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Dell'Utri: «Mussolini? Era troppo buono»

Last Update: 5/11/2009 8:25 PM
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5/4/2009 5:47 PM
 
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«Era un uomo straordinario e di grande cultura, alla Montanelli. Non fu un dittatore spietato come Stalin»
n una intervista alla trasmissione web-tv Klauscondicio
Dell'Utri: «Mussolini? Era troppo buono»
«Era un uomo straordinario e di grande cultura, alla Montanelli. Non fu un dittatore spietato come Stalin»

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Marcello Dell'Utri (Ansa)
Marcello Dell'Utri (Ansa)
ROMA - Benito Mussolini visto con gli occhi di Marcello Dell’Utri. Il senatore del Pdl, tra i fondatori di Forza Italia, ne parla a lungo in una intervista alla trasmissione web-tv Klauscondicio di Klaus Davi. «Mussolini - sostiene Dell’Utri - ha perso la guerra perché era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come poteva essere Stalin. Leggendo i diari, giorno per giorno, per 5 anni dal ’35 al ’39, cioè alla vigilia della decisione di entrare in un conflitto mondiale già iniziato, le posso assicurare - spiega - che trovo Mussolini un uomo straordinario e di grande cultura. Un grande scrittore, alla Montanelli, i suoi diari sembrano cronache di un inviato speciale, con frasi brevi e aggettivazioni efficaci come raramente ho letto». «Non è colpa di Mussolini - aggiunge l’esponente azzurro - se il fascismo diventò un orrendo regime. Ci sono testimonianze autografe del duce in cui critica i suoi uomini che hanno falsato il fascismo, costruendosene uno a proprio modo, basato sul ricatto e sulla violenza. Il suo fascismo era di natura socialista». Secondo Dell’Utri «sono state le sanzioni a costringere Mussolini a trovare un accordo con la Germania di Hitler. Se non ci fossero state le sanzioni, probabilmente non si sarebbe mai alleato con Hitler che non stimava per niente, anzi temeva. Ci sono pagine inedite, scritte da Mussolini su questi anni, che faranno discutere molto e che dimostrano la disaffezione del duce nei confronti del Furher, tanto che definisce il suo Mein Kampf un rigurgitevole testo».

LE LEGGI RAZZIALI - Quanto alle leggi razziali, «nei suoi diari - afferma il parlamentare del centrodestra - Mussolini scrive che le leggi razziali devono essere blande. Tra gli Ebrei, il duce, spiega di avere i suoi più cari amici e si chiede perché seguire Hitler con le sue idee sulle razze ariane, razze pure che non esistono». «Non ho paura - dice ancora Dell’Utri - di diventare impopolare con queste rivelazioni, perseguo solo la ricerca della verità. Io non ho alcuna intenzione di fare apologia né del fascismo né di Mussolini. Ho scoperto nei diari di Mussolini la figura di un grande uomo. Ha commesso errori ed è già stato condannato dalla storia. Ma da questi scritti viene fuori una figura diversa da quella che ci è stata propinata dagli storici dei vincitori, non era un buffone, non era un ignorante e tantomeno un sanguinario. Era un uomo buono. Mussolini era solo una brava persona che ha fatto degli errori». Ultimo argomento al quale Dell’Utri dedica la sua attenzione, quelo del rapporto del dittatore con le donne: "A palazzo Venezia, con le donne il duce usava la tecnica musica e magia. Negli anni, dal ’35 al ’39 Mussolini non aveva amanti, ma solo fugaci incontri e faceva quello che oggi si riassume in: musica (tromba) e magia (sparisci). L’unica donna che lo colpì profondamente fu Claretta che viene descritta, in una pagina del 16 Ottobre del ’36, in maniera straordinaria e si capisce quanto Mussolini ne fosse innamorato».

REPUBBLICHINI PARTIGIANI - I repubblichini di Salò? «Erano al 100% partigiani di destra», ha risposto Dell'Utri a Klaus Davi. «Non è che fossero delle persone da cancellare dalla storia, perché hanno avuto la loro parte e credevano - sostiene l’esponente del Pdl - in alcuni valori. I repubblichini sbagliavano sicuramente, perché la Repubblica di Salò non è certo stata una gran bella cosa, però sono esseri umani che hanno lottato al pari degli altri per una loro idealità».

