), offendendo anche chi ha condiviso il pensiero di Malombra, come la sottoscritta e tante altre.

Se non è ASTIO questo, allora dimmi tu cos'è...


Michaelforever
00Tuesday, September 15, 2009 9:06 PM
Re: Re: Re:
(girlfriend), 15/09/2009 17.32:



Parole SACROSANTE che condivido pienamente!!! [SM=g27811]

Aggiungo solo che è troppo facile risultare "impopolari" quando si toccano delle verità che fanno male... [SM=x47980]
Onore e merito a te che hai avuto il coraggio di esporre obiettivamente il tuo punto di vista! [SM=x47938]






Tutti stiamo esprimendo il nostro punto di vista partendo da angolazioni e basi differenti ed ognuno in base a ciò si fa la propria opinione.
Piuttosto Malombra, quota affermando che le basi sulle quali gli altri contestano la sua tesi, sono labili e non abbastanza convincenti. Questa è sua opinione.. articolare tesi con conoscenze psicoanalitiche, non è indice di verità assoluta.

Per cui esprimiamo tutti il nostro parere, per riflettere e consderare un pò tutte le ipotesi, senza però contestare le basi degli altri, perchè questo significa voler convincere a tutti i costi. [SM=g27811]




Certo che si può, l'unica cosa che non mi è piaciuta nell'intervento di )andthevillage è stata quella di chiedere l'intervento dei moderatori per mettere a tacere Malombra.




Su questo sono d'accordo.. il concetto da me espresso prima vale per entrambe le parti. [SM=g27811]





Infatti, non è cosi' che dovrebbe andare se ci si limitasse ad esporre il proprio punto di vista, giusto o sbagliato che sia, rispettando anche quello degli altri, senza per questo arrogarsi il diritto di "aggredire" verbalmente chi non si trova sulla nostra stessa lunghezza d'onda. E' questo ciò che ha fatto andthevillage quando ha dato della "contorta" a Malombra solo per aver espresso un pensiero diverso dal suo, chiedendo addirittura l'intervento dei moderatori per evitare che le sue affermazioni potessero "fuorviare" qualcuno "con poca autonomia di giudizio"(sue testuali parole), offendendo anche chi ha condiviso il pensiero di Malombra, come la sottoscritta e tante altre.

Se non è ASTIO questo, allora dimmi tu cos'è...





come diceva Venditti [SM=g27828] comunque quoto.
)andthevillage
00Tuesday, September 15, 2009 9:26 PM
Re: Re:
(Malombra), 15/09/2009 17.00:



Mamma mia quanto astio e malanimo!
Devo proprio aver colto nel segno.
Io sarei contorta e semplicista (non semplicistica, che è aggettivo riferito a cosa e non a persona), perchè avrei fatto delle diagnosi a distanza (non appena sul forum si userà la cam le farò "de visu"), basandomi praticamente sul nulla e ad una persona che non conosco minimamente?

Su quali basi puoi affermare questo?

Mi pare, invece, più che lampante che una diagnosi senza conoscermi minimamente, basata sul nulla, se non sul risentimento personale nato dalla convinzione errata che riconoscere la sofferenza di un individuo e dare ad essa un nome sia l'equivalente del considerarlo un folle (termine peraltro privo di senso), o uno psicopatico senza appello.
Sai almeno che cosa sia una psicosi, o devi cercare anche quella su Wikipedia?
Non solo: hai anche affermato che io possa fuorviare persone con poca autonomia di giudizio, poichè esse prenderebbero per oro colato quello che dico e ciò equivale a considerare tali persone, usando un eufemismo veramente blando, delle sprovvedute.

Pensi, invece, che i tuoi post, intrisi della tua idealizzazione di Michael, ma privi di argomentazioni oggettive, possano giovare a qualcuno?

Personalmente nutro profondo rispetto per le persone con cui ho instaurato un rapporto dialettico su questo forum e, proprio perchè le ritengo intelligenti e lungimiranti, nonchè alla ricerca di spiegazioni imparziali riguardo agli aspetti più controversi di Michael, mi sono permessa di offrire loro la sintesi delle mie analisi, ben consapevole della possibilità di venire duramente attaccata per esse.

Ti faccio notare anche un'altro aspetto: proprio tu, che sostieni che siano pochissime le donne che si struggono per un amore platonico, quasi mistico, nei confronti di un uomo con cui nemmeno fanno sesso, quando ti poni in relazione a Michael, ti comporti esattamente come loro.
Tu adori e difendendi (da cosa non si sa) un uomo che non fa parte della tua vita reale, ma solo del tuo mondo immaginifico e col quale non penso (ma mi puoi smentire) che tu abbia fatto sesso.
Non te n'eri accorta? Io l'ho captato subito grazie a quelle quattro nozioni di psicologia spicciola che mi hai attribuito!

Non ti piace la parola "dismorfofobia"?
Non ti aggrada la definizione "sindrome di Peter Pan" che, tra l'altro non ho mai usato?
Allora trovane altre tu, meno cacofoniche o più rispondenti sia ai tuoi bisogni proiettivi che al malessere di Michael.
O forse vorresti anche negare che Michael stesse male?
In questo caso, non posso proprio trattenere una considerazione dura, forse spietata, ma inesorabile.
Se ci fossero state meno persone a considerare i comportamenti e la vita di Michael soltanto come eccentricità d'artista e non come sintomo di un male profondo che andava affrontato, forse Michael non sarebbe morto a cinquant'anni, circondato da avvoltoi ed imbottito di farmaci.



Astio, malanimo, cogliere nel segno (di che?). l'ho detto chiaro e tondo: fastidio.
Non voglio litigare con te, ma guardiamo ai fatti:
Affermo che ti basi sul nulla perche' e' la pura e semplice verita', non conosci Michael Jackson personalmente.
Quale diagnosi ti avrei fatto? Contorta? se per te e'una diagnosi, Pero' credo che con la tue metodologia ognuno potrebbe farne,tanto non c'e' mica l'onere della prova qui.
Tu puoi analizzare tutto il dolore che vuoi, teorizzare quanto vuoi, ma non puoi dare definizioni definitive, perche' in questo contesto sarebbe semplicemente sbagliato (anche il nome stesso.
Forse pecco di presunzione pero', credo di esser stata assolutamente oggettiva.
Adoro Michael Jackson e lo difendo da una falsita' oggettiva per un senso di giustizia (che vuoi farci?), se questo per te in una donna della mia eta' e' idealizzare Michael o peggio struggersi per questo amore platonico, ti dico con tutto il cuore che queste diagnosi (ancora una volta), per me vale come quella che avrebbe potuto fare, che so, Il mago Othelma, cioe' nulla.
La dismorfofobia e' una malattia mentale che prevede l'uso di psicofarmaci che trattano la disistimia alla base. Prima di te chi l'ha mai diagnosticata a Michael Jackson, e perche' lui non prendeva psicofarmaci? Era contrario all'uso delle medicine forse?
E' pacifico pensare che Michael Jackson prendesse ansiolitici, sonniferi e antidolorifici, perche' soffrisse di insonnia, dolore cronico e ansia? E soprattutto chi l'ha stabilito che fossero disturbi causati da traumi infantili e non dalle accuse di pedofilia del 1993, con conseguente rallentamento della carriera, e quindi anche depressione e quant'altro? Gli hanno mai mandato gli assistenti sociali a casa visto e aveva la potesta' su tre minori? In
America li lasciano crescere con gli psicopatici? E' ovvio che non nego che stesse male, ma non credo che abbia voluto autodistruggersi, anzi, secondo me era molto forte e provava
sempre, sin da bambino, ad incanalare anche le cose negative, in una energia positiva che
lo portava a realizzare cose bellissime e appaganti. Solo che lui E' STATO distrutto dal prossimo, il dolore che provava non l'ha portato comunque al suicidio, visto che e' stato ucciso e per di piu' da un professionista della salute. O no? O la colpa e' sua? In anestesia totale si e' alzato e ne ha preso giusto un altro po' di Propofol?
Su questo forum e' molto piu' impopolare esprimersi contro la pazzia di Michael che a favore. Detto cio', ho espresso il mio fastidio, se poi alle altre persone interessano le tue sentenze e se si ritiene che sia giusto farlo, accomodati. Non ti rispondero' piu' su questo argomento perche' sono post lunghi e off topic.
VolodiSogno
00Tuesday, September 15, 2009 9:48 PM
chi lo dice che la dismorfofobia sia una malattia mentale? disturbo psicologico da quel che so io .come ce ne sono diversi altri.
si è parlato di pazzia .. ma siamo pazzi? fuori di senno?
)andthevillage
00Tuesday, September 15, 2009 11:04 PM
Re:
VolodiSogno, 15/09/2009 21.48:

