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[interviste] "Thriller" compie 35 anni: Branca e Landis intervistati da Billboard

Ultimo Aggiornamento: 06/12/2018 13.02
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Per celebrare il 35esimo anniversario dell’album “Thriller” di Michael Jackson, Sony e Summer hanno dato il via alle celebrazioni nel mondo digitale del video più famoso di tutti i tempi con un link su Instagram al videoclip di “Thriller” su YouTube.

Ecco ciò che potevate vedere su Instagram:





Domenica 2 dicembre erano 35 anni dal debutto del rivoluzionario video musicale “Thriller” di Michael Jackson, presentato in anteprima su MTV, scatenando subito la moda della danza, della giacca rossa e diventando uno dei più costosi ed ambiziosi video tra gli artisti di alto livello.

Il “cortometraggio” della durata di 14 minuti venne girato su pellicola 35 millimetri nel centro di Los Angeles, nel cuore della notte. Fu diretto da John Landis (“National Lampoon's Animal House”, “The Blues Brothers”, “An American Werewolf in London”) e scritto dallo stesso insieme a Jackson.

La title-track dell’album di Jackson del 1982 fu scritta da Rod Temperton e prodotta da Quincy Jones, divenendo poi il settimo singolo dopo altre tracce straordinarie come “Billie Jean” e “Beat It”. Il videoclip del brano vinse 3 MTV Awards, 2 American Music Awards e 1 Grammy, ed è il primo ed unico video musicale ad essere stato inserito nel Registro Nazionale dei Film della Libreria del Congresso.

La versione in 3D del video musicale e il documentario restaurato “Making Michael Jackson’s Thriller”, diretto da Jerry Kramer, sono stati presentati al Festival del Cinema di Venezia nel 2017. Questo settembre, “Thriller” è diventato il primo video musicale mai pubblicato in IMAX 3D. La canzone è rientrata nella classifica Hot 100 della Billboard il 10 novembre 2018, aggiudicandosi il 31esimo posto, il più alto in cui sia mai stata dal 7 aprile 1984.


________________________________________


Billboard ha parlato con John Landis e John Branca – avvocato del mondo dello spettacolo, che ha negoziato l’accordo con MTV e Showtime e che, ora, è co-esecutore dell’Estate di Michael Jackson – riguardo a come hanno ottenuto 1 milione di dollari per realizzare il video musicale, del suo impatto nel business, su come abbiano rubato le tracce da Quincy Jones a sua insaputa e molto altro.





È stato piuttosto difficile andare da un’emittente televisiva per cercare di coprire i costi di realizzazione di un video musicale.

John Branca: A quel tempo, la maggior parte dei video musicali costava circa 50.000 dollari. Michael e John Landis avevano un budget di 1.2 milioni di dollari per questo progetto, ma la casa discografica si rifiutò di pagarlo, a giusta ragione [ride]. Così dissi a Michael, “Ti rendi conto? È un milione e due!” e lui praticamente rispose, “Branca, risolvi questa cosa”. Dunque me ne venni fuori con l’idea di un “making of” versione estesa, della durata di 60 minuti. Fu la prima volta che MTV pagò per un video, anche Showtime, la loro stazione gemella, contribuiva. Lo mettemmo in vendita con Vestron e ne traemmo profitto.


Cosa ricordi del tempo trascorso sul set, delle fantastiche maschere e protesi?

John Branca: All’epoca ero il principale consulente/manager degli affari di Michael, quindi mi sono concentrato molto sul business. Ora, quando gestisco l’Estate, devo anche occuparmi della parte creativa, della quale a quel tempo si occupavano solo Michael e Landis. L’unica cosa che feci – dato che, crescendo, in quanto ragazzo avevo sempre amato i film di mostrsi, come “Werewolf”, “Lon Chaney”, “Dracula”, “Bela Lugosi”, “Boris Karloff”, “Frankenstein – fu aiutare Michael quando subì delle pressioni dalla chiesa, dai Testimoni di Geova. Mi chiese di prendere le pellicole e distruggerle, prima che “Thriller” venisse mai rilasciato. Così le ho tenute nel mio ufficio per molti, molti giorni e lui mi telefonava sempre.


Distruggere tutto quanto?

John Branca: Sì. Così il mondo non lo avrebbe mai visto. Alla fine gli dissi, “Sai Michael, Bela Lugosi ha interpretato Dracula” ed inventai “Ed era molto religioso”.


E lui non era religioso?

John Branca: No. Chi lo sa? A quel punto ho detto, “Ci metteremo un disclaimer”. Ed ecco perché all’inizio del video si vede il disclaimer che, a causa delle sue convinzioni, non riflette la visione personale di Michael.





John, Michael ti ha chiamato perché era fan del tuo film “An American Werewolf In London”?

John Landis: Ogni cosa nella creazione di “Thriller” di Michael Jackson è stata curata nei minimi dettagli.


Per fortuna non era fan di “Animal House” o staremmo avendo una conversazione molto diversa ora.

John Landis: Voleva trasformarsi in un mostro, e la prima discussione avuta con Rick Baker [creatore del make-up e degli effetti speciali] fu sul fatto che lui voleva diventare un lupo mannaro come quello di “An American Werewolf In London”. Mi ci è voluto un po’ per convincerlo che sarebbe stato parecchio difficile ballare con quattro gambe. Ecco il perché della scelta del personaggio. Gli suggerii il lupo mannaro di “I Was a Teenage Werewolf”, con Michael Landon, nella giacca del letterman. Il primo progetto di Rick, che era eccezionale, era però troppo brutto. Gli dissi, “Ascolta, è Michael. Non può essere brutto”. Penso che quello che creò dopo, quella specie di creatura felina, fu molto elegante.

John Branca: Fa paura, però.

