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[top news] "Leaving Neverland" - il nuovo documentario diffamatorio su Michael Jackson

Last Update: 9/18/2019 6:14 AM
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"Michael Jackson, la figlia Paris replica alle accuse in Leaving Neverland: "State calmi e non arrabbiatevi"

07 Marzo 2019 Michael Jackson è di nuovo al centro delle accuse dopo la messa in onda del documentario Leaving Neverland e la figlia Paris ha invitato i fan a stare calmi e non cedere alla rabbia."


movieplayer.it/news/michael-jackson-paris-replica-accuse-leaving-neverlan...
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3/8/2019 12:01 AM
 
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MICHAEL JACKSON HA IL DIRITTO DI PROTEGGERE LA SUA REPUTAZIONE?
di ALAN DERSHOWITZ (** L'autore del presente articolo è un giurista/opinionista e professore di diritto universitario, che gode di un'ottima reputazione negli Stati Uniti ed è molto rispettato**)

HBO non avrebbe mai mandato in onda un tale diabolico documentario sui presunti crimini di Michael Jackson se il cantante fosse ancora vivo. Il suo legale li avrebbe messi in guardia dal citare alcuni testimoni discutibilmente screditati per riciclare accuse già abbondantemente respinte in passato. Per lo meno, gli avvocati avrebbero consigliato alla rete di mantenere un certa obbiettività , comprendendo( nel docu) avvertimenti sulle cause precedenti e la credibilità dei testimoni.
Ma poiché Jackson è morto, chiunque è libero di diffamarlo. La legge vigente, generalmente, richiede che gli individui diffamati debbano essere vivi per fare causa per diffamazione o calunnia. Questo è una falla nella protezione legale sulla reputazione che consente a tutti i generi di menzogne, anche fatte intenzionalmente, false accuse per guadagno finanziario o vendetta, di essere ampiamente diffuse sulle persone morte. Nel momento in cui qualcuno muore, la sua reputazione è in palio. Può essere devastato senza alcuna prova credibile e senza la possibilità di ricorso legale da parte dei propri cari o dei tutori del patrimonio del defunto diffamato. Questa stagione di caccia, sulle morti celebri, incoraggia lo sfruttamento delle loro memorie a scopo di lucro. Incoraggia anche i media a non preoccuparsi della ricerca della verità, specialmente quando le bugie vendono bene e la verità è noiosa.

Questo non riguarda solo Jackson. Riguarda ogni americano a cui importa della sua reputazione e eredità. Mentre sei vivo, puoi combattere, personalmente o tramite i tuoi avvocati. Nel momento in cui muori, la tua reputazione diventa un terreno facile per ogni bugiardo, truffatore, tabloid o nemico vendicativo, e la stessa cosa vale anche per i ritratti che i media fanno su certe personalità. Possono dire tutto quello che vogliono su di te, senza paura di una causa per diffamazione. Ciò che non oserebbero dire mentre sei vivo, possono pubblicarlo impunemente non appena muori, o anche quando sei malato e sanno che non sopravviverai abbastanza a lungo per vincere una causa per diffamazione.

Questa tattica di accanimento postumo non promuove la verità. Incoraggia la pubblicazione o la messa in onda di ciò che vende, e le bugie salaci vendono meglio di una verità attentamente verificata. Mi preoccupo di questo da quando sono stato accusato falsamente di cattiva condotta sessuale da due donne che non ho mai incontrato. Dal momento che mi hanno accusato con tanto di documentazione in tribunale, non posso denunciarle per diffamazione in base alla priorità e prerogativa della causa in se. Tuttavia, se dovessero dichiarare le accuse al di fuori dalla corte, ad esempio in televisione, in un'intervista, o in un libro di memorie, potrei e avrei il diritto di citarle in giudizio e confutare le loro storie inventate in tribunale. Questo è il motivo per cui si sono rifiutati di accusarmi in pubblico nonostante le mie ripetute sfide a farlo.