chi lo dice che la dismorfofobia sia una malattia mentale? disturbo psicologico da quel che so io .come ce ne sono diversi altri.
si è parlato di pazzia .. ma siamo pazzi? fuori di senno?



Ma si si, scusate, ho parlato di pazzia impropriamente, ma il post era lungo, il momento era sbagliato,fra la lavatrice, il bambino che doveva fare doccia stavo "impazzendo"
Intendevo a favore di Michael Jackson affetto da una serie di disturbi piu' o meno gravi. ciao

Michaelforever
00Tuesday, September 15, 2009 11:04 PM
Re:
VolodiSogno, 15/09/2009 21.48:

chi lo dice che la dismorfofobia sia una malattia mentale? disturbo psicologico da quel che so io .come ce ne sono diversi altri.
si è parlato di pazzia .. ma siamo pazzi? fuori di senno?





non vorrei andare troppo off topic, ma la dismorfofobia è una fobia che nasce nell'individuo perchè questo vede il proprio corpo in maniera distorta.
I soggetti che ne sono affetti però possono maturare idee suicide (non ci è dato sapere se Mike ne abbia mai avute, ma io credo proprio di no), possono essere affetti da narcisismo in cui il soggetto ama se stesso, il proprio corpo ma è incapace di amare il prossimo..e non si può certo dire che Mike amasse se stesso (magari lo avesse fatto [SM=x47926] ) piuttosto ha sempre dato amore agli altri.
La dismorfofobia potrebbe portare a fobia sociale, nel quale il soggetto ha paura di esibirsi e di mettersi al centro dell'attenzione, per paura del giudizio degli altri ed in genere questi soggetti scelgono lavori dove non è prevista grossa interazione con altre persone.
Di chi stiamo parlando noi? di Michael jackson che ad ogni concerto si esibiva davanti migliaia di persone, che rilasciava interviste a destra e manca. Io credo che Mike fosse solo molto timido, ma nulla di più.
Ulteriore elemento che caratterizza la dismorfofobia è la preoccupazione di alcune parti del corpo che per gli uomini rappresentano la virilità e cioè addome e parti intime.
Semmai Michael , se fosse stato affetto da questa condizione psicologica, anzichè rifarsi il naso, avrebbe dovuto rifarsi il piffero, ma penso proprio che fosse una parte del suo corpo a lui gradita [SM=g27828]
Infine non sbaglia la nostra amica quando parla di psicofarmaci, perchè potrebbe essere una delle cure necessarie per questa condizione mentale, ma non ci è dato sapere se Mike ne facesse uso.

Ora in base a queste considerazioni, psicoanalitiche tali quanto quelle di Malombra, mi è consentito pensare che Mike non fosse affetto da nulla di tutto ciò, ma che fosse solo un uomo sofferente un pò per l'infanzia vissuta (tale e quale quella di mia madre, ma non per questo lei è affetta da chissà quali patologie mentali), un pò per disgrazie, come l'incidente alla pepsi nel quale c'ha lasciato la testa quasi, ma soprattutto per le infamie che lo volevano psicopatico e pedofilo? [SM=x47926]

Grazie [SM=g27828]
Infinitoeuno
00Tuesday, September 15, 2009 11:12 PM
Ho letto gli interventi di questa discussione con calma e mi permetto di fare solo una considerazione. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, in base alle proprie convinzioni personali. Nessuno però dovrebbe dare per assolute queste convinzioni perché sono nate da filtri: le telecamere, le foto, le biografie, gli articoli, le interviste di chi ha conosciuto Michael (parenti, amici, presunte amanti, presunti amici) sono tutti filtri tecnici o interpretativi.

Chiunque può aver mentito davanti ad una telecamera o cambiato versione nel corso del tempo. E anche se e quando non ha mentito, ha presentato ai media l'immagine di Michael nella maniera in cui lui/lei lo ha percepito, ossia ha dato la propria libera interpretazione di Michael.

Tra le notizie circolate su di lui, molte sono vere, molte sono false, altre verosimili. Quindi bisognerebbe cominciare ad isolare le informazioni vere da quelle false e da quelle verosimili ed è un'impresa estremamente ardua. Altrimenti si corre il rischio di guardare Michael attraverso uno specchio deformante, invece di guardare la persona che produce il riflesso.

Nessuno dei suoi biografi ha conosciuto così bene Michael da riportare fedelmente chi è nel privato, ma ha dovuto fare affidamento su presunte confidenze di amici e dipendenti. Invito a vedere con occhio critico alcuni passaggi delle biografie in circolazione, per quanto siano per altri versi attendibili e fondate. Vorrei ricordare che "amici e/o dipendenti molto intimi ma che vogliono restare anonimi e che fanno confidenze su Michael" è la locuzione usata dai tabloid per scrivere gli articoli.

Inoltre, salvo prova contraria, nessuno qui dentro può affermare di aver avuto Michael disteso sul lettino a parlare delle sue ansie e delle sue preoccupazioni esistenziali. Malombra non capisco come tu possa aver affermato che la "diagnosi è facile": nessuno psichiatra potrebbe mai fare un'affermazione simile e fare analisi a distanza senza aver mai incontrato la persona. La tua analisi non tiene conto che fortunatamente la vita di Michael non è tutta di dominio pubblico. E quel non-noto è sempre Michael, che non deve necessariamente corrispondere ai modelli comportamentali che tu descrivi, anzi potrebbe anche contraddirli.

Fare l'analisi di un filtro è un'affascinante speculazione intellettuale, stimolante e gratificante per chi la compie, soprattutto quando sembra combaciare con i modelli interpretativi che si possiedono. Ma la speculazione deve restare tale, niente più di un'esercitazione mentale e non può essere certo presentata come spiegazione veritiera della personalità di Michael.

In tutto questo mi chiedo "Micheal dov'è?".

