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Un viaggio indimenticabile, Michael ed io: David Nordahl

Last Update: 1/3/2014 10:20 PM
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12/9/2013 9:17 PM
 
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Intervista in 4 parti, postate tutte e quattro
Questa è la prima di quattro parti di un’intervista radiofonica a David Nordhal, in occasione del 55° compleanno di Michael, il 29 Agosto 2013. Abbiate pazienza se a volte i discorsi possono sembrarvi sconnessi tra di loro o con poco senso logico, ma è molto difficile tradurre questo tipo di conversazione molto “friendly”. Nel link troverete l'intero audio dell'intervista e la sua trascrizione. (segnalazione di Cristiana.)



Conduttore: Rev Dr Catherine M Gross

Descrizione: Siamo in procinto di imbarcarsi in un week-end d'amore, con David Nordahl come nostro capitano. Di mio conto, vi dirò che lo spirito d’amore che sgorga da David mentre lui parla di Michael è incredibile. Alcuni anni fa, ho sentito David parlare in un'intervista registrata. Tutto quello che riuscivo a pensare era quanto avrei potuto solo dirgli grazie per essere stato un amico affettuoso e gentile con Michael. David Nordahl è nato a Albert Lea, Minnesota nel 1941. Ha lasciato il mondo dell'arte commerciale per lavorare come ritrattista privato di Michael Jackson nel 1988. Ha ricevuto a notte fonda una telefonata da Jackson, il quale aveva visto di recente un dipinto di Nordahl nell'ufficio di Steven Spielberg, raffigurante un raid del 19° secolo in un campo di Apache dalle truppe dell'esercito degli Stati Uniti. Contattando inizialmente Nordahl per le lezioni di arte, Jackson trovò rapidamente una persona affine e un amico.

04:42:[Rev Dr Catherine M Gross]
Salve mio caro. Sono così felice che siamo insieme. Sto avendo un momento difficile in realtà parlando in questo momento, perché ogni volta che ascolto quella canzone (Childhood), rimango senza parole. Praticamente mi chiedo a chi non piacerebbe Michael Jackson? Che tipo di persona non ama Michael Jackson ? So che non ha nulla a che fare con noi perché noi lo abbiamo amato. Lo abbiamo amato enormemente e voglio che tu sappia, io voglio sempre che tu sappia che ti amo, ti amo così tanto, ti amo perché sei qui, ti amo perché tu ami Michael. Ti amo perché tu ami i pensieri d'amore, e sai una cosa ? Non c'è nulla di sbagliato in questo! Sì, non c'è nulla di sbagliato in questo. Quindi, dal momento che non c'è nulla di sbagliato in questo e noi stiamo parlando tanto di amore, voglio che tu sappia che io sono così felice di averti nostro ospite stasera. Ho voluto che David Nordahl venisse a parlare per sempre a tutti noi, chi può aver sentito la sua registrazione originale di allora sa, come io so, che emanava amore e che è la cosa più preziosa. Questo è quello che è, posso sentire quanto ama Michael e questo è ciò che volevo fare, volevo avere solo la possibilità di dire grazie a David e ho la possibilità di farlo ... e avrete la possibilità di fare anche questo. David è qui con me in questo momento. Quindi, ciao David.

06:29:[David Nordahl]
Ciao. Volevo solo dire che, che quella canzone mi soffoca fin troppo perché incarna tutto lo scopo della vita di Michael. Mi ha detto molte volte che siamo stati tutti messi al mondo per fare qualcosa e lui ha detto "il mio è quello di aiutare i bambini". Ha speso più di un terzo di miliardi di dollari per aiutare i bambini. Ha costruito ali di ospedali e di orfanotrofi. Ha fatto tutto quanto in suo potere per aiutare i bambini e quello era lo scopo del suo spettacolo, fare soldi in modo che egli potesse permettersi di farlo.

07:10:[Rev Dr Catherine M Gross]
vedi che è giusto, non riusciremo mai a trovare una persona come quella di nuovo.