Mentre vivo, posso rispondere alla corte dell'opinione pubblica e sottolineare il loro rifiuto di andare in campo aperto con le loro accuse. Posso presentarmi in tribunale per far valere i miei diritti, confutare le loro accuse e sanzionare i loro avvocati, come ho fatto con successo. Ma nel esatto istante in cui muoio, ogni spergiuro può andare in televisione e accusarmi falsamente senza paura di una causa. Una rete può fare un film senza presentare i risultati di un'indagine di un ex capo dell'FBI che ha dichiarato: "La totalità delle prove trovate durante l'inchiesta confuta le accuse". I loro avvocati, che hanno rifiutato il mio invito ad accusarmi in pubblico, possono dire tutto ciò che vogliono di me.

C'è qualcosa di sbagliato in questa immagine. La tua reputazione postuma è importante quanto la tua reputazione in vita, forse ancor più per la famiglia e le persone care e per la tua eredità. Anche se la legge venisse cambiata per consentire alla persona di un defunto di citare in giudizio per diffamazione, la realtà è che sarebbe comunque difficile vincere perché il testimone chiave, che è l'individuo diffamato, non potrebbe prendere posizione. Ma almeno sarebbe possibile sfatare menzogne palesi con prove documentarie e altri testimoni.

Un tale cambiamento rischierebbe di ledere la libertà di parola? (** la legge fa riferimento al Primo Emendamento della Costituzione Americana**) Tutte le leggi sulla diffamazione rischiano un certo grado di censura. Questo è il motivo per cui esistono così alti ostacoli per le figure pubbliche che denunciano la diffamazione. Il querelante deve mostrare non solo che l'accusa è falsa, ma che è stata fatta con malizia, l'incurante disprezzo per la verità o la falsità dell'accusa. Ma queste barriere non sono insormontabili in casi eclatanti. Il primo emendamento ha bisogno di respiro, ma non è necessario incoraggiare le bugie deliberatamente, persino su personaggi pubblici morti. Il caso di Jackson dimostra la necessità di una riforma. La Proprietà di un individuo morto dovrebbe essere autorizzata a potersi esprimere legalmente su qualsiasi caso di diffamazione dolosa.

thehill.com/opinion/judiciary/432524-should-michael-jackson-have-the-right-to-protect-his-re...


N.B.: L'articolo, già tradotto, l'ho "preso in prestito" su facebook.com/MICHAELJACKSONGOLDWORLD

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3/8/2019 1:58 AM
 
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Re: Re:
(Miss Piggy), 07/03/2019 20.04:



Questa cosa la fece anni dopo anche con gli Arvizo,da un certo punto in poi.
Ma perchè permettere a gente che non ti piace poi così tanto, evidentemente, di continuare a girarti attorno e dentro casa??
I cani da guardia che potevano interrompere i rapporti non graditi li ha sempre avuti al suo servizio, davvero non mi faccio una ragione di questa sua leggerezza, che tanti guai ha portato e porterà ancora.






[SM=g5818268] e penso andrà sempre peggio. [SM=g5818204]

[Edited by DOUBLE-D 3/8/2019 8:19 PM]


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Re:
DOUBLE-D, 06/03/2019 09.16:





TRADUZIONE DEL VIDEO:

www.facebook.com/mjfansquare/videos/294169681259821/


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Ora anche i Simpson....ormai siamo all'assurdo!!!
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3/8/2019 5:42 PM
 
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Michael Jackson al bando in Nuova Zelanda e Canada dopo il doc HBO
Prime ripercussioni dopo la messa in onda del film "Leaving Neverland" con le testimonianze delle violenze sui bambini: le due più importanti stazioni radiofoniche neozelandesi e il network del Quebec Cogeco che controlla 23 emittenti hanno cancellato dai loro palinsesti le canzoni del re del pop

Michael Jackson al bando. Succede in Nuova Zelanda dove le due emittenti principali del paese hanno smesso di suonare la sua musica e anche in Canada, dove un network radiofonico che controlla 23 stazioni ha eliminato dai palinsesti le sue canzoni. Sono le prime serie ripercussioni dopo la messa in onda del documentario della HBO Leaving Neverland con i due testimoni che raccontano gli abusi sessuali subiti da Michael Jackson quando erano bambini.