Michael non è un'interpretazione di terzi, non è il prodotto di un filtro: Michael è una persona.
Daniela(75)
00Tuesday, September 15, 2009 11:21 PM
Vabbè, a questo punto mi ripeto "Ognuno di noi è diverso dall'altro, ipotizzare un qualcosa non significa dare a Michael dello strano, del pazzo, del malato mentale; tracciare un ipotetico quadro psicologico non significa tirar fuori un profilo patologico".
Quadro psicologico e profilo patologico sono 2 cose differenti e distinte. Di ognuno di noi, anche della persona cosiddetta "più normale del mondo" può essere elaborato un quadro psicologico, comunque dolore non è uguale a patologia e per quanto riguarda la sfera sessuale neanche l'omosessualità o l'asessualità lo sono. Se uno non sente il desiderio di avere rapporti sessuali per chi è dannoso, per la società che non può risucchiare nei propri ingranaggi ulteriori individui nati dal suo seme? Idem per l'omosessualità all'interno della quale non c'è ovviamente procreazione. Il diverso non c'è, siamo tutti unici e diversi per forza di cose l'uno dall'altro. Per quanto mi riguarda, se Michael è stato un grande amatore o se non lo è stato perchè magari non gliene poteva fregà di meno è lo stesso. In ogni caso, Malombra non gli ha dato né del pazzo né dello sballato.
Michaelforever
00Tuesday, September 15, 2009 11:33 PM
Re:
Infinitoeuno, 15/09/2009 23.12:

Ho letto gli interventi di questa discussione con calma e mi permetto di fare solo una considerazione. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, in base alle proprie convinzioni personali. Nessuno però dovrebbe dare per assolute queste convinzioni perché sono nate da filtri: le telecamere, le foto, le biografie, gli articoli, le interviste di chi ha conosciuto Michael (parenti, amici, presunte amanti, presunti amici) sono tutti filtri tecnici o interpretativi.

Chiunque può aver mentito davanti ad una telecamera o cambiato versione nel corso del tempo. E anche se e quando non ha mentito, ha presentato ai media l'immagine di Michael nella maniera in cui lui/lei lo ha percepito, ossia ha dato la propria libera interpretazione di Michael.

Tra le notizie circolate su di lui, molte sono vere, molte sono false, altre verosimili. Quindi bisognerebbe cominciare ad isolare le informazioni vere da quelle false e da quelle verosimili ed è un'impresa estremamente ardua. Altrimenti si corre il rischio di guardare Michael attraverso uno specchio deformante, invece di guardare la persona che produce il riflesso.

Nessuno dei suoi biografi ha conosciuto così bene Michael da riportare fedelmente chi è nel privato, ma ha dovuto fare affidamento a presunte confidenze di amici e dipendenti. Invito a vedere con occhio critico alcuni passaggi delle biografie in circolazione, per quanto siano per altri versi attendibili e fondate. Vorrei ricordare che "amici e/o dipendenti molto intimi ma che vogliono restare anonimi e che fanno confidenze su Michael" è la locuzione usata dai tabloid per scrivere gli articoli.

Inoltre, salvo prova contraria, nessuno qui dentro può affermare di aver avuto Michael disteso sul lettino a parlare delle sue ansie e delle sue preoccupazioni esistenziali. Malombra non capisco come tu possa aver affermato che la "diagnosi è facile": nessuno psichiatra potrebbe mai fare un'affermazione simile e fare analisi a distanza senza aver mai incontrato la persona. La tua analisi è non tiene conto che fortunatamente la vita di Michael è non è tutta di dominio pubblico. E quel non-noto è sempre Michael, che non deve necessariamente corrispondere ai modelli comportamentali che tu descrivi, anzi potrebbe anche contraddirli.

Fare l'analisi di un filtro è un'affascinante speculazione intellettuale, stimolante e gratificante per chi la compie, soprattutto quando sembra combaciare con i modelli interpretativi che si possiedono. Ma la speculazione deve restare tale, niente più di un'esercitazione mentale e non può essere certo presentata come spiegazione veritiera della personalità di Michael.

In tutto questo mi chiedo "Micheal dov'è?".

Michael non è un'interpretazione di terzi, non è il prodotto di un filtro: Michael è una persona.




Quoto anche le virgole. Quando si cita Taraborelli oppure quando si cerca di estrapolare qualche messaggio di Mike in un testo di una canzone, non si vuole usarli a tutti i costi come prova ma non si può neanche accantonarli e classificarli come notizie fake, perchè non ci vedo nulla di inverosimile in quelle fonti.
Ognuno poi la vede da angolazioni differenti.. per me quel testo di Mike è abbastanza eloquente, per un altro potrebbe non esserlo.
Entrambi potrebbero aver ragione o torto, e perchè? perchè nessuno ha conosciuto realmente Michael da poter sostenere con certezza che in effetti quando ha scritto quel testo, ha ricordato momenti vissuti con una determinata persona oppure ha solo fantasticato ciò che nel suo inconscio desiderava, ma non ha mai vissuto.
Stessa cosa dicasi per le analisi psicoanalitiche fatte qui dentro... Malombra da le sue opinioni che chiama "diagnosi certe" esaminando alcuni aspetti, io gli stessi aspetti gli esamino in maniera differente e giungo ad altre conclusioni.

credo che tutti dovremmo accettare che pur avendo idee precise a riguardo, ci possa comunque essere sempre il beneficio del dubbio che possa non essere così, senza voler convincere gli altri a tutti i costi.
Michaelforever
00Tuesday, September 15, 2009 11:45 PM
Re:
Daniela(75), 15/09/2009 23.21:

Vabbè, a questo punto mi ripeto "Ognuno di noi è diverso dall'altro, ipotizzare un qualcosa non significa dare a Michael dello strano, del pazzo, del malato mentale; tracciare un ipotetico quadro psicologico non significa tirar fuori un profilo patologico".
Quadro psicologico e profilo patologico sono 2 cose differenti e distinte. Di ognuno di noi, anche della persona cosiddetta "più normale del mondo" può essere elaborato un quadro psicologico, comunque dolore non è uguale a patologia e per quanto riguarda la sfera sessuale neanche l'omosessualità o l'asessualità lo sono. Se uno non sente il desiderio di avere rapporti sessuali per chi è dannoso, per la società che non può risucchiare nei propri ingranaggi ulteriori individui nati dal suo seme? Idem per l'omosessualità all'interno della quale non c'è ovviamente procreazione. Il diverso non c'è, siamo tutti unici e diversi per forza di cose l'uno dall'altro. Per quanto mi riguarda, se Michael è stato un grande amatore o se non lo è stato perchè magari non gliene poteva fregà di meno è lo stesso. In ogni caso, Malombra non gli ha dato né del pazzo né dello sballato.




Per quanto mi riguarda non dico questo [SM=g27811] , però continuare a scrivere post chilometrici neanche fossimo in seduta psicoanalitica cercando a tutti i costi di contestare tesi differenti è (tanto per stare in tema) accanimento terapeutico [SM=g27828]

