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Michael & Joseph: chi ha sbagliato?

Last Update: 5/14/2010 3:27 AM
9/13/2009 2:06 PM
 
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Tutti sono quel che sono in ragione del loro vissuto pregresso: cambiando il passato cambierebbe anche la persona.
Nel caso emblematico di Michael, è stata proprio quella ferita all'autostima (detta "ferita narcisistica"), provocata da violenze e umiliazioni subite, ad innescare in lui un desiderio di rivalsa che lo avrebbe portato a coltivare un Sé grandioso, senza il quale non sarebbe potuto nascere il "Re del pop", ma al massimo un barone di passaggio.

Vi invito, a questo proposito, a leggere altre biografie di grandi artisti famosi, per poter capire quanti di loro avessero una vita lineare e serena! [SM=x47926]

Desidero, infine, puntualizzare che svolgere un'analisi scrupolosa e lucida dei fatti, attenendosi ad essi senza contaminazioni emotive, non significa disconoscere o giustificare la violenza, bensì cercare di comprendere quelle complesse dinamiche inrapsichiche su cui si sviluppa l'identità di una persona.
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9/13/2009 3:56 PM
 
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Re:
(Malombra), 13/09/2009 14.06:

Tutti sono quel che sono in ragione del loro vissuto pregresso: cambiando il passato cambierebbe anche la persona.
Nel caso emblematico di Michael, è stata proprio quella ferita all'autostima (detta "ferita narcisistica"), provocata da violenze e umiliazioni subite, ad innescare in lui un desiderio di rivalsa che lo avrebbe portato a coltivare un Sé grandioso, senza il quale non sarebbe potuto nascere il "Re del pop", ma al massimo un barone di passaggio.

Vi invito, a questo proposito, a leggere altre biografie di grandi artisti famosi, per poter capire quanti di loro avessero una vita lineare e serena! [SM=x47926]

Desidero, infine, puntualizzare che svolgere un'analisi scrupolosa e lucida dei fatti, attenendosi ad essi senza contaminazioni emotive, non significa disconoscere o giustificare la violenza, bensì cercare di comprendere quelle complesse dinamiche inrapsichiche su cui si sviluppa l'identità di una persona.



Mi trovo perfettamente in linea con il tuo ragionamento anche stavolta! [SM=g27811]



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9/13/2009 5:10 PM
 
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Assolutamente.....non volevo dire che si giustificava la violenza se si e'capito questo chiedo scusa anticipatamente....stando a cio'che dici capisco che allora sia stato inevitabile che per diventare cio' che era abbia dovuto rinunciare per forza ad una parte di vita...Puo' darsi...e'veramente brutto pero' tutto questo...
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9/15/2009 3:37 AM
 
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Re: penso che la verità stia nel mezzo
GracyR, 01/06/2005 21.10:


Joseph sarà stato un po' manesco, ma quando dice di aver fatto del suo meglio e di essere sempre riuscito ad assicurargli un pasto caldo non ha tutti i torti.
Mike esagera un po' con questa storia: è pieno di gente della sua generazione cresciuta a pane e legnate che non la fa così lunga... [SM=x47948]

La cosa non gioca più tanto a suo favore, sarebbe ora che lo capisse




guarda un pasto caòdo ai propri figli lo assicura anke il genitore piu povero del mondo!poi voi nn siete stati davanti quando il bel signore pikkiava i figli kuindi non potete proprio permettervi di scemare la cosa! [SM=x47975] [SM=x47975] [SM=g27816]
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Re:
(Malombra), 12/09/2009 1.14:

In ogni storia che si rispetti esistono da sempre un protagonista, a cui vengono attribuite le caratteristiche più nobili e amabili, ed un antagonista, che invece incarna gli aspetti più deteriori della natura umana. Naturalmente siamo tutti propensi ad amare il protagonista e a detestare l'antagonista.
Questo accade perchè sono in pochi ad accorgersi che senza la presenza disturbante dell'antagonista, il protagonista non potrebbe realizzarsi né portare a compimento la propria missione.

Pensiamo alla figura di Giuda: egli rappresenta per antonomasia, nel retaggio culturale di ognuno, il turpe traditore, ma senza il suo tradimento, Cristo non avrebbe potuto assurgere alla via della Croce, liberarci dai nostri peccati e riscattarci alla vita divina.