La decisione di censurare i brani di Jackson da parte del network radiofonico del Quebec Cogeco non è un provvedimento isolato. Anche in Nuova Zelanda le due principali stazioni radiofoniche hanno annunciato ieri di voler mettere al bando la musica di Jackson per quanto riportato nel documentario HBO. Leon Wratt, il responsabile dei palinsesti del network MediaWorks, ha spiegato che “seppure non sia nostro compito decidere se Jackson sia o meno colpevole di pedofilia, vogliamo essere sicuri che le nostre radio suonino la musica che la gente ha davvero il piacere di ascoltare”. Dean Buchanan, portavoce per l’altra emittente neozelandese NZME, ha confermato che anche l’emittente per la quale lavora ha smesso di suonare la musica di Jackson. Gli eredi di Michal Jackson hanno intanto fatto causa alla HBO per il contenuto a loro giudizio diffamatorio del documentario chiedendo 100 milioni di dollari.

Non è noto quanto questa messa al bando del re del pop potrà durare, né si sa se la decisione potrà interessare anche altri artisti raggiunti da accuse di violenze o abusi sessuali come R. Kelly. D’altro canto Spotify venne molto criticata lo scorso anno quando eliminò dale sue playlist sia Kelly sia XXXTentacion, tanto che artisti come Kendrick Lamar decisero, in segno di solidarietà con i colleghi sotto accusa, che avrebbero tolto le loro canzoni se la piattaforma di streaming non avesse rivisto la sua decisione censoria.

REPUBBLICA


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3/8/2019 5:45 PM
 
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Re:
Fabrizio Collu, 08/03/2019 17.16:

Ora anche i Simpson....ormai siamo all'assurdo!!!




Bisogna verificare che questa notizia sia vera, o come il fatto della BBC2. La notizia lho vista su TGCOM, ma ora è riportata su REPUBBLICA.


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Re: Re:
DOUBLE-D, 08/03/2019 17.45:


Bisogna verificare che questa notizia sia vera, o come il fatto della BBC2. La notizia lho vista su TGCOM, ma ora è riportata su REPUBBLICA.


Ho trovato molte conferme ma, purtroppo, nessuna smentita.

Edit: Almeno questa sembra salva:
Giovedì 7 marzo 2019
"On The Wall" in Germania
La mostra d'arte su Michael Jackson "On The Wall" sarà a Bonn, in Germania, al Bundeskunsthalle dal 22 marzo. Secondo un rapporto sul sito Hyperallergic, attualmente non ci sono piani per cancellarla a causa del documentario, ma hanno ammesso in una e-mail che stanno monitorando da vicino la situazione. La mostra durerà quattro mesi prima di partire per la Finlandia in agosto. Fonte: Hyperallergic & MJWN

[Edited by rosi@ 3/8/2019 6:06 PM]
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Gianni D'Andria
4 marzo alle ore 06:06 •


I media hanno raggiunto un potere talmente grande che si permettono di decidere della vita di una persona decretando sentenze e capovolgendo la realtà dei fatti. Tutto questo é spaventoso... Oggi neanche affrontando un processo e uscendone totalmente innocenti lo si é davvero se giornalisti... TV... Radio e qualsiasi altro strumento usato per diffondere notizie ad uso e consumo di uomini che non si fanno scrupolo di manipolarle per distruggere la vita di un uomo per il semplice scopo di fare ascolti e quindi SOLDI! Tutto questo è MOSTRUOSO, un'informazione deviata che si pone al di sopra della verità e della GIUSTIZIA e che da in pasto alla massa bovina qualsiasi cazzata con la consapevolezza che questa verrà presa come verità. Questa distorsione della realtà fatta alla luce del sole mi fa paura e ci rende tutti meno liberi. #MJINNOCENT
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