07:16:[David Nordahl]
Mai! No. No. E' proprio una vergogna che qualcuno che ha delle così buone intenzioni è così perseguitata, perché mi chiedo?

07:29:[Rev Dr Catherine M Gross]
Me lo chiedo anch’io, ma dopo che mi sono abituata a questa cosa e mi è venuto in mente che ci sono persone che hanno paura, proprio come ho detto, che noi siamo drogati di amore. Ci sono persone che avevano paura di questo. Sono così spaventati, Michael è tutto tirato a lucido, hanno dovuto trovare un pò di fango.

07:52:[David Nordahl]
Lo so. Lo so.

07:53:[Rev Dr Catherine M Gross]
E' spaventoso per loro; avevano ragione. Erano in presenza di un essere angelico e ciò li spaventava.

08:06:[David Nordahl]
Penso che doveva essere qualcosa di simile, perché era un uomo meraviglioso e, come ho detto in tutta la sua vita lui aveva uno scopo che era quello di aiutare i bambini e di aiutare le persone povere e tutta la sua preoccupazione anche per il nostro pianeta.

08:27:[Rev Dr Catherine M Gross]
Stiamo cercando di continuare a portare avanti il suo lavoro. Non so come lo stiamo facendo. Credo che tutto considerato stiamo facendo un buon lavoro e questo è il nostro piano.

08:46:[David Nordahl]
lo facciamo e possiamo

08:47:[Rev Dr Catherine M Gross]
Già portarlo avanti, ma lasciamo questa cosa. Uno dei motivi per cui ascoltavo Childhood è perché, come ti stavo dicendo, è quella parte di tutti che diventa uno spirito affine. Raccontaci di come lo hai incontrato.

09:06:[David Nordahl]
Va bene. Avevo ricevuto una chiamata da Steven Spielberg perché avevo fatto alcuni dipinti per lui e disse che aspettava una telefonata da Jon Voight perché Jon Voight era stato nel suo ufficio e lui assolutamente amava il mio lavoro, e così Steven disse "non essere sorpreso se ti chiama" e così circa due settimane dopo l'assistente personale di qualcuno mi chiamò da Los Angeles e chiese se volevo inviare delle fotografie del mio lavoro e io dissi "certamente". Avevo una mostra d'arte in Arizona. Penso che sia stato intorno al 13 febbraio e avevo inviato inoltre la brochure della mostra e così dopo tornai a casa, era circa due o tre giorni dopo, tornai a casa da una mostra. Stavo lavorando perché c'era una mostra imminente a luglio. Quindi stavo già lavorando duramente per questo e suonò il telefono verso mezzanotte, stavo ancora lavorando. E normalmente quando si riceve una chiamata a mezzanotte di solito è una situazione di emergenza o un problema familiare o qualcosa di simile o qualche ubriaco che cerca di comporre un numero. Il telefono squillò e così risposi, ma prima lui disse “sono Michael Jackson” ed io pensai “bene”.

10:26:[Rev Dr Catherine M Gross]
Si.Okay.

10:27:[David Nordahl]
stavo per riattaccare, ma poi disse subito: "grazie per l'invio delle foto e della brochure della mostra”, ero sicuro che quello era ciò che avevo inviato e quindi abbiamo parlato. Oh, non so per quanto tempo, penso per circa un'ora e mezza, e lui mi aveva chiesto se davo lezioni di pittura e gli dissi che io in realtà non lo facevo e così chiese, "mi daresti lezioni di pittura", e così dissi che "sto lavorando su una mostra in questo momento" e "dissi di lasciarmi pensare per qualche giorno e poi avrei fatto sapere", e così due o tre giorni dopo che parlai con lui, ho scoperto che stava aprendo a il Bad Tour a Kansas City, avevo sentito da lui che era impegnato, ma poi Julie, la sua assistente personale, mi chiamò un paio di giorni dopo e mi diede un elenco delle città dove si esibivano e così scelsi Denver perché Denver era vicino e poi lei disse "Michael vuole che tu imballi tutte le tue cose, il tuo cavalletto, i tuoi dipinti, i tuoi colori e i pennelli e tutta quella roba che hai creato e li spedisci fino a Denver". Così feci, lui non accettava un no come risposta sulle lezioni di pittura e così ho spedito tutto lì e loro inviarono una limousine a casa mia, mi hanno portato all'aeroporto e ho volato in prima classe fino a Denver. Avevo un autista quando sono sceso all'aeroporto e sarebbe stato il mio autista per il tempo che ero lì in quella settimana. Andai verso l'albergo, scesi dalla macchina e tutti i dipendenti di questo hotel erano allineati e così stavo guardando in giro per vedere chi stavano aspettando. Era per me.