John Landis: Oh, sì, fa paura. È stato creato proprio per questo.


All’inizio non eri interessato alla realizzazione di un video musicale. Volevi che fosse elaborato.

John Landis: I video musicali a quel tempo erano sempre solo dei needle drop. Alcuni erano abbastanza buoni, ma la maggior parte no, ed erano praticamente degli spot pubblicitari. Michael era una stella così grande che mi sono detto, “Forse posso rifarmi al cortometraggio teatrale”. Gli ho lanciato l’idea e lui è stato totalmente d’accordo. Michael era estremamente entusiasta, perché desiderava fare dei film.

John Branca: Iniziò a riferirsi ai suoi video come cortometraggi ed istruì tutti, “Questi non sono video musicali; questi sono cortometraggi”.


Cosa avete notato entrambi dopo l’uscita d “Thriller”? Le case discografiche probabilmente non erano molto entusiaste verso di voi, dato che tutti gli altri artisti avrebbero probabilmente voluto fare video da milioni di dollari.

John Landis: Assolutamente il contrario.

John Branca: Erano entusiasti, a dire il vero.

John Landis:: Devi tenere a mente, che nessuno lo voleva. Dovevamo trovare un modo per finanziarlo perché si trattava di una campagna sindacale a Los Angeles. Chiesi ai ballerini di fare almeno una settimana di prove, il tutto truccati, dunque era costoso. In sostanza, la CBS Records disse, “L’album è stato il numero 1 per oltre un anno. Abbiamo realizzato 'Billie Jean' e 'Beat It', rispettivamente con i registi Steve Barron e Bob Giraldi. Video importanti e molto influenti, che sono costati pochissimo, e venite da noi? Avete già l’album di maggior successo di tutti i tempi e ora volete fare questo video borioso in cui lui si trasforma in un mostro? Andate a fan**lo”. Ecco cosa mi dissero, essenzialmente. Quindi fummo costretti a trovare un altro modo per farlo, ragion per cui esiste “Making Michael Jackson’s Thriller”. Ci sarebbe stata data un’ora e noi l’avremmo venduta. Sai cosa è successo quando il video “Thriller” è uscito in TV? L’album n.1 mondiale nelle vendite, pubblicato già da un anno, ha triplicato le sue vendite. Così tutti sono saltati sul carro dei vincitori.

John Branca: Ha cambiato il modo di fare video.

John Landis: Ha alzato gli standard. Tutti sono diventati estremamente più ambiziosi e molti registi sono emersi grazie ai video musicali.

John Branca: “Thriller” rimane il video più influente e più importante di tutti i tempi. Chiunque lo riconosce, quindi complimenti a John.

John Landis: Sono cose che vengono dette spesso e io non faccio questo genere di affermazioni, ma ha di certo avuto un grande impatto non solo nel business musicale – ed ha fatto MTV. Il loro pubblico è impazzito.


Come regista e in quanto persona che ha potuto assistere alla presentazione di “Thriller” in 3D e in Dolby Atmos, data la qualità audio e video, come ti fa sentire che le persone oggi guardino i video su YouTube, dal computer o dal cellulare?

John Landis: Non mi fa impazzire.

John Branca: Dovresti parlare del suono.

John Landis: Il suono. Okay. “Thriller” era solo stereo, destra e sinistra. La colonna sonora di “Thriller”, mi sono detto, “Questo è un film, non un video rock”. I video rock sono sempre dei needle drop. A quel tempo, un disco veniva mixato in modo da suonare bene in un’autoradio, ma questo, appunto, era un film. Quindi chiesi a Quincy Jones e Bruce Swedien, “Posso avere le tracce di ‘Thriller’?” Entrambi dissero di no. Cercai di spiegare loro che Michael ne aveva bisogno. Così George Folsey, Michael ed io, alle 2 di notte, andammo allo studio di registrazione, camminammo lungo la hall e la guardia disse “Salve, Mr. Jackson”. “Salve” rispose semplicemente. Poi andammo sul retro, trovammo le tracce sugli scaffali, le prendemmo tutte – erano parecchie –, le mettemmo in due grandi borsoni, le sistemammo nel bagagliaio di un’auto e li portammo all’ingegnere, che li duplicò tutti. Poi le riportammo indietro, sempre nelle borse, e tornammo indietro con Michael per rimetterle a posto [ride]. Mi ha sempre sorpreso che Bruce Swedien e Quindi non abbiano mai detto nulla a riguardo, dato che “Thriller” nel video era molto diversa dal disco. Ho usato solo un terzo dei testi. È una canzone di 3 minuti, mentre nel film va avanti per 11. Beh, ora, grazie alla nuova tecnologia chiamata Atmos, puoi mettere suoni ovunque. È incredibile: ho dovuto reimparare tutto, dato che la musica è sempre stata sinistra-destra-centro, e capire ora come ca**o mixarla, perché è ovunque. Ma ci siamo riusciti ed è sbalorditivo.





Questa storia avrebbe dovuto esserci sul documentario.

John Landis: Ne parlai con Quincy. Sai che non se n’erano accorti? Quando Quincy era con me alla premiere della versione in 3D, gli ho chiesto “Cosa hai pensato?”, lui ha risposto “Lo adoravo. Era fantastico” e tutto il resto, e io ho pensato dentro di me “Sei tu, figlio di put***a, che hai detto di no! Bastardo!” [ride]

John Branca: Quincy ha detto che non eri autorizzato a remixare le sue tracce senza il suo permesso, quindi sta attento.

John Landis: Troppo tardi.


Intervista di: Billboard
Fonte: MJVIBE


Traduzione a cura di Vittoria Moccia per Michael Jackson FanSquare.
[Modificato da Morphine95 06/12/2018 13.02]




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