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E chi lo avrebbe mai detto... (in corso). Rating: rosso

Last Update: 5/2/2013 9:00 PM
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12/29/2011 7:07 PM
 
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Buonasera a tutti. Eccomi qua, sono tornata.
Ragazze non so in che modo scusarmi ma è stato davvero un periodaccio, scuola, problemi in famiglia e varie attività compreso un febbrone durato ben 2 settimane mi hanno portato ad allontanarmi dal forum e soprattutto in ritardo con la scrittura dei capitoli...come se non bastassa avevo anche problemi con il login per entrare e poter scrivere di essere ancora viva e vegeta.
Ma ora "i'm back!" XD Tranquelle ragazze questa storia avrà un seguito...il prossimo capitolo è quesi pronto e lo poserò a breve. Ancora un po di pazienza, spero che non mi abbiate abbandonato tutte...
Un bacione enorme tutto per voi !
12/29/2011 9:34 PM
 
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Mi basta sapere che avrà un seguito,.....rimettiti presto e vai tranquilla aspetterò!!!!

ciao e buon anno!!!





12/29/2011 10:14 PM
 
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Ciao anche a me basta sapere che presto ci sarà il prossimo. Guarisci presto Buon Anno.
[Edited by (StreetWalker ) 12/30/2011 10:25 PM]
12/30/2011 12:22 AM
 