Che Mike fosse omosessuale, asessuato, che abbia fatto vedere nuovi orizzonti alla Presley o no, non me ne può fregar di meno come credo non freghi a nessuno. Ciò non toglie che elaborando informazioni e quant'altro possa giungere a conclusioni, esattamente come altri che elaborando alla stessa maniera giungono a conclusioni opposte, senza che mi sia imputato il fatto di avere tesi scadenti[SM=g27811]
(Malombra)
00Wednesday, September 16, 2009 12:41 AM
Re: Re:
Michaelforever, 15/09/2009 23.04:





non vorrei andare troppo off topic, ma la dismorfofobia è una fobia che nasce nell'individuo perchè questo vede il proprio corpo in maniera distorta.
I soggetti che ne sono affetti però possono maturare idee suicide (non ci è dato sapere se Mike ne abbia mai avute, ma io credo proprio di no), possono essere affetti da narcisismo in cui il soggetto ama se stesso, il proprio corpo ma è incapace di amare il prossimo..e non si può certo dire che Mike amasse se stesso (magari lo avesse fatto [SM=x47926] ) piuttosto ha sempre dato amore agli altri.
La dismorfofobia potrebbe portare a fobia sociale, nel quale il soggetto ha paura di esibirsi e di mettersi al centro dell'attenzione, per paura del giudizio degli altri ed in genere questi soggetti scelgono lavori dove non è prevista grossa interazione con altre persone.
Di chi stiamo parlando noi? di Michael jackson che ad ogni concerto si esibiva davanti migliaia di persone, che rilasciava interviste a destra e manca. Io credo che Mike fosse solo molto timido, ma nulla di più.
Ulteriore elemento che caratterizza la dismorfofobia è la preoccupazione di alcune parti del corpo che per gli uomini rappresentano la virilità e cioè addome e parti intime.
Semmai Michael , se fosse stato affetto da questa condizione psicologica, anzichè rifarsi il naso, avrebbe dovuto rifarsi il piffero, ma penso proprio che fosse una parte del suo corpo a lui gradita [SM=g27828]
Infine non sbaglia la nostra amica quando parla di psicofarmaci, perchè potrebbe essere una delle cure necessarie per questa condizione mentale, ma non ci è dato sapere se Mike ne facesse uso.

Ora in base a queste considerazioni, psicoanalitiche tali quanto quelle di Malombra, mi è consentito pensare che Mike non fosse affetto da nulla di tutto ciò, ma che fosse solo un uomo sofferente un pò per l'infanzia vissuta (tale e quale quella di mia madre, ma non per questo lei è affetta da chissà quali patologie mentali), un pò per disgrazie, come l'incidente alla pepsi nel quale c'ha lasciato la testa quasi, ma soprattutto per le infamie che lo volevano psicopatico e pedofilo? [SM=x47926]

Grazie [SM=g27828]



Un altro corso di Psicologia su Wikipedia?

Il narcisismo è una condizione psicologica che comporta un eccessivo investimento sulla propria immagine derivante da una profonda ferita inflitta all'autostima durante l'infanzia (quella "ferita narcisistica" di cui ho già parlato in precedenza). Un individuo affetto da disturbo narcisistico non ama né se stesso né gli altri ed è condannato a "piacere per piacersi".

Io, però, non ho mai attribuito a Michael questo disturbo.

La dismorfofobia, invece, induce la persona a vedere difetti inesistenti sul proprio corpo.
Il fatto che Michael fosse chiamato "big nose" dal padre e dai fratelli mentre ridevano di lui, rende verosimile l'ipotesi che egli abbia concentrato sul naso la distorsione percettiva tipica della dismorfofobia.
Michael stesso dichiarò che il suo rapporto con lo specchio era disastroso e che, prima di andare sul palco, avrebbe ardentemente desiderato indossare una maschera, ma doveva andarci con il suo volto ed affrontare ugualmente migliaia di persone.

Che cosa credete che siano il Diazepam, il Lorazepam e l'Alprazolam?
Sono i principi attivi del Valium, del Tavor e dello Xanax, tutti farmaci assunti ripetutamente da Michael e definiti a tutti gli effetti degli psicofarmaci.
Come vedi, Jandthevillage, l'onere della prova e della competenza, soprattutto, c'è qui come in qualsiasi altro luogo.

Mi fai sorridere quando scrivi che io non posso dare definizioni definitive, ma tu lo difendi da una falsità oggettiva!
Mi piacerebbe sapere quali sarebbero i postulati di questa tua esclusiva oggettività.

Sostieni che tu non mi risponderai più, però a me poni diverse domande. Ritieni che questo sia un presupposto adeguato per instaurare un confronto paritario o il confronto nemmeno ti interessa perchè le stigmate della verità sono impresse sulle tue mani?

Inoltre, perchè tu e tu soltanto continui a parlare di Michael come di uno psicopatico, proiettando quest'affermazione su di me?

Il fatto che Michael assumesse psicofarmaci precedentemente alle accuse del '93, è suffragato dal suo ricovero in una clinica per disintossicarsi dai medesimi, ai quali era ormai completamente assuefatto, proprio nel 1993 stesso.

Quello che non riesco a capire è perchè rimanga così difficile credere che un vissuto infantile distorto, traumatico e disarticolato come quello di Michael, possa non aver lasciato in lui delle ferite insanate tali da compromettere il suo futuro sviluppo, ma soprattutto non comprendo in che modo il suo valore umano ed artistico possa venire incrinato da questa presa di coscienza.
(Malombra)
00Wednesday, September 16, 2009 12:55 AM
Concludo asserendo che Michael è davanti a noi ogni volta che guardiamo il video di una sua intervista o quelli dei suoi momenti di vita quotidiana. Se non si ritiene che egli abbia mentito per tutta la vita (il che non sarebbe comunque indice di equilibrio), Michael si rivela a noi senza flitri esterni attraverso ogni parola pronunciata, ogni sguardo, ogni gesto, ogni variazione del tono o del volume della voce, ogni sorriso ed ogni lacrima.

Questo è il mio ultimo post sull'argomento, poichè capisco che non si può far accettare a qualcuno un concetto o un teorema che viene aprioristicamente rifiutato.

Continuerò, comunque, a rispondere privatamente alle persone che mi contattano tramite e-mail.

Ringrazio tutti/e per la partecipazione e l'intensità emozionale proferite in questa discussione.
angie67
00Wednesday, September 16, 2009 9:18 AM
Re:
Daniela(75), 16/09/2009 1.26:

[SM=g27813]




E aggiungo [SM=x47958] : finalmente una discussione interessante; si, un confronto talvolta acceso, ma INTERESSANTE e stimolante (oltre che "grammaticalmente" accettabile).
Il confronto è crescita.
Non lasciamo il forum in mano a ragazzine in piena tempesta ormonale!
veritas filia temporis
00Wednesday, September 16, 2009 12:18 PM
Re: Re: Re: Re:
(Malombra), 15/09/2009 0.56:


Ripeto, a mio parere Lisa inseguiva realmente il suo sogno d'amore e di certo avrà chiesto suggerimenti e consigli su come comportarsi rispetto a Michael, ma forse non alle persone giuste.

Infine, Michael liberava sul palco quella carica erotica che, non riuscendo ad esprimere nella vita, rimaneva a lungo compressa. Non è casuale, a tal proposito, che fosse così esplosiva, dirompente ed enfatica. Questo accade spessissimo agli artisti del palcoscenico, proprio perchè il palco non è vita, ma rappresentazione della stessa. Sul palco non rischi nulla, poichè tutto è programmato nei minimi dettagli, perchè hai il potere e perchè sei supportato da un pubblico adorante che non ti mette in discussione bensì, nel caso specifico di Michael, ti sviene addirittura davanti.
Il palco ha una chiara valenza catartica ed è proprio su questo concetto che è stato creato, come testimoniano le prime rappresentazioni della tragedia greca.



Premessa d'obbligo a scanso d'equivoci per tutti. Questo è un semplice dialogo a più voci, senza la pretesa di avere né più né meno lo stesso valore rispetto alle tante altre discussioni, contenute a migliaia su questo forum, sulla vita di una persona che ci è molto cara. Non si ha la pretesa di interpretare a distanza un "paziente" che, ahimé, purtroppo, non abbiamo mai incontrato. L'intento non è né dare certezze, né tantomeno farlo passare per pazzo o psicotico. Non mi permetterei mai di farlo, piuttosto mi taglierei un braccio, e quindi non permetto ad altri di pensarlo.
A me personalmente piace leggere quello che scrive malombra perché lei esprime delle OPINIONI, come tutti i quattromila e passa utenti di questo forum che parlano di tutto e di più fondandosi sulle sesse "fonti" di cui dispone lei, solo che lei le espone avendo almeno una competenza scientifica per sostenerle. Non mi pare che abbia mai affermato di scrivere parole di Vangelo inconfutabili. Quindi penso che un po' più di serenità non guasterebbe. Ognuno poi dispone di una libertà e di un senso critico per formarsi un'opinione personale, come attiene alle persone adulte e quindi può dissentire senza drammi, no?