Nella vicenda umana ed epica di Michael, il padre Joe ha svolto la medesima funzione. Egli non ha soltanto posto il figlio sulla strada della musica ma, con la sua devastante interferenza ha creato in lui quelle lacerazioni interiori che, nel tentativo di essere riparate, lo avrebbero poi consacrato alla prodigiosa straordinarietà.

Considerando la questione da questa prospettiva letteraria inconsueta, ma mi auguro per voi interessante, credo sia opportuno parlare non di colpe, bensì di ruoli.
Nell'esegesi del mito Michael jackson, Michael ha incarnato il protagonista e Joe l'antagonista; il figlio è stato funzionale al padre così come il padre lo è stato al figlio.




Quindi tu sostieni, se non ho capito male, che senza quelle lacerazioni interiori provocate dal padre brutale, Michael non sarebbe stato quel genio straordinario che è stato?
Non sono d'accordo. A mio avviso egli sarebbe diventato artisticamente eccelso a prescindere.
La capacità di esprimere, attraverso il ballo e la danza, le sue emozioni e sensazioni le ha avute fin da quando ero piccolissimo, il che è sicuramente indice di un gran talento innato.
I maltrattamenti di Joe hanno sicuramente accentuato la sua sensibilità e forse hanno prodotto in lui una scarsa autostima, ma ritengo che questi aspetti della sua personalità abbiano influito più sul Michael uomo e non sull'artista.
La sua sensibilità e fragilità interiore si è manifestata attraverso la continua ricerca dell'infanzia perduta, che trovava appagamento e soddisfazione nell'aiutare i bambini malati e disagiati e nel divertirsi a giocare con loro.
Mentre la scarsa autostima si è soprattutto riversata sul non accettare il suo aspetto fisico, aggravata inoltre da quelle malattie della pella che ben conosciamo.
Dal punto di vista artistico invece Michael era perfettamente consopevole delle sue capacità e delle sue potenzialità e di quanto fosse carismatico, comunicativo e sensazionale ogni volta che si esibiva, questo perchè abituato fin da piccolo a suscitare deliri nel pubblico che lo seguiva.
Come ho detto già qualche topic fa, egli sarebbe stato straordinario comunque anche senza il conflitto con il padre.
Malabi.
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9/17/2009 5:10 PM
 
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Pensiamo alla figura di Giuda: egli rappresenta per antonomasia, nel retaggio culturale di ognuno, il turpe traditore, ma senza il suo tradimento, Cristo non avrebbe potuto assurgere alla via della Croce, liberarci dai nostri peccati e riscattarci alla vita divina.

Vorrei chiedere umilmente scusa per l'off topic, ma vorrei sapere perchè, come è avvenuto in altre discussioni, ogni tanto nelle discussioni ci si infila dentro anche le proprie convinzioni religiose, ovviamente tu non sei la sola.
Personalmente, essendo agnostica non condivido assolutamente questa interpretazione della figura di Giuda come antagonista, e della sua funzionalità ai fini della morte di Cristo, protagonista, con tanto di liberazione dei nostri peccati e via discorrendo.
Detto questo, chiedo ancora scusa ma non trovo pertinente con la discussione sottolineare le proprie convinzioni religiose.
Malabi.
10/7/2009 8:20 AM
 
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Michael secondo me è stato una persona che ha sempre esagerato le cose ma in questo caso credo non l'abbia fatto anche se secondo me ha 'sfruttato' questa cosa per 'vendersi meglio' (come ha fatto molte volte con la vitiligine ecc.) mentre Joe è risaputo che non mi piaccia come persona e penso sia una persona malvagia e priva di cuore (la sua favolosa risata a due giorni dalla morte del figlio,il farsi pubblicità durante un'intervista mentre il giornalista gli aveva chiesto del figlio morto ecc.)..
Comunque sia secondo me hanno sbagliato tutti e due: il padre a picchiarlo e Michael ha sbagliato nel fatto di non essere riuscito ad 'andare avanti',a buttarsi alle spalle quello che gli era successo..
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10/17/2009 9:09 PM
 
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Re:
LiebenVonDutch, 07/10/2009 8.20:

Michael secondo me è stato una persona che ha sempre esagerato le cose ma in questo caso credo non l'abbia fatto anche se secondo me ha 'sfruttato' questa cosa per 'vendersi meglio' (come ha fatto molte volte con la vitiligine ecc.) mentre Joe è risaputo che non mi piaccia come persona e penso sia una persona malvagia e priva di cuore (la sua favolosa risata a due giorni dalla morte del figlio,il farsi pubblicità durante un'intervista mentre il giornalista gli aveva chiesto del figlio morto ecc.)..
Comunque sia secondo me hanno sbagliato tutti e due: il padre a picchiarlo e Michael ha sbagliato nel fatto di non essere riuscito ad 'andare avanti',a buttarsi alle spalle quello che gli era successo..




Certe cose non puoi buttartele alle spalle nemmeno se vuoi. E persino se arrivi a perdonare, non puoi dimenticare.
Violenze così ti segnano per sempre dentro, ti cambiano, ti rendono fragile fino all'inverosimile, ti fanno cercare altrove l'affetto negato rendendoti così "schiavi" di estranei che si approfittano di te per poi arrivare a isolarsi per smettere di soffrire e di trovarsi nella gabbia di certa gente opportunista e sfruttatrice. E chi crede che sia esagerato pensarla così forse lo fa perchè ha avuto la fortuna (che in realtà sarebbe la normalità) di non dover mai sperimentare certe cose sulla propria pelle (in senso letterale). E meno male, ovviamente!


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10/17/2009 10:06 PM
 
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Re: Re:
pozzecca, 17/10/2009 21.09:




Certe cose non puoi buttartele alle spalle nemmeno se vuoi. E persino se arrivi a perdonare, non puoi dimenticare.
Violenze così ti segnano per sempre dentro, ti cambiano, ti rendono fragile fino all'inverosimile, ti fanno cercare altrove l'affetto negato rendendoti così "schiavi" di estranei che si approfittano di te per poi arrivare a isolarsi per smettere di soffrire e di trovarsi nella gabbia di certa gente opportunista e sfruttatrice. E chi crede che sia esagerato pensarla così forse lo fa perchè ha avuto la fortuna (che in realtà sarebbe la normalità) di non dover mai sperimentare certe cose sulla propria pelle (in senso letterale). E meno male, ovviamente!





Quoto ogni parola.....Brava! [SM=g27822] [SM=g27811]
10/17/2009 11:19 PM
 
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Re: Re:
malabi, 17/09/2009 16.48:




Quindi tu sostieni, se non ho capito male, che senza quelle lacerazioni interiori provocate dal padre brutale, Michael non sarebbe stato quel genio straordinario che è stato?
Non sono d'accordo. A mio avviso egli sarebbe diventato artisticamente eccelso a prescindere.
La capacità di esprimere, attraverso il ballo e la danza, le sue emozioni e sensazioni le ha avute fin da quando ero piccolissimo, il che è sicuramente indice di un gran talento innato.
I maltrattamenti di Joe hanno sicuramente accentuato la sua sensibilità e forse hanno prodotto in lui una scarsa autostima, ma ritengo che questi aspetti della sua personalità abbiano influito più sul Michael uomo e non sull'artista.
La sua sensibilità e fragilità interiore si è manifestata attraverso la continua ricerca dell'infanzia perduta, che trovava appagamento e soddisfazione nell'aiutare i bambini malati e disagiati e nel divertirsi a giocare con loro.
Mentre la scarsa autostima si è soprattutto riversata sul non accettare il suo aspetto fisico, aggravata inoltre da quelle malattie della pella che ben conosciamo.
Dal punto di vista artistico invece Michael era perfettamente consopevole delle sue capacità e delle sue potenzialità e di quanto fosse carismatico, comunicativo e sensazionale ogni volta che si esibiva, questo perchè abituato fin da piccolo a suscitare deliri nel pubblico che lo seguiva.
Come ho detto già qualche topic fa, egli sarebbe stato straordinario comunque anche senza il conflitto con il padre.
Malabi.




sono concorde con te , malabi,geni si nasce,niente avrebbe potuto intaccare il suo talento innato,anzi se nn ci fosse fosse stato un certo tipo di educazione avrebbe dato ancora di più.
[Edited by VolodiSogno 10/17/2009 11:21 PM]
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