00:32:[Rev Dr Catherine M Gross]
Veramente

12:33:[David Nordahl]
Già. Non sono mai stato trattato così in un hotel. Non so se tu si?

12:38:[Rev Dr Catherine M Gross]
No, no, assolutamente no.

12:41:[David Nordahl]
Si, il direttore era lì e mi disse che qualsiasi cosa che volevo, in qualsiasi momento, bastava chiamare, sarebbero arrivati per me, il che era assolutamente vero. Chiamavo il servizio in camera per la colazione e prima che riagganciassi il telefono era lì. E il mio cibo era sempre caldo, come era sempre buono. Come ho detto, di solito se soggiornavo in albergo e ordinavo il servizio in camera, il cibo era freddo, questo era ottimo. Poco dopo arrivò in camera la cameriera che consegnò una grande cassa e cominciai a preparare. Julie chiamò in camera e disse "Michael è davvero ansioso di vederti, sarebbe il caso se tu scendessi ora e dissi “certo". Così Julie e Michael e Chuck, la sua guardia del corpo scesero nella stanza, Julie e Chuck sono stati in camera per un pò dopo che erano entrati. Sono sicuro che era per vedere se ci fossero dei difetti della nostra conversazione o qualche situazione imbarazzante e non appena videro che io e Michael stavamo benissimo insieme se ne andarono e così è stata una grande settimana. Siamo andati in libreria, siamo andati nelle gallerie ed era divertente perché non potevamo semplicemente andare in una libreria o in una galleria, dovevamo telefonare in anticipo e loro dovevano sgomberare il posto. Siamo andati in una galleria nel centro di Denver, guidando un furgone che si era fermato sul marciapiede e siamo saltati fuori, siamo corsi nel negozio, ma questi negozi che avevamo intorno avevano tutti il vetro verso il centro e c'era un salone di bellezza e così dopo un pò sono sicuro che potevano riconoscere Michael. Stava indossando un cappello nero e una camicia rossa e così queste signore del centro estetico iniziarono ad avvicinarsi e finirono per aggrapparsi alla finestra, avevano degli asciugamani blu e tutte quelle cose che stavano scendendo dai capelli e quindi in quel momento abbiamo dovuto andare via perché una volta che inizia è come l'acqua che scorre verso di te, dovevi uscire da lì e lo abbiamo fatto. Ha cambiato il modo di andare al concerto, che era incredibile. Non so quanti dei tuoi ascoltatori sono stati ad un concerto di Michael Jackson, ma se ci sono stati, non lo dimenticheranno mai. Lavorava così duramente sul palco che, dopo che lo spettacolo era finito, lui aveva bisogno di una flebo perché era disidratato. Perdeva quasi 3 kg durante una performance e non poteva permettersi di perdere 3 kg.


16:01:[Rev Dr Catherine M Gross]
Tutto per Michael.

16:03:[David Nordahl]
Già. Ma ci siamo divertiti un sacco quella settimana e così poi ha continuato con il suo tour. Ho lavorato con Michael perché portai anche il mio tavolo da disegno e programmavo le cose e ci esercitavamo a fare certe cose con la matita e pastelli, ma Michael era un perfezionista, e così si arrabbiava con se stesso se quello che stava cercando di fare non funziona molto bene. Era così impaziente con se stesso, così abbiamo avuto un paio di lezioni del genere e gli dissi che ci voleva molto tempo per sviluppare le doti artistiche e tu sai che lui davvero non aveva il tempo da dedicare a quello, con la sua musica e tutto le altre cose che stava facendo, lui semplicemente non aveva il tempo di sedersi per fare il tipo di pratica che aveva bisogno di fare, ma sono convinto però che se Michael si fosse dedicato all'arte, sarebbe stato un grande artista, ma se si fosse dedicato ad essere un predicatore, sarebbe stato un grande predicatore. Se si fosse dedicato a fare il medico, sarebbe stato un grande medico. Quindi non importa che cosa che lui scegliesse.