Detto ciò.
Io ho sempre pensato veramente, non so perché, che quello innamorato tra i due fosse lui e che lei avesse voluto "aiutarlo" per le questioni che conosciamo bene e che tu hai esposto.
Se così non è, ma il contrario, come tu pensi, perché avrebbe dovuto accusare addirittura un malore alla richiesta del divorzio?
E perché avrebbe accettato di continuare a vederla anche dopo, visto che lei gli aveva dato ormai il benservito?

Sulla carica che rimaneva compressa perché non riusciva ad esprimersi nella vita...ho un sacco di dubbi.
Lui aveva un atteggiamento proprio esplicito, provocante, inequivocabile. Utilizzava consapevolmente il linguaggio del corpo di cui conosceva alla perfezione l'alfabeto e l'effetto esplosivo e contagioso che produceva la combinazione di quelle lettere. Perché pensi che non riuscisse ad esprimerlo nella vita? Cosa avrebbe dovuto bloccarlo, perché?
Mi spiego meglio.
Anche noi comuni mortali possiamo restare delusi dai rapporti affettivi, avere problemi a trovare l'anima "gemella", essere bloccati dalla timidezza, avere serie difficoltà a guardare negli occhi la persona che più ci piace...ma poi non andiamo di certo alla cena di Natale con i colleghi vestiti come Jassica Rabbit, esercitando consapevolmente il potere sinuoso delle anche, certi di generare infarti del miocardio nei commensali, no?
Come faceva ad avere problemi a rapportarsi con una donna e poi non "vergognarsi" di scatenare un pandemonio sopra e sotto quel palco? Comprendi cosa intendo?

Infine, la sessualità riguarda l'intera persona, come hai affermato anche tu, non è solo "genitalità". Quella è solo un aspetto del rapporto tra due persone, infatti. Ho letto nella trascrizione di una sua telefonata con un'amica che gli era impossibile concepire l'idea del sesso scisso dall' amore. E immagino che in un ambiente tanto lascivo come quello dello spettacolo, quando un ragazzo della sua portata -che avrebbe potuto avere tutte le donne che gli fosse piaciuto solo con un battito di ciglia- dà il due di picche con una motivazione del genere alla strafiga di turno che gli si para davanti con tutti gli "accessori" a portata di mano, l'unica spiegazione che potevano darsi, la sola scorciatoia ideologica che fossero in grado di praticare è concludere che fosse gay o asessuato. Ma non l'ho mai ritenuto tale...
Ho sempre pensato che l'atto sessuale sia il segno tangibile di un un'unione che avviene prima fra due spiriti, due anime, due cervelli, due cuori e poi arriva anche all'unione dei due corpi. Questo è tanto più vero per uno spirito ipersensibile, delicato, ferito, vulnerabile come il suo. Lui era troppo speciale, in tutti gli aspetti, positivi o negativi che siano, per essere compreso in questo mondo superficiale e becero, gretto e squallido. Chi avrebbe mai potuto penetrare in quel cuore per arrivare a "possederlo" davvero?
In questo senso mi resta comprensibile una difficoltà oggettiva a gestire i rapporti...
Del resto, quali amori? chiede il titolo di questa discussione. Già, quali amori?
Penso che lui non avesse il parametro, non possedesse gli strumenti che la vita ti insegna per discernere un vero amore. Quale vita ha vissuto infatti? Dove si è "esercitato"? Qual è stata la sua palestra? E così ha continuato a cercare l'amore in una idea cerebrale di donna, forse pensava che bastasse esigere un "pedigree" di riguardo alla pretendente di turno per avere la certezza della qualità di una relazione. E ha reiterato questo errore fino alla fine, se è vero che pensava di sposare la figlia del sultano per dare una madre ai propri figli, morendo in una solitudine assurda. Mi fa una rabbia tremenda questa cosa.
Perché non ha imparato dai propri errori, perché si è deliberatamente fatto del male, perché non ha cercato aiuto, perché?
Questo è quello che mi fa male, non sapere se Lisa Marie fosse contenta oppure no, se ha rimpianti oppure no, se fosse soddisfatta oppure no. Onestamente poco me ne cale, sono problemi suoi. A lei la vita in fondo ha dato un'altra occasione.
Ma lui? Chi avrebbe potuto "guarirlo" mai?
Eppure chiedeva solo di essere amato. Solo amore e niente più.
Perché tutto è stato così tremendamente difficile e complicato per lui?
Che tristezza, povero Michael.
veritas filia temporis
00Wednesday, September 16, 2009 12:27 PM
Re:
(Malombra), 16/09/2009 0.55:


Questo è il mio ultimo post sull'argomento, poichè capisco che non si può far accettare a qualcuno un concetto o un teorema che viene aprioristicamente rifiutato.


No, malombra, dai.
Per una volta che si parla di lui in modo serio, cercando di dare opinioni che non siano su quanti bottoni, quante cinture, quanto fosse lungo di qua, largo di là, tondo di giù, dritto di su...
Chi non accetta può semplicemente dire non sono d'accordo. Punto. Dov'è il problema? Qual è il problema!?


Michaelforever
00Wednesday, September 16, 2009 1:19 PM
Re: Re: Re:
(Malombra), 16/09/2009 0.41:



Un altro corso di Psicologia su Wikipedia?

Il narcisismo è una condizione psicologica che comporta un eccessivo investimento sulla propria immagine derivante da una profonda ferita inflitta all'autostima durante l'infanzia (quella "ferita narcisistica" di cui ho già parlato in precedenza). Un individuo affetto da disturbo narcisistico non ama né se stesso né gli altri ed è condannato a "piacere per piacersi".

Io, però, non ho mai attribuito a Michael questo disturbo.

La dismorfofobia, invece, induce la persona a vedere difetti inesistenti sul proprio corpo.
Il fatto che Michael fosse chiamato "big nose" dal padre e dai fratelli mentre ridevano di lui, rende verosimile l'ipotesi che egli abbia concentrato sul naso la distorsione percettiva tipica della dismorfofobia.
Michael stesso dichiarò che il suo rapporto con lo specchio era disastroso e che, prima di andare sul palco, avrebbe ardentemente desiderato indossare una maschera, ma doveva andarci con il suo volto ed affrontare ugualmente migliaia di persone.

Che cosa credete che siano il Diazepam, il Lorazepam e l'Alprazolam?
Sono i principi attivi del Valium, del Tavor e dello Xanax, tutti farmaci assunti ripetutamente da Michael e definiti a tutti gli effetti degli psicofarmaci.
Come vedi, Jandthevillage, l'onere della prova e della competenza, soprattutto, c'è qui come in qualsiasi altro luogo.

Mi fai sorridere quando scrivi che io non posso dare definizioni definitive, ma tu lo difendi da una falsità oggettiva!
Mi piacerebbe sapere quali sarebbero i postulati di questa tua esclusiva oggettività.

Sostieni che tu non mi risponderai più, però a me poni diverse domande. Ritieni che questo sia un presupposto adeguato per instaurare un confronto paritario o il confronto nemmeno ti interessa perchè le stigmate della verità sono impresse sulle tue mani?