LA RAI - Ma durante l'intervista Marcello Dell'Utri ha risposto anche su altri temi. Ad esempio sulla Rai. «Occupare la Rai? Perché no, ma naturalmente speriamo di non doverla occupare». «La tv di Stato ha grandi professionalità, ma un po' ha ragione Gasparri: è ancora in mano alla sinistra», ha spiegato, «non so come la Rai stia in piedi, non essendo un'azienda a tutto tondo, i presidenti, gli amministratori delegati, i direttori generali vengono scelti dalla politica e non dal mercato».

VELINE - Le veline? Per Marcello Dell'Ultri sono meglio di alcune giornaliste televisive. «Le veline laureate e preparate politicamente sono di gran lunga più apprezzabili di alcune tele giornaliste che non conoscono l'italiano. Spesso alcuni commenti dimostrano l'invidia degli altri», ha aggiunto, «noi del Pdl siamo sempre presi di mira su questo tema».

DI PIETRO - «Di Pietro non mi sembra un anti-utopista, ma esattamente l'opposto, un fanatico. Come politico- ha spiegato il senatore- lo metto insieme a tutte quelle persone fanatiche che non posso stimare. Fa proteste più che proposte».

FERRERO(PRC) - Le parole di Dell'Utri hanno scatenate dure reazioni, soprattutto nell'estrema sinistra: «Passate le convenienze del 25 aprile, la continuità fascistoide della destra nostra con il Ventennio fascista torna fuori chiaramente nelle parole di Marcello Dell'Utri, ideologo della Pdl e intimo del premier», dice Paolo Ferrero, segretario del Prc. «Il problema - afferma Ferrero - è che quelle che Dell'Utri definisce le "idealità" dei repubblichini sono state condannate in modo netto e senza possibilità di appello dalla Storia, da tutte le persone democratiche e dal Tribunale di Norimberga, che li ha definiti crimini contro l'umanità. Dell'Utri è un fascista che dovrebbe vergognarsi delle sue parole e non inquinare il dibattito democratico».


04 maggio 2009


www.corriere.it/politica/09_maggio_04/dellutri_mussolini_rai_1ebb573c-38b1-11de-a257-00144f02aa...

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5/7/2009 12:09 AM
 
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sto coglione di DELL'UTRI è l'unico nel mondo, credo, a considerare sti diari di Mussolini autentici! a CAZZAROOOOOO!
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5/7/2009 5:40 PM
 
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L'altro giorno glorificava il Prefetto Mori.
Chissà se qualcuno gli ha fatto notare che, con il prefetto Mori, Dell'Utri non sarebbe finito benissimo.

Comunque il fascismo si avvia verso la storicizzazione; una volta Dell'Utri sarebbe stato mangiato vivo per questa dichiarazione.

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5/8/2009 10:18 AM
 
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Re:
Rarronno, 07/05/2009 17.40:

L'altro giorno glorificava il Prefetto Mori.
Chissà se qualcuno gli ha fatto notare che, con il prefetto Mori, Dell'Utri non sarebbe finito benissimo.

Comunque il fascismo si avvia verso la storicizzazione; una volta Dell'Utri sarebbe stato mangiato vivo per questa dichiarazione.




perchè il mondo non è equo. dell'utri sarebbe stato mangiato vivo,ma per tutti coloro che ineggiano alla bandiera rossa e al comunismo dovremmo regalare cibo e acqua?ma fatemi il piacere.
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5/8/2009 11:37 AM
 
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Io ho fatto una constatazione: una volta l'antifascismo - e il fascismo- erano valori molto più sentiti.
Per una ragione ovvia: la gente li aveva vissuti.

Ora un'affermazione del genere ha un'eco minima.

I comunisti cosa c'entrano???? [SM=g27833]

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5/8/2009 11:48 AM
 
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gran parte della gente che ha vissuto quei momenti,vive tutt'oggi. io mi riferivo al fatto della non equa gravità che c'è nell'essere un fascista e un comunista,oggi.

la parola fascista è bandita,guai a chi la tira fuori o chi ne parla.
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5/8/2009 12:01 PM
 
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Si ho capito, ma non c'è una par condicio dei regimi dittatoriali, per cui quando ne richiami uno devi per forza condannarli tutti.

E' come se, con una metafora un po' facilona, si parlasse di terrorismo e qualcuno saltasse su con "ah ma gli stupri non sono gravi?".
C'entra poco no?