17:22:[Rev Dr Catherine M Gross]
Aveva lo spirito, per fare tutto ciò che lui voleva fare.

17:29:[David Nordahl]
Assolutamente! Esatto, e lui mi ha sempre detto che lui diceva "sai avrei potuto lavorare in una stazione di servizio, se non avessi ricevuto questo talento". Disse "Chissà cosa avrei fatto", e apprezzava così i suoi fan. Ha fatto di tutto per i suoi fan. Non ha mai e poi mai dimenticato chi stava pagando il conto. Ha sempre voluto che i suoi CD o suoi dischi o le registrazioni lui ha sempre fatto in modo che fossero sempre il meglio che si potesse fare e sai se ascolti qualsiasi CD, lo puoi capire. Sono cristalline e così davvero, veramente, veramente apprezzava i suoi fan più di quanto io pensi, la maggior parte dei suoi fan non lo sa nemmeno e quando lui diceva "ti amo" ai suoi fan, diamine diceva sul serio.

18:21:[Rev Dr Catherine M Gross]
Oh! Santo cielo. Spero che voi ragazzi abbiate sentito che lui diceva sul serio. Ora, mentre questo rapporto si evolveva, so che hai lasciato un posto di lavoro con l'arte commerciale. Cosa ti ha fatto stare con Michael per così tanto tempo? So che c'era più della pittura.

18:48:[David Nordahl]
Si, abbiamo sviluppato subito l'amicizia, e così lui non era solo un cliente, era un buon amico e mi piaceva il fatto che era un perfezionista, perché se sei un perfezionista cercherai sempre di fare il meglio che tu possa fare, e apprezzavo questo, amavo lavorare con lui. Non ha mai e poi mai fatto richieste che io non riuscivo a fare.

19:22:[Rev Dr Catherine M Gross]
Oh, è incredibile, ma come ti ho detto prima che iniziassimo, ho detto che tu sai cosa devi dirci. Raccontaci di ogni singola cosa, anche della passeggiata al negozio sai perché, perché amo il modo in cui tu parli di lui. Voglio dire l'idea che noi sappiamo che tu sei andato a - che ti ha dato un'esperienza che non avevi mai avuto prima, questa cosa di andare in un albergo. Ora non posso davvero immaginare che cosa vuol dire andare a raccontare di essere stati trattati come dei re, cosa vuol dire che qualcuno ti dà un'esperienza che non hai mai avuto prima, qualcosa di sorprendentemente bello.

20:18:[David Nordahl]
Oh si, assolutamente.

20:19:[Rev Dr Catherine M Gross]
Mi vuoi rispondere alle chiamate mentre stiamo parlando?

20:22:[David Nordahl]
Naturalmente !

20:24:[Rev Dr Catherine M Gross]
Ok, vediamo chi c’è, ma la persona ha lasciato.

20:29:[David Nordahl]
Oh, oh, non possono aspettare.

20:30:[Rev Dr Catherine M Gross]
Non vedevano l'ora, credo di no.

20:33:[David Nordahl]
Devono provare di nuovo.

20:34:[Rev Dr Catherine M Gross]
Quindi, se volete richiamare, richiamate, sto guardando nelle molte cose che probabilmente hanno pensato, che non hanno visto. Comunque, posso capire cosa vuol dire avere qualcosa di nuovo, qualcosa di inedito.

20:57:[David Nordahl]
Si, Michael mi ha sempre trattato come se fossi una celebrità. Non riuscivo a crederlo. Lui mi ha sempre trattato in quel modo, ma Michael trattava tutti con rispetto, con grande rispetto.