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CAPITOLO 35


Londra 1993


Me ne stavo sul balcone di casa a fumarmi una sigaretta. Era stata una giornata parecchio intensa e il sole fievole di Londra aveva assunto un colore rossastro ma il calore che emanava riusciva ancora a farsi sentire sulla pelle del mio viso.
Faceva freddo, era un inverno piuttosto rigido in confronto a quello a cui ero abituata in California, dove per quanto mi riguarda c'era solo una stagione, l'estate. Ma sopravvivevo, aveva addosso un raffinatissimo Christian Dior della nuova collezione, ero stata a tutte le sfilate nel mese di settembre e avevo stretto rapporti con tutti i più grandi stilisti riuniti per l'evento, mi avevano proposto molti contratti per pubblicizzare alcune marche ma volevo pensarci bene e valutare tutte quante le opsioni con il mio agente.
Sento la porta aprirsi alle mi spalle.
“ Alan, è successo qualcosa ?- chiedo vedendolo arrivare. Era la mia nuova guardia del corpo.
“ No nulla, mi chiedevo dov'eri dato che non ti avevo più vista...tutto ok?-
“ Si certo...stavo fumando una sigaretta, sono esausta.- dico girandomi a guardare il tramonto.
“ Ti capisco, come è andata col fotografo ?- chiede incuriosito, sapevo che gli aveva messo gli occhi addosso.
“ Mmmh...che c'è cerchi già informazioni su di lui ? Mi dispiace tesoro ma non è gay...- gli dico ridendo.
“ Aia cherry ! Allora mi toccherà levarmelo dalla testa, anche perchè me lo porterai via tu a breve...-
“ Ma dai...non sono mica una mangia uomini come mi fai sembrare tu!-
“ Ooh su via piccina ! Non fare la modesta è ovvio che tutti quanti vogliono dare una sbirciatina nelle tue mutandine...sei una delle donne più famose al mondo..- sorride.
“ Si ma non sono una che usa gli uomini.. e poi ora non ho proprio voglia di iniziare di nuovo una storia seria...-
“ E' qui che sbagli! Hai appena 31 anni sei bella famosa ricca intelligente potresti cambiarne uno ogni sera....Dio ! solo il pensiero mi manda in estasi !-
“ Aahahha ma la smetti ? - gli do un piccolo pugnetto sulla spalla.
“ Comunque non sono pronta, non mi va...- ritorno seria, avevo pensato spesso nel corso di questi mesi a rifarmi una vita, in fin dei conti ero sola da un anno ma c'era qualcosa che me lo impediva, mi sentivo come se avessi ancora le mani legate e per ora avevo messo il mio lavoro prima di ogni altra cosa.
Sospiro cercando di gettare alle spalle questa malinconia che mi aveva improvvisamente perso, non volevo stare male, avevo fatto tanto per guadagnarmi questa serenità e di certo non volevo rovinarmela.
“ scusa tesoro se ho toccato l'argomento, non volevo mettere il dito nella piaga- mi dice pentito
“ No, no tranquillo...- sorrido appena.
“ Ti manca ancora?- mi chiede piano.
Ecco, la pugnalata.
“ E per fortuna che non volevi “mettere il dito nella piaga”- dico ridendo.
“ Oddio scusa....è solo che....sono curioso ! Voglio dire...io ti ho conosciuta da poco...non so come eri quando stavi con lui...e poi ogni tanto vedo che con la testa viaggi su altri pianeti ma svi sempre l'argomento, non volevo essere invadente è solo volevo farti presente che se qualche volta avessi bisogno di una spalla su cui piangere o semplicemente di una persona con cui sfogarti, io ci sono....-
Lo abbraccio forte capendo le sue buone intenzioni.
“ sei così dolce ! Grazie davvero....e comunque se vuoi saperlo davvero non lo so, non lo so se mi manca ancora...è passato parecchio tempo ormai, voglio dire un anno non è poco, tutti e due ci siamo rifatti una vita e nessuno dei due ha bisogno dell'altro a quanto pare...forse non era questo grande amore che si era prefissato di essere...-
“ O forse siete solamente pieni di orgoglio da smaltire...arriverà il giorno che non ce la farete più e lo metterete da parte...-
“ Può essere anche questo...ma per ora credo che le cose è meglio che vadano così...-
“ Sei sicura?-
Rifletto un attimo....
“ penso di si....-
“ com'era lui ? Per noi comuni mortali è una specie di semi Dio, anche tra le star è qualcosa di irraggiungibile...-
“ Com'era ?....era....era Michael. Forse ti sembrerà un risposta stupida ma non saprei quali altre dartene, era un insieme di personalità, una cosa troppo complessa per essere capita a pieno....nemmeno io posso vantare di averlo conosciuto davvero bene. Si, vivevo con lui sotto lo stesso tetto, mangiavamo insieme, uscivamo insieme, ci ho fatto l'amore ,parlato di tutto, l'ho visto sorridere, piangere, euforico , eccitato, triste, imbottito di farmaci...ma la realtà è che non sono mai riuscita a capirlo fino in fondo. Non si è mai veramente aperto, credo con nessuno...c'è una parte del suo cuore del suo Io che tiene gelosamente custodita nella quale non fa entrare nessuno, è per questo che non posso dirti di sapere davvero tutto di lui, inoltre sarebbe troppo difficile descrivertelo, bisogna prima viverlo per capire...-
“ Beh...wow....sai, a sentirti parlare così mi dispiace non vedervi insieme...scusami se te lo dico ma sono un sognatore e un inguaribile romantico e ci spero sempre nel lieto fine delle favole...-
“ Beh la nostra storia non era proprio per così dire una “favola”....gli ultimi mesi sono stati davvero difficili...anzi, se devo essere sincera e problemi sono iniziati già dopo i primi 5 6 mesi di matrimonio...ma non è stata solo colpa nostra e dei nostri caratteri incompatibili, può sembrare strano la ma stampa la pressione mediatica ha fatto da terzo incomodo costantemente...quando hai a che fare con Michael Jackson stai pur sicuro che qualche paparazzo per te ci sarà sapere...lo hai detto tu stesso...” tutti vorrebbero dare una sbirciatina nelle mi mutandine..” per quale motivo pensi ? Perchè mi chiamo Anna sono bionda e mi metto lo smalto tutte le mattine o perchè ho “telento” ? Andiamo...diciamocela tutta, sono l'ex moglie di Michael Jackson ! E tutto ciò è morbosamente accattivante...-
“ Perchè devi sminuirti ? Ora stai camminando con le tue gambe , non c'è più lui a sorreggerti !-
“ Non centra nulla, io ora sarei una perfetta estranea se non mi fossi sposata con lui...-
“ Perchè allora non sei tornata ad esserlo?-
“ Perchè sarebbe stato impossibile, il suo nome è talmente nell'Olimpo che una volta che ti sei seduto accanto sei “marchiato” a vita e così tutte le prossime moglie che avrà...famose e non...saranno comunque ricordate per essere state le ex del grande Michael Jackson...non so se lo sai ma un sondaggio rivelò che Michael è più famoso del papa e del Presidente degli Stati Uniti...di conseguenza regolati tu come facevo io a tornare di punto in bianco a non essere nessuno, risposarmi, fare dei bambini e andare a lavoro la mattina alle 7 come una normale nonna di mondo, dopo essere stata la donna dell'uomo più famoso del pianeta.-
Mi guarda perplesso....
“ Non lo hai più sentito?-
“ No...mai...- sospiro.
“ Perchè non fargli una telefonata ? Me lo sono sempre chiesto, perchè due persone devono per forza dividersi definitivamente e restare arrabbiate l'uno con l'altro a vita ? Ok, avete divorziato sono passati i mesi del “dolore” del risentimento, lo hai detto tu stessa vi siete rifatti una vita, alzare la cornetta del telefono solo per sapere come sta non è un atto di resa di debolezza è invece un semplice dimostrare di volersi ancora bene...nulla di più.-
“ Hai perfettamente ragione ma la nostra storia non è finita bene, di comune accordo...improvvisamente non ci siamo più parlati, ecco tutto...- cerco di sviare l'argomento, naturalmente Alan non sapeva del bambino, e infatti interrogativo mi fissa.
“ Scusa ma non ti capisco...c'è dell'altro, quasi sicuramente c'è, ma tranquilla non voglio entrare nei minimi particolari non sono affari miei, era solo una modo per incitarti magari a mettere da parte un po di orgoglio e provare a “riallacciare” per quanto è possibile il rapporto...non potete continuare a evitarvi per il resto della vita...-
“ Forse hai ragione....- gli dico pensierosa, in realtà volevo chiudere l'argomento, parlarne mi faceva ancora stare male e ciò non doveva accadere.