Inoltre, perchè tu e tu soltanto continui a parlare di Michael come di uno psicopatico, proiettando quest'affermazione su di me?

Il fatto che Michael assumesse psicofarmaci precedentemente alle accuse del '93, è suffragato dal suo ricovero in una clinica per disintossicarsi dai medesimi, ai quali era ormai completamente assuefatto, proprio nel 1993 stesso.

Quello che non riesco a capire è perchè rimanga così difficile credere che un vissuto infantile distorto, traumatico e disarticolato come quello di Michael, possa non aver lasciato in lui delle ferite insanate tali da compromettere il suo futuro sviluppo, ma soprattutto non comprendo in che modo il suo valore umano ed artistico possa venire incrinato da questa presa di coscienza.




Innanzitutto se avessi voluto parlare con Jandthevillage, non avresti dovuto quotare me, perchè non ho MAI scritto di non volerti rispondere più.
Peraltro hai troppa autostima di te stessa e troppo poca considerazione del prossimo , perchè insinuare che gli altri possano parlare nei tuoi stessi termini, solo rifacendosi a wikipedia e non a conoscenze personali, mentre tu saresti l'eslcusiva fonte del sapere [SM=x47930] , è un’offesa nei confronti di chi probabilmente su alcune questioni ne sa anche più di te.

Un esempio è la conoscenza di un farmaco, infatti quando ho parlato del fatto che Mike non assumesse psicofarmaci, il mio riferimento era mirato a psicofarmaci pesanti di natura neurolettica, usati per curare vere e proprie malattie mentali come schizofrenia e psicosi.
Michael assumeva Lorazepam ed altri simili, che invece sono sedativi e che curano l’ insonnia più che altro e sono farmaci molto più usati di quanto si pensi… il diazepam che è il classico Valium è un sedativo ansiolitico che viene comunemente impiegato nel trattamento di crisi ansioso-depressive.
Cos’è tutti quelli che soffrono di attacchi di ansia sono eterni peter-pan che rifiutano l’approccio sessuale completo con l’altro sesso??
Le benzodiazepine son si psicofarmaci, ma molto più frequenti usati per insonnia ed ansia, condizioni psicologiche delle quali è affetta una buona parte della popolazione mondiale, che non deve la sua condizione a chissà quali traumi infantili che determinerebbero in loro rifiuto del sesso e quant'altro [SM=x47930]
Inoltre ti consiglio di informarti meglio sulla questione nel 1993, perché Michael non fu ricoverato per abuso di psicofarmaci, ma di antidolorifici come Demerol ed Oxycontin (son tutt’altra cosa) che ha iniziato ad assumere in seguito all’incidente alla Pepsi nel quale ci ha quasi lasciato la testa e in seguito al quale dovette subire un intervento di ricostruzione del cuoio capelluto.
Michael stesso lo dice qui

www.youtube.com/watch?v=JsPE-XrvRBk&feature=PlayList&p=F91B15C77430F239&playnext=1&playnext_from=PL&...

Ha iniziato ad abusare di altri farmaci per curare l'insonnia e quant'altro, dopo il '93 e vorrei vedere chi riesce a dormire sapendo che un giorno sei una star un pò stravangante ed il giorno dopo il mondo ti vede come un pedofilo.
L'autositruzione di Michael è iniziata da lì, per cui le cinghiate di Joe hanno sicuramente fatto del male a Michael anche dal punto di vista emozionale, ma non tali da farlo diventare un fobico insonne.
Michaelforever
00Wednesday, September 16, 2009 1:20 PM
Siccome qui abbiamo l'esperta in materia però, la prossima volta meglio specificare, come è meglio specificare anche la questione "narcisismo".
Che la dismorfofobia DETERMINA nel soggetto una tendenza al suicidio, narcisismo, fobia sociale e quant'altro non lo dice wikipedia, non lo dico io ma i libri di psicologia, che tu stessa dovresti aver letto.
Son due cose diverse ovvio, ma in questo conesto son strettamente legate.
Il fatto di rifiutare una parte del proprio corpo, nella dismorfofobia significa non accettarsi e questo determina il voler raggiungere livelli troppo elevati.
Ci si prefissa un livello che si vuole raggiungere per forza ed il narciso quindi inizia a crearsi un immagine ideale che gli altri devono accettare, ma per farlo, lui stesso deve dimostrare autostima pur non avendola e non deve mettere in discussione la sua immagine.
La stragrande maggioranza delle persone, non si accetta e vede difetti ovunque nel suo corpo e viviamo tutti in una società narcisistica, dove ci si adatta ad un modello ideale, pur di piacere agli altri.. cosa significa questo, che tutti siamo dismorfofobici?? Che tutti tentiamo il suicidio perché non ci piace il gluteo?

Michael era semplicemente un uomo come tutti quelli che vedi oggi dalle estetiste a farsi il pelo addominale e che pagherebbero oro per rifarsi chissà che, con la differenza che il conto in banca di Michael gli permetteva di rifarsi dalla testa ai piedi, l’operaio medio no. Stessa cosa dicasi delle donne per seno, glutei e quant’altro.
Mezza Hollywood è talmente tirata, da non riuscire più a fare neanche l’occhiolino, son tutti dismorfofobici? Hanno tutti subito traumi preadolescenziali ed hanno problemi riguardo il non riuscire ad andare oltre all’autoerotismo o ai giochini di coppia? oppure è gente capricciosa come tante altre che trovi per strada, che però avendo milioni di $ che escono dalle orecchie, si può permettere di trattare il suo corpo come una macchina in officina?? Sarei per la seconda opzione.

E poi andiamo.. tutto sto ambaradan per dimostrare che Mike non ha mai raggiunto un amplesso con la Presley. Ma se in un altro topic hai confuso il matrimonio di un’amica di Michael, per quello Jackson-Presley dichiarando che la sposa in abito bianco fosse Lisa Marie.
Rispondi ai messaggi privati neanche fossi Crepet e poi non sai neanche di chi stiamo parlando
Michaelforever
00Wednesday, September 16, 2009 1:30 PM
Re:
(Malombra), 16/09/2009 0.55:

Concludo asserendo che Michael è davanti a noi ogni volta che guardiamo il video di una sua intervista o quelli dei suoi momenti di vita quotidiana. Se non si ritiene che egli abbia mentito per tutta la vita (il che non sarebbe comunque indice di equilibrio), Michael si rivela a noi senza flitri esterni attraverso ogni parola pronunciata, ogni sguardo, ogni gesto, ogni variazione del tono o del volume della voce, ogni sorriso ed ogni lacrima.

Questo è il mio ultimo post sull'argomento, poichè capisco che non si può far accettare a qualcuno un concetto o un teorema che viene aprioristicamente rifiutato.
Continuerò, comunque, a rispondere privatamente alle persone che mi contattano tramite e-mail.

Ringrazio tutti/e per la partecipazione e l'intensità emozionale proferite in questa discussione.




Se mi avessi parlato del teorema di pitagora, non avrei fatto obiezioni dato che da secoli la somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti, è uguale alla area del quadrato costruito sull'ipotenusa.
Il caso qui è differente, si sta delineando un profilo psicologico che viene dato per certo, su una persona con la quale nessuno qui dentro, ha mai instaurato un legame che andasse oltre un video.
Michaelforever
00Wednesday, September 16, 2009 1:38 PM
Re: Re: Re: Re: Re:
veritas filia temporis, 16/09/2009 12.18:




A me personalmente piace leggere quello che scrive malombra perché lei esprime delle OPINIONI, come tutti i quattromila e passa utenti di questo forum che parlano di tutto e di più fondandosi sulle sesse "fonti" di cui dispone lei, solo che lei le espone avendo almeno una competenza scientifica per sostenerle. Non mi pare che abbia mai affermato di scrivere parole di Vangelo inconfutabili. Quindi penso che un po' più di serenità non guasterebbe. Ognuno poi dispone di una libertà e di un senso critico per formarsi un'opinione personale, come attiene alle persone adulte e quindi può dissentire senza drammi, no?