21:17:[Rev Dr Catherine M Gross]
Sentiamo che ci trattava con rispetto è solo che la maggior parte dei fan in realtà non lo ha mai osservato con attenzione, ma è come se lui fosse di famiglia. Lo sento come parte della mia famiglia. L'ho visto crescere.

21:36:[David Nordahl]
Già. Anche io.

21:39:[Rev Dr Catherine M Gross]
sento che lui è parte della famiglia o qualcosa del genere, come i miei bambini.

21:44:[David Nordahl]
Già. Come noi__ molti di noi lo hanno visto crescere. Ricordo la prima volta che è apparso al “Ed Sullivan Show”, ero casa di queste persone e stavamo andando a cena, era domenica sera e mi alzai e mi diressi verso la sala da pranzo e improvvisamente, c'era questo ragazzo all' “Ed Sullivan Show”. Smisi di fare quello che stavo facendo, perché non riuscivo a credere che un ragazzino potesse cantare con quel tipo di anima. L'anima richiede straordinari sai. Ci vuole esperienza di vita, ma lui non ne aveva bisogno, voglio dire è nato con l'anima.

2:28:[Rev Dr Catherine M Gross]
Questo è incredibile. Questo è semplicemente fantastico.

22:32:[David Nordahl]


22:42:[Rev Dr Catherine M Gross]
Sto cercando di sentire le persone che stanno parlando nella chat. Sto avendo delle difficoltà per renderla disponibile per voi, oh l'ho ottenuta, sì, ho avuto la chat. Sì, la vita è bella. La vita è bella. Benissimo sono stata su diversi computer, mentre stiamo parlando, per avere una chat. Ciao a tutti, benvenuti, benvenuti, benvenuti. Sono così felice che tu sia qui, misericordia. Quindi l'amicizia si sviluppò, voglio dire, hai iniziato da professionista, lavorando per un cliente.

23:26:[David Nordahl]
Già.

23:27:[Rev Dr Catherine M Gross]
Sai quel commerciale è come questo, e quindi anche io sono una cliente. Comunque io sono un'amica, ma sono anche una cliente. Tu inizi da questo, da uno stage all'altro, cosa è successo quando si è trasformato alla base.

23:49:[David Nordahl]
Beh, penso che Michael era come ho detto, penso che siamo diventati amici all’istante e così dopo quel primo incontro a Denver, Michael mi ha chiamava un sacco e mi sono reso conto anche quando sono tornato a casa da Denver, non si trattava davvero di lezioni di arte, questo era di più, era come una riunione e lui voleva scoprire un pò chi ero e quello che erano i miei pensieri ecc. prima di iniziare a fare qualsiasi dipinto insieme. E così, dopo quel primo incontro, quando era in tour, lui mi chiamava a tutte le ore, un sacco di volte a tarda notte, perché Michael ha sempre avuto difficoltà a dormire così un sacco di volte mi ha chiamato a mezzanotte o anche più tardi e abbiamo parlato per un pò.

24:44:[Rev Dr Catherine M Gross]
Che bello.

24:47:[David Nordahl]
Sì, e poi mi disse che durante quel periodo aveva un sacco di progetti che voleva farmi realizzare e se io ero disposto a fare e io dissi "certo".

24:56:[Rev Dr Catherine M Gross]
Parlami di questo dipinto, sembra che le immagini iniziarono in un formato normale, ma finì per essere qualcosa come 24x38 il dipinto “Children of the World”.

25:13:[David Nordahl]
Sì, quello era ciò che Michael chiamava “Field of Dreams”. Che iniziò come hai detto come un semplice disegno e il quadro originale sarebbe stato di 9x12 (piedi) e così poi con il tempo, ha continuato a crescere e il successivo era di 9x20 (piedi) e poi di 12x38 (piedi). E mi sentivo male perché ho fatto lo schizzo e l'ho fatto con oltre 5000 disegni di bambini diversi, di diverse nazionalità, di religioni diverse, ecc per arrivare finalmente al dipinto finale, ma puoi immaginare la sua grandezza e il numero delle figure, avrei avuto oltre 300 figure. Quindi non era un progetto che potevo riprendere da solo. Così ho cercato di ottenere un pò di collaborazione da qualche altro artista che sapevo che mi potesse aiutare almeno per terminare il quadro, ma non ho potuto ottenere una collaborazione perché hanno le loro carriere e quindi non avevano tempo, così il grande dipinto non è stato mai portato a termine.