Ci salutiamo mentre mi da appuntamento domani mattina. Vado a farmi una doccia ancora immersa nei miei pensieri, questa sera non ci sarebbe stata neanche Diana a consolarmi.
Non stavo male perchè sentivo la sua mancanza, stavo male per come era finito il tutto...neanche una parola, una semplice porta chiusa in faccia, quello sguardo di astio profondo che mi aveva rivolto l'ultima volta che ci eravamo visti era come un pugno allo stomaco ogni volta che lo rivivevo. Ed era stata solo ed esclusivamente colpa mia, ripensandoci ora mi do della stupida ad aver fatto tutti quei capricci quando ero con lui, se solo avessi avuto ancora un po di buon senso magari ora saremmo stati ancora insieme.
Improvvisamente sentii l'impulso di chiamarlo, di sentire la sua voce, di toccargli i suoi morbidi capelli, di addormentarmi tra se sue braccia...esco di scatto dalla doccia tutta nuda grondante d'acqua, corro verso il ricevitore, afferro la cornetta e compongo il numero....sto per premere il tasto, indugio qualcosa secondo....mi passando davanti come un flash due anni della mia vita e poi boom ! La porta chiusa in faccia...chiudo gli occhi mentre una lacrima furtiva scende confondendosi tra le goccioline dell'acqua mentre ancora con la cornetta all'orecchio mi lasci andare sul letto, riattacco il telefono....e inizio a piangere.


Los Angeles

“ Voglio semplicemente sapere con chi diavolo passi tutto questo tempo al telefono ! È sempre costantemente occupato !- urlò Danny.
“ Ti prego, non davanti ai bambini !- disse Lisa a denti stretti.
Danny si girò verso di loro li perse in braccio e li portò nella loro stanza mentre Danielle armeggiava con una piccola paperella in mano. Rientrò in stanza sbattendo la porta.
“ Allora ? Esigo delle spiegazioni ! E guardami negli occhi quando ti parlo !- tuono. Lisa si girò verso di lui con gli occhi colmi di rabbia.
“ E tu Danny ? Tu dove le passi le tua serate ??-
“ Te l'ho detto , sono fuori per lavoro. Non siamo tutti figli di papa cara Lisa !!-
Incasso il colpo cercando di rimanere calma.
“ vuoi dire che non faccio nulla tutto il giorno vero ? Che sono anche una cattiva madre! Dimmi un po con che starebbero i bambini se non ci fossi io ?!-
“ Non riniziare con questa storia, per i miei figli ci sono sempre e tu lo sai !-
“ Non mi sembra !.-
“ Non cercare di sviare l'argomento, devi rispondere alla mia domanda! Hai un altro ??!-
Lisa rimase immobile davanti a suo marito, non lo amava più da tempo ormai, si sentiva trascurata e se solo lui non fosse stato il padre dei suoi figli avrebbe fatto le valige oggi stesso.
“ No....non c'è nessun altro...- menti.
Non era mai stata brava a mentire ma dove poteva portare ora confessare la verità a Danny, da nessuna parte...non si sarebbe mai separata da lui, aveva troppo paura per i suoi piccoli, chiudere un matrimonio così in maniera affrettata solo per colmare un desiderio, un cotta che si era presa in una crisi coniugale. No, non poteva. Non era più una ragazzina, era una madre e una moglie e aveva dei doveri da rispettare, non poteva perdersi in stupidi giochetti amorosi.
“ Ok...- disse Danny mentre i muscoli tirati del suo viso si stavano piano piano rilassando. La guardò intensamente per poi aprire la porta e andarsene.
Lisa scoppiò a piangere disperata, si rese conto che questo matrimonio non poteva andare avanti, lei era profondamente infelice e la sua psiche non avrebbe retto molto ma non poteva lasciare Danny, non poteva... ora l'unica cosa da fare era chiamare Michael e dirgli che non si sarebbero più potuti sentire.
Si alzò di scatto dal pavimento cercando di asciugarsi il trucco colato dagli occhi mentre piano compose il numero che oramai conosceva a memoria...
Chiamò, nessuna risposta....aspettò qualche minuto e poi riprovò.


