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[bio] Gli amori di Michael: ma quali amori?

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9/16/2009 12:18 PM
 
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Re: Re: Re: Re:
(Malombra), 15/09/2009 0.56:


Ripeto, a mio parere Lisa inseguiva realmente il suo sogno d'amore e di certo avrà chiesto suggerimenti e consigli su come comportarsi rispetto a Michael, ma forse non alle persone giuste.

Infine, Michael liberava sul palco quella carica erotica che, non riuscendo ad esprimere nella vita, rimaneva a lungo compressa. Non è casuale, a tal proposito, che fosse così esplosiva, dirompente ed enfatica. Questo accade spessissimo agli artisti del palcoscenico, proprio perchè il palco non è vita, ma rappresentazione della stessa. Sul palco non rischi nulla, poichè tutto è programmato nei minimi dettagli, perchè hai il potere e perchè sei supportato da un pubblico adorante che non ti mette in discussione bensì, nel caso specifico di Michael, ti sviene addirittura davanti.
Il palco ha una chiara valenza catartica ed è proprio su questo concetto che è stato creato, come testimoniano le prime rappresentazioni della tragedia greca.



Premessa d'obbligo a scanso d'equivoci per tutti. Questo è un semplice dialogo a più voci, senza la pretesa di avere né più né meno lo stesso valore rispetto alle tante altre discussioni, contenute a migliaia su questo forum, sulla vita di una persona che ci è molto cara. Non si ha la pretesa di interpretare a distanza un "paziente" che, ahimé, purtroppo, non abbiamo mai incontrato. L'intento non è né dare certezze, né tantomeno farlo passare per pazzo o psicotico. Non mi permetterei mai di farlo, piuttosto mi taglierei un braccio, e quindi non permetto ad altri di pensarlo.
A me personalmente piace leggere quello che scrive malombra perché lei esprime delle OPINIONI, come tutti i quattromila e passa utenti di questo forum che parlano di tutto e di più fondandosi sulle sesse "fonti" di cui dispone lei, solo che lei le espone avendo almeno una competenza scientifica per sostenerle. Non mi pare che abbia mai affermato di scrivere parole di Vangelo inconfutabili. Quindi penso che un po' più di serenità non guasterebbe. Ognuno poi dispone di una libertà e di un senso critico per formarsi un'opinione personale, come attiene alle persone adulte e quindi può dissentire senza drammi, no?

Detto ciò.
Io ho sempre pensato veramente, non so perché, che quello innamorato tra i due fosse lui e che lei avesse voluto "aiutarlo" per le questioni che conosciamo bene e che tu hai esposto.
Se così non è, ma il contrario, come tu pensi, perché avrebbe dovuto accusare addirittura un malore alla richiesta del divorzio?
E perché avrebbe accettato di continuare a vederla anche dopo, visto che lei gli aveva dato ormai il benservito?

Sulla carica che rimaneva compressa perché non riusciva ad esprimersi nella vita...ho un sacco di dubbi.
Lui aveva un atteggiamento proprio esplicito, provocante, inequivocabile. Utilizzava consapevolmente il linguaggio del corpo di cui conosceva alla perfezione l'alfabeto e l'effetto esplosivo e contagioso che produceva la combinazione di quelle lettere. Perché pensi che non riuscisse ad esprimerlo nella vita? Cosa avrebbe dovuto bloccarlo, perché?
Mi spiego meglio.
Anche noi comuni mortali possiamo restare delusi dai rapporti affettivi, avere problemi a trovare l'anima "gemella", essere bloccati dalla timidezza, avere serie difficoltà a guardare negli occhi la persona che più ci piace...ma poi non andiamo di certo alla cena di Natale con i colleghi vestiti come Jassica Rabbit, esercitando consapevolmente il potere sinuoso delle anche, certi di generare infarti del miocardio nei commensali, no?
Come faceva ad avere problemi a rapportarsi con una donna e poi non "vergognarsi" di scatenare un pandemonio sopra e sotto quel palco? Comprendi cosa intendo?

Infine, la sessualità riguarda l'intera persona, come hai affermato anche tu, non è solo "genitalità". Quella è solo un aspetto del rapporto tra due persone, infatti. Ho letto nella trascrizione di una sua telefonata con un'amica che gli era impossibile concepire l'idea del sesso scisso dall' amore. E immagino che in un ambiente tanto lascivo come quello dello spettacolo, quando un ragazzo della sua portata -che avrebbe potuto avere tutte le donne che gli fosse piaciuto solo con un battito di ciglia- dà il due di picche con una motivazione del genere alla strafiga di turno che gli si para davanti con tutti gli "accessori" a portata di mano, l'unica spiegazione che potevano darsi, la sola scorciatoia ideologica che fossero in grado di praticare è concludere che fosse gay o asessuato. Ma non l'ho mai ritenuto tale...
Ho sempre pensato che l'atto sessuale sia il segno tangibile di un un'unione che avviene prima fra due spiriti, due anime, due cervelli, due cuori e poi arriva anche all'unione dei due corpi. Questo è tanto più vero per uno spirito ipersensibile, delicato, ferito, vulnerabile come il suo. Lui era troppo speciale, in tutti gli aspetti, positivi o negativi che siano, per essere compreso in questo mondo superficiale e becero, gretto e squallido. Chi avrebbe mai potuto penetrare in quel cuore per arrivare a "possederlo" davvero?
In questo senso mi resta comprensibile una difficoltà oggettiva a gestire i rapporti...
Del resto, quali amori? chiede il titolo di questa discussione. Già, quali amori?
Penso che lui non avesse il parametro, non possedesse gli strumenti che la vita ti insegna per discernere un vero amore. Quale vita ha vissuto infatti? Dove si è "esercitato"? Qual è stata la sua palestra? E così ha continuato a cercare l'amore in una idea cerebrale di donna, forse pensava che bastasse esigere un "pedigree" di riguardo alla pretendente di turno per avere la certezza della qualità di una relazione. E ha reiterato questo errore fino alla fine, se è vero che pensava di sposare la figlia del sultano per dare una madre ai propri figli, morendo in una solitudine assurda. Mi fa una rabbia tremenda questa cosa.
Perché non ha imparato dai propri errori, perché si è deliberatamente fatto del male, perché non ha cercato aiuto, perché?
Questo è quello che mi fa male, non sapere se Lisa Marie fosse contenta oppure no, se ha rimpianti oppure no, se fosse soddisfatta oppure no. Onestamente poco me ne cale, sono problemi suoi. A lei la vita in fondo ha dato un'altra occasione.
Ma lui? Chi avrebbe potuto "guarirlo" mai?
Eppure chiedeva solo di essere amato. Solo amore e niente più.
Perché tutto è stato così tremendamente difficile e complicato per lui?
Che tristezza, povero Michael.
[Edited by veritas filia temporis 9/16/2009 12:31 PM]
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