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5/8/2009 7:21 PM
 
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Si, ma lasciatemi dire, da persona non schierata politicamete perchè la politica mi ha rotto, che Comunismo e fascismo non si possono mettere sullo stesso piano. Che a un Fascista piaccia o meno il Comunismo nasce come un movimento dalla parte della gente, dei lavoratori, dei poveri... Tanti diritti che oggi hanno i lavoratori non li abbiamo certo grazie ai Fascisti! Il Comunismo non ha certo applicato le leggi razziali, non ha certo appoggiato chi mandava a morire Ebrei, gay e altra povera gente nei campi di concentramento... Cioè non bestemmiamo per piacere. Comunismo e Comunismo applicato (vedi dittature in Russia o Cina) sono due cose ben diverse. Il Fascismo anche sulla carta è dalla parte del potere, della militarizzazione, del nazionalismo... [SM=g27815]

Comunque Dell'Utri lo manderei indietro nel tempo e lo spedirei ad Auschwitz.








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5/8/2009 9:04 PM
 
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Re:
mjkid, 08/05/2009 19.21:

Tanti diritti che oggi hanno i lavoratori non li abbiamo certo grazie ai Fascisti!






Ma guarda, al di là di quello che si dice il fascismo è stato sempre un movimento essenzialmente socialista. Non a caso non era pienamente apprezzato dagli alfieri - penso in primis ad Evola - dell'aristocratismo più radicale.

Mussolini fece una politica sociale piuttosto innovativa, seppur lontana dagli schemi a cui siamo abituati oggi. Nello specifico campo del lavoro accorciò la giornata lavorativa a 8 ore, vietò il lavoro minorile, creò l'INPS e molte altre cose che il mio fallibile cervello ha dimenticato.
Addirittura il fascismo nella sua fase più pura(l'RSI), priva dei vincoli che aveva durante il ventennio, voleva portare a termine la socializzazione delle imprese(!!!!!).

La stessa norma che vietava lo sciopero, a mio modesto parere, và vista in due modi. Indubbiamente intendeva colpire i movimenti comunisti, ma intendeva anche attuare pienamente il modello corporativo dell'economia, non più conflittuale ma cooperativo.

Anche il fascismo nella pratica è risultato molto diverso che nella teoria(neo-ghibellinismo, stato organico, anticattolicesimo).

Insomma il fascismo si può criticare su moltissime cose, ma sulla politica sociale penso ci sia poco da recriminare.
E non lo dico io, lo dice gente, fieramente antifascista, che ha vissuto in quel periodo.

P.S. Scusate gli errori ma ho scritto di fretta.



“You have to be realistic about these things.”
5/9/2009 1:26 AM
 
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Re: Re:
Rarronno, 08/05/2009 21.04:




Ma guarda, al di là di quello che si dice il fascismo è stato sempre un movimento essenzialmente socialista. Non a caso non era pienamente apprezzato dagli alfieri - penso in primis ad Evola - dell'aristocratismo più radicale.

Mussolini fece una politica sociale piuttosto innovativa, seppur lontana dagli schemi a cui siamo abituati oggi. Nello specifico campo del lavoro accorciò la giornata lavorativa a 8 ore, vietò il lavoro minorile, creò l'INPS e molte altre cose che il mio fallibile cervello ha dimenticato.
Addirittura il fascismo nella sua fase più pura(l'RSI), priva dei vincoli che aveva durante il ventennio, voleva portare a termine la socializzazione delle imprese(!!!!!).

La stessa norma che vietava lo sciopero, a mio modesto parere, và vista in due modi. Indubbiamente intendeva colpire i movimenti comunisti, ma intendeva anche attuare pienamente il modello corporativo dell'economia, non più conflittuale ma cooperativo.

Anche il fascismo nella pratica è risultato molto diverso che nella teoria(neo-ghibellinismo, stato organico, anticattolicesimo).

Insomma il fascismo si può criticare su moltissime cose, ma sulla politica sociale penso ci sia poco da recriminare.
E non lo dico io, lo dice gente, fieramente antifascista, che ha vissuto in quel periodo.

P.S. Scusate gli errori ma ho scritto di fretta.





Bè effettivamente anche i miei nonni non se lo ricordano così male il periodo del fascismo, senza contare la guerra ovvio. Però l'ho sempre visto come un "si stava meglio quando si stava peggio"... Non so, ripeto io non sono schierato con nessuno, sono contro bipolarismo e queste cavolate inventate solo per applicare il "divide et impera", ma penso che se Mussolini avrà anche fatto delle cose buone non li si può perdonare l'aver appoggiato Hitler, le leggi razziali, l'essere entrato in guerra quando l'Italia poteva rimanere imparziale provocando la morte di centinaia di persone. Poi su quello che dice il fascismo sulla carta si può anche discutere ma di li a dire che Mussolini era "troppo buono" ce ne passa...









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