“ Pronto ?..- una voce roca rispose dall'altra parte del telefono.
“ Pronto...Michael...- disse incerta.
“ Sono l'assistente del signor Jackson...-
“ Ah...mi scusi, sono Lisa Marie Presley , volevo parlare con Michael se possibile...-
“ Al momento il signore è impegnato la faccio richiamare più tardi signora.-
“ Ehm, non è che potrebbe dirle che sono io al telefono ? è...è molto urgente.-
“ Mi dispiace, ma non posso Mr. Jackson non è qui...-
“ Ah ok......però non si preoccupi lo richiamerò io più tardi. Grazie.-
“ Di niente, arrivederci.-

Mise giù. Era contenta che non avesse risposto, in cuor suo non voleva lasciarlo...si sentiva bene quando parlavano al telefono o furtivamente riuscivano a vedersi, cosa che era accaduta solamente 7 o 8 volte. Ma le erano bastate per capire che quell'uomo gli piaceva, era rimasta dolcemente sorpresa da ciò che sei era rivelato. Non aveva mai dato peso alla sua presenza, e non gli era mai interessato più di tanto conoscerlo ma dopo quel primo incontro ne era rimasta folgorata tanto che erano rimasti in contatto, e da quello che poteva vedere lui le stava facendo una corte spietata.


Buenos Aires, Argentina 23.30 ( seconda parte del Dangerous Tour)


Julie l'assistente di Michael entrò dietro di lui nella sua suite con l'agenda aperta e una pila di carte in mano.