Anche a me piace leggere ciò che Malombra scrive, perchè lo fa in maniera civile e pacata e perchè è ovvio che mi fa piacere parlare con una che è esperta in materia.
Ma non è l'unica ad avere competenze scientifiche ed in maniera altrettanto gentile, taccia gli altri che esprimono anche le proprie conoscenze considerandoli corsi accellerati di wikipedia, e questo da parte sua è molto offensivo.
Uno psicologo per delineare profili psicologici, ha bisogno di essere a contatto col proprio paziente, son necessari veri e propri colloqui.. in questo caso su che basi si può fare una diagnosi?

Piuttosto le fonti citate da Malombra risultano essere anche errate.
veritas filia temporis
00Wednesday, September 16, 2009 1:54 PM
Re:
Michaelforever, 16/09/2009 13.20:

Siccome La stragrande maggioranza delle persone, non si accetta e vede difetti ovunque nel suo corpo e viviamo tutti in una società narcisistica, dove ci si adatta ad un modello ideale, pur di piacere agli altri.. cosa significa questo, che tutti siamo dismorfofobici?? Che tutti tentiamo il suicidio perché non ci piace il gluteo?

Michael era semplicemente un uomo come tutti quelli che vedi oggi dalle estetiste a farsi il pelo addominale e che pagherebbero oro per rifarsi chissà che, con la differenza che il conto in banca di Michael gli permetteva di rifarsi dalla testa ai piedi, l’operaio medio no. Stessa cosa dicasi delle donne per seno, glutei e quant’altro.


Anch'io su questo aspetto la vedo come te.
Mi riesce proprio difficile pensare che l'uomo Michael intorno agli anni 1988-1992 facesse fatica ad accettare il proprio aspetto.
In tal caso, più che un chirurgo estetico, gli sarebbe tornato molto più utile un buon oculista.
E le movenze, il suo modo di presentarsi, il suo modo di "impacchettare" tutto quel ben di Dio non è da persona che non ha consapevolezza di sé.
Se io mi sento brutta e impresentabile, non me li metto i jeans stretti che mi delineano immediatamente la radiografia del bacino. Mi copro con un burka e evito accuratamente che qualcuno mi guardi.
Perché se si sentiva brutto si comportava in modo così totalmente discordante?
Penso invece che questo rifiuto ad accettare il suo aspetto fosse una complicanza insorta negli ultimi anni.
Vedersi oggi e ricordare com'era, forse è normale che gli provocasse un trauma, una inaccettazione comprensibile, pur premettendo che non era brutto affatto, neanche oggi a 50 anni e con tutti gli acciacchi di salute che si portava dietro.
Detto ciò, però, Michaelforever, non ne possiamo parlare senza questa acredine?
malombra ha espresso le sue personali opinioni esattamente come stiamo facendo noi, perché dev'essere aggredita in modo così tanto scortese?
Non si può essere un po' più sereni nel valutare questi aspetti?
Poi se la Presley ha avuto tutto quel che desiderava buon per lei e per Michael che almeno una volta tanto avrà fatto qualcosa che è rimasto solo un fatto suo, visto che non si riesce a venirne a capo, non trovi?
[SM=g27817]
VolodiSogno
00Wednesday, September 16, 2009 3:02 PM
le movenze, il suo modo di presentarsi, il suo modo di "impacchettare" tutto quel ben di Dio non è da persona che non ha consapevolezza di sé.
Se io mi sento brutta e impresentabile, non me li metto i jeans stretti che mi delineano immediatamente la radiografia del bacino. Mi copro con un burka e evito accuratamente che qualcuno mi guardi.
Perché se si sentiva brutto si comportava in modo così totalmente discordante?



è una rivincita,una sorta di scacco matto che si dà a se stessi e agli altri.è un venire fuori dal guscio della timidezza che ci ha protetti facendoci sentire al sicuro.il togliersi di dosso certi giudizi negativi avviene col tempo, probabile che lo abbia fatto e che cio lo abbia reso consapevole della sua sensualità.non si abbandona mai del tutto quel guscio ma si affronta il mondo prendendo coscienza di cio che si è. sono due aspetti della personalità che possono coesistere. garantito [SM=g27824]
Michaelforever
00Wednesday, September 16, 2009 3:43 PM
Re: Re:
veritas filia temporis, 16/09/2009 13.54:


Anch'io su questo aspetto la vedo come te.
Mi riesce proprio difficile pensare che l'uomo Michael intorno agli anni 1988-1992 facesse fatica ad accettare il proprio aspetto.
In tal caso, più che un chirurgo estetico, gli sarebbe tornato molto più utile un buon oculista.
E le movenze, il suo modo di presentarsi, il suo modo di "impacchettare" tutto quel ben di Dio non è da persona che non ha consapevolezza di sé.
Se io mi sento brutta e impresentabile, non me li metto i jeans stretti che mi delineano immediatamente la radiografia del bacino. Mi copro con un burka e evito accuratamente che qualcuno mi guardi.
Perché se si sentiva brutto si comportava in modo così totalmente discordante?
Penso invece che questo rifiuto ad accettare il suo aspetto fosse una complicanza insorta negli ultimi anni.
Vedersi oggi e ricordare com'era, forse è normale che gli provocasse un trauma, una inaccettazione comprensibile, pur premettendo che non era brutto affatto, neanche oggi a 50 anni e con tutti gli acciacchi di salute che si portava dietro.
Detto ciò, però, Michaelforever, non ne possiamo parlare senza questa acredine?
malombra ha espresso le sue personali opinioni esattamente come stiamo facendo noi, perché dev'essere aggredita in modo così tanto scortese?
Non si può essere un po' più sereni nel valutare questi aspetti?
Poi se la Presley ha avuto tutto quel che desiderava buon per lei e per Michael che almeno una volta tanto avrà fatto qualcosa che è rimasto solo un fatto suo, visto che non si riesce a venirne a capo, non trovi?
[SM=g27817]




Ma certo! se dalle mie parole è venuta fuori una certa acredine, è perchè son stata tacciata di poca conoscenza peraltro basata su una lettura enciclopedica [SM=g27811]
Anch'io vorrei continuare in maniera pacifica la discussione[SM=g27817]
meryna81
00Wednesday, September 16, 2009 3:47 PM
Mah si! Che senso ha litigare! :-)
Riprendiamo le fila del discorso...mi sono un po' persa..
veritas filia temporis
00Wednesday, September 16, 2009 3:55 PM
Re: Re: Re:
Michaelforever, 16/09/2009 15.43:




Ma certo! se dalle mie parole è venuta fuori una certa acredine, è perchè son stata tacciata di poca conoscenza peraltro basata su una lettura enciclopedica [SM=g27811]
Anch'io vorrei continuare in maniera pacifica la discussione[SM=g27817]


Ecco e allora esponi quello che pensi a proposito di quello che ho scritto qui.