“ Di a Dennis che entro domani bisogna controllare le fibre ottiche sulla mia giacca di scena molo probabilmente le batterie si sono scaricate, chiama Kate Farris e fallo parlare con Phil, il megaschermo di sinistra ha poca nitidezza di giorno. Ah...quasi dimenticavo! fa controllare a Peter e Merle i due Krypton e l'argon baser laser non mi piace per niente come funzionano, sono due volte che ho mandato a chiamare i dirigenti della “Light & Sound Desing” ho scelto i migliori per avere il meglio non per buttare soldi, se non mi cambiano il materiale entro venerdì digli di iniziare a trovarsi qualcun'altro per cui lavorare...”
Nel frattempo che “dettava ordini” si era tolto la giacca, gli occhiali e il capello mentre Julie era ancora intenta a scrivere.
“ Ok, perfetto....ti serve altro?- chiese la ragazza paziente guardandolo versarsi un po di acqua nel bicchiere.
“ Si...solo che non mi ricordo....- si stropiccia gli occhi sospirando.
“ Se vuoi passo più tardi...- le dice dolcemente Julie, nonostante fosse stanca morta.
“ No no, ci mancherebbe altro...sono giorni che non ti do tregua, hai bisogno di dormire...- inizia a sbottonarsi i primi bottoni della camicia nera che portava.
“ Non c'è problema Michael...- era seria, avrebbe fatto qualsiasi cosa per lui, non le scocciava neanche tanto lavorare come un mulo nonostante fossero le 11 e mezza di sera passate, diciamo che si era persa una “cotta” per il suo capo e se poteva rimanere anche un solo minuto con lui lo avrebbe fatto ben volentieri.
“ Ah si, ecco...i dirigenti della Sony hanno chiamato ?-
“ Ehm...si, volevano parlare del contratto con la HBO per il lancio del video...-
“ Lo sapevo...puoi riferire a Frank di dirgli che finanzierò io tutte le spese, non ho ne il tempo ne la voglia di stare a discutere di soldi con gente ottusa...” disse risoluto.
“ Ok...entro domani mattina lo avviso.” annotò sulla agenda.
“ Domani in macchina mi serve il cambio di abiti...”aggiunse rapido.
“ Quello per l'incontro con la fondazione ? Già fatto...ti ho fatto recapitare anche tutte le carte per i bilanci della Heal the World Foundation in caso ne avessi avuto bisogno e ho fatto spostare la riunione con il cast dalle 19 alle 21 come avevi richiesto.” rispose compiaciuta.
Michael si girò a guardarla, provò l'istinto di baciarla, gli sorrise.
“ Sei estremamente competente nel tuo lavoro, mi piacciono le persone così...se ti impegni in una cosa la fai bene fino in fondo, nonostante sarebbe una grave cosa per me perdere una persona preparata come te da amico ti consiglierei di fare qualcos'altro che la mia assistente, hai un intelligenza viva , sei pronta, sveglia, scattante e impari in fretta...sei sprecata per lavorare per me...” ammise sorridendo non smettendo di fissarla.
Julie si sentì improvvisamente avvampare come un fuoco. Ce l'aveva messa tutta per fare colpo su di lui e finalmente ci sera riuscita, sapeva che lui adorava essere estremamente preciso e puntiglioso sul lavoro così lei sei era trasformata in un assistente modello. Sapeva poco e nulla della sua vita privata, solo che era divorziato e che la sua ex moglie era proprietaria di parecchi immobili che ancora erano intestati a lei, ma non sapeva se c'erano altre donne nella sua vita e soprattutto non sapeva se lei aveva una possibilità di diventare qualcosa di più per lui che la sua semplice assistente. Dal tronde era giovanissima, molto carina, e scaltra abbastanza per potersi accaparrare una grande preda. Ma doveva muoversi piano senza dare troppo nell'occhio e forse sarebbe riuscita a conquistarlo.
Si congedò dalla sua stanza dopo avergli augurato la buonanotte.
Michael si lasciò cadere sul letto, era esausto....ore e ore di lavoro no stop, ma era fatto così! voleva per lui il meglio ! Il tour procedeva a gonfie vele e si sentiva abbastanza soddisfatto per ciò che aveva messo in piedi....una sorta di macchina da guerra. Il Dangerous Tour era, infatti, il più spettacolare live show mai messo in scena fino ad allora, e Michael ne era consapevole. Tutto ciò lo faceva sentire potente, gli dava la carica necessaria per andare avanti, niente e nessuno poteva scalfirlo, neanche le critiche dei giornali che si divertivano a trovare il pelo nell'uovo provando in tutti i modi a criticare uno show che ti fatto era assolutamente perfetto, ma a lui interessava poco di tutto ciò, i giornali continuava a non leggerli, erano mesi che non accendeva la tv, si era completamente estraniato dal mondo oramai viveva solo per il suo lavoro... schiavo ancora una volta della musica, completamente sottomesso a lei, sposato fin dalla nascita la amava più di qualsiasi altra cosa al mondo...lui era Musica ! Tutto ciò che lo circondava lo era, e stava bene solo quando le luci dei riflettori si accendevano su di lui.
In questo momento nella sua testa c'era solo lui....il suo lavoro.
Chiuse gli occhi...riusciva a percepire le grida dei suoi fans che erano ancora lì per lui, fuori la finestra...l'indomani ci sarebbe stato il concerto e l'adrenalina era salita a mille come sempre, riuscire a dormire in questi casi gli risultava assurdo, ormai le medicine erano le sue compagne di notte da parecchio tempo...precisamente da quando si era separato da Anna si era automaticamente risposato con loro. Nonostante ne fosse diventato dipendente la cosa non lo spaventava, riuscivano a farlo dormire per 8 9 ore di fila di sasso facendolo risvegliare pieno di energia pronto per il concerto e questo era l'unica cosa che importava. Stava cercando di rilassarsi ma ecco che il telefono nelle tasche dei suoi pantaloni inizia a suonare....sbuffa maledicendosi per essersi dimenticato di ridarlo a Bill che non avrebbe fatto passare nessuna telefonata. Nolente infilo la mano nella tasca e alzo la cornetta portandosi il telefono all'orecchio.
“ Pronto...”
“ Michael ?....sei tu ? Sono Lisa...”






A presto con il prossimo capitolo.
Un Besito a todos. Buon Anno !
1/4/2012 7:08 PM
 
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Julie e Lisa porteranno guai. Michael deve darsi una mossa per andare a ripredersi Anna. Buon Anno
8/27/2012 2:36 PM
 
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ciao sono nuova e ho letto la tua FF! :) è davvero carina :D tra quanto esce il prossimo capitolo??
5/2/2013 9:00 PM
 
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Questa FF è davvero molto bella! E' la prima volta che la leggo! :D
Ma come mai non scrivi più? Dovresti continuare,sei davvero brava! [SM=g27835]
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