"Anch'io su questo aspetto la vedo come te.
Mi riesce proprio difficile pensare che l'uomo Michael intorno agli anni 1988-1992 facesse fatica ad accettare il proprio aspetto.
In tal caso, più che un chirurgo estetico, gli sarebbe tornato molto più utile un buon oculista.
E le movenze, il suo modo di presentarsi, il suo modo di "impacchettare" tutto quel ben di Dio non è da persona che non ha consapevolezza di sé.
Se io mi sento brutta e impresentabile, non me li metto i jeans stretti che mi delineano immediatamente la radiografia del bacino. Mi copro con un burka e evito accuratamente che qualcuno mi guardi.
Perché se si sentiva brutto si comportava in modo così totalmente discordante?
Penso invece che questo rifiuto ad accettare il suo aspetto fosse una complicanza insorta negli ultimi anni.
Vedersi oggi e ricordare com'era, forse è normale che gli provocasse un trauma, una inaccettazione comprensibile, pur premettendo che non era brutto affatto, neanche oggi a 50 anni e con tutti gli acciacchi di salute che si portava dietro".



Spero poi che anche Malombra torni presto e mi spieghi tutte le cose che le ho chiesto nelle 11/12.000 righe dei piani superiori...[SM=g27829] credo che mi invierà una cospicua parcella. [SM=g27828]
)andthevillage
00Wednesday, September 16, 2009 7:57 PM
Re:
meryna81, 15/09/2009 18.56:

Dici? Non credo sia stato per fare un dispetto a Lisa Marie...Michael su Moonwalk scrive :" Heartbreak Hotel parla della vendetta, un concetto che mi affascina da sempre. E' qualcosa che non riesco a capire. L'idea di farla pagare a qualcuno che ci ha fatto qualcosa, mi è completamente aliena".

Forse le cose sono andate diversamente! Semplicemente la sua priorità erano i figli non Lisa Marie. In quel momento Michael voleva figli e Debbie glieliha dati. Perchè lei l'ha fatto? Per pura amicizia? Per soldi? Per amore? A volte penso che Debbie fosse omosessuale e che volesse bene a Michael solo come amico tanto da dargli dei figli. Altre volte mi viene in mente che Debbie lo amasse e pensasse che, grazie a figli, anche Michael avrebbe potuto amarla. Forse le cose non sono andate come sperava! Forse Michael non è mai riuscito ad amarla o più semplicemente le cose non hanno funzionato. Da qui il divorzio, la rabbia di Debbie ecc. ecc.

Che dite?

s
Ma la vendetta in amore e' diversa, e poi comunque l'ha perdonata, almeno apparentemente.
Debbie i figli glieli ha dati forse un po' per amicizia, ma soprattutto per soldi ( voleva un ranch con tanti cani e cavalli e lo ha avuto) Ma come poteva una donna cosi amare un uomo? Non l'ho vista mai contrariata per nulla. No, non credo proprio che lo amasse. E quale rapporto non avrebbe funzionato? Non c'era rapporto.

)andthevillage
00Wednesday, September 16, 2009 8:13 PM
Re:
meryna81, 15/09/2009 13.45:

A volte ho pensato anche io che Debbie fosse omosessuale...comunque che lo fosse o no, l'ha sposata! Perchè? Perchè lo voleva la mamma? Mah!
Trovo brutto che un uomo sposato si frequenti con un'altra (la ex) e mi sembra che Michael (che parlava tanto di amore e lealtà) questo lo abbia fatto. Ecco questa cosa mi ha rattristata...aveva ragione lui quando diceva che non era un santarellino!!! E' evidente che non lo fosse SE ha fatto una cosa del genere...(sposare una donna per i figli e amare e vedere di nascosto la ex moglie).



Dai, non ha tradito praticamente nessuno, non c'era comunione in quel matrimonio, ne' materiale ne' spirituale. Quello era sicuramente un matrimonio finto. Di chi avrebbe tradito la fiducia? In base agli accordi fatti comunque e' stato leale. Ed anche le minacce di Debbie erano solo sceneggiate, secondo me. Lei era tranquillissima in realta'. Comunque, che non fosse un santarellino lo penso anch'io, anzi quando leggo certe definizioni commiserevoli di alcune fans tipo povero angioletto, piccolo, cucciolo, tenerone, un po' mi arrabbio. Suonano come riduttivi. Io lo vedo come un uomo, educato, dolce, accattivante, con grandi idee ed ideali, ma non certo come un cuccioletto indifeso.
Io a volte pero' lo chiamo Michaelangelo.




)andthevillage
00Wednesday, September 16, 2009 9:10 PM
Re:
è una rivincita,una sorta di scacco matto che si dà a se stessi e agli altri.è un venire fuori dal guscio della timidezza che ci ha protetti facendoci sentire al sicuro.il togliersi di dosso certi giudizi negativi avviene col tempo, probabile che lo abbia fatto e che cio lo abbia reso consapevole della sua sensualità.non si abbandona mai del tutto quel guscio ma si affronta il mondo prendendo coscienza di cio che si è. sono due aspetti della personalità che possono coesistere. garantito [SM=g27824]

[/POSTQUOTE

Ti quoto in pieno!!
Michaelforever
00Wednesday, September 16, 2009 10:04 PM
Re: Re: Re: Re:
veritas filia temporis, 16/09/2009 15.55:


Ecco e allora esponi quello che pensi a proposito di quello che ho scritto qui.

"Anch'io su questo aspetto la vedo come te.
Mi riesce proprio difficile pensare che l'uomo Michael intorno agli anni 1988-1992 facesse fatica ad accettare il proprio aspetto.
In tal caso, più che un chirurgo estetico, gli sarebbe tornato molto più utile un buon oculista.
E le movenze, il suo modo di presentarsi, il suo modo di "impacchettare" tutto quel ben di Dio non è da persona che non ha consapevolezza di sé.
Se io mi sento brutta e impresentabile, non me li metto i jeans stretti che mi delineano immediatamente la radiografia del bacino. Mi copro con un burka e evito accuratamente che qualcuno mi guardi.
Perché se si sentiva brutto si comportava in modo così totalmente discordante?
Penso invece che questo rifiuto ad accettare il suo aspetto fosse una complicanza insorta negli ultimi anni.
Vedersi oggi e ricordare com'era, forse è normale che gli provocasse un trauma, una inaccettazione comprensibile, pur premettendo che non era brutto affatto, neanche oggi a 50 anni e con tutti gli acciacchi di salute che si portava dietro".



Spero poi che anche Malombra torni presto e mi spieghi tutte le cose che le ho chiesto nelle 11/12.000 righe dei piani superiori...[SM=g27829] credo che mi invierà una cospicua parcella. [SM=g27828]




Michael aveva dei complessi come tutti i comuni mortali.. non gli piaceva il suo naso e non per colpa di Joe che lo chiamava ironicamente "Big noise", ma perchè non gli piaceva e basta essendo in effetti un naso ingombrante e che probabilmente gli provocava problemi di respirazione.
io ho sempre avuto un fondoschiena abbastanza evidente ed i miei me lo facevano notare con ironia da bambina, non per questo mi son data ad una scarica di liposuzioni, tali da diventare un imbuto [SM=g27811]
Poi per lui è diventata ossessione, il capriccio della star che in fondo può permettersi anche un chirurgo-bodyguard..
Secondo me era perfettamente consapevole della scarica ormonale che provocava quando, come dici tu, impacchettava il tutto nel goldpants da farsi venire quasi un blocco circolatorio [SM=g27828], questo non significa però che si contemplasse allo specchio, ammirandosi nella sua bellezza.
Anch'io quando mi guardo allo specchio, non riesco a capire cosa di me può attrarre un uomo, poi però succede e ne sono consapevole.
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