26:24:[Rev Dr Catherine M Gross]
Oh, non è stato mai finito

26:26:[David Nordahl]
Non l’ho mai finito. Era un lavoro troppo grande, avrebbe richiesto anni per completarlo.

26:33:[Rev Dr Catherine M Gross]
Hai appena detto che ha speso come un terzo di un miliardo di dollari per aiutare i bambini. Pensi che questo importi, voglio dire considerando il modo in cui vanno le cose nel mondo. Noi conosciamo dei ragazzini che si sono espressi ma per la maggior parte, cosa descrive che tu pensi che abbia fatto. Ti direi quello che penso in un minuto, potresti dirmelo per piacere.

27:13:[David Nordahl]
Beh, penso alle sue azioni sulle persone con le quali egli ha avuto un impatto facendo le cose che ha fatto. Credo che ha cambiato un sacco le menti delle persone. Io credo che chiunque che ha lavorato con Michael su uno di quei progetti o su qualsiasi altra cosa, io sono sicuro che ha capito lo spirito di Michael e si spera che essi continuino a fare il tipo di cose che Michael vorrebbe che facessero.

27:42:[Rev Dr Catherine M Gross]
Lo spero, penso che lo faranno, penso che qualsiasi persona che sta ascoltando lo show, ci sono alcuni paesi in ascolto di questo show e tutti loro sono stati influenzati da Michael, diceva che aveva internet, ora poteva parlare con tutti i suoi fan, lui era in grado di toccare così tanti cuori di tutto il mondo.

28:19:[David Nordahl]
Questo è giusto.

28:20:[Rev Dr Catherine M Gross]
E questo è la parte diversa che ha fatto.

28:22:[David Nordahl]
Oh sì.

28:27:[Rev Dr Catherine M Gross]
Penso che importi perché anche i bambini dicono, lui non poteva aiutare. Ha toccato il cuore degli altri, che vorrebbero fare quello che gli hanno visto fare. (interferenza)

28:44:[David Nordahl]
Si, voglio parlarvi della prima sera che sono andato al concerto e abbiamo fatto questo viaggio, da far rizzare i capelli, in tre monovolumi, attraverso il centro città, Denver, verso lo stadio e quando siamo arrivati, c'era una zona che era stata recintata fuori dal backstage, aveva questi tubi di metallo, e poi queste tende blu scuro e poi c'era un grande cartello che diceva "vietato assolutamente l’accesso". C'era una fila di bambini in carrozzina e respiratori e tutto quel genere di cose. Questi erano i ragazzi della “Make A Wish Foundation” che Michael portava direttamente lì e trascorreva tutto quel tempo prima di salire sul palco e c'era quei bambini, malati terminali. E quella prima notte pensai che era successo qualcosa laggiù e chiesi a Chuck se un bambino era morto e Chuck annuì e quindi ho pensato che quel bambino fosse morto lì, e Michael andò lì a dire una preghiera con tutte le persone che stavano per esibirsi sul palco. Dopo il concerto, chiesi "Michael, come puoi fare questo? Come puoi vedere questi poveri figli pietosi e poi andare di là ad esibirti?" e lui disse : "Come non potrei?" disse "Se posso prolungare la vita del bambino per un'ora o un giorno o una settimana o un mese", disse "perché non dovrei farlo ?" Era una risposta molto semplice. Aveva tanta compassione per i bambini malati e per i bambini malati terminali. Tutto quel ranch era stato creato per questo. Tutte le giostre sono state appositamente modificate per fare in modo che le braccia dei bambini disabili non sporgessero oppure che i loro capelli non si impigliassero. Aveva avuto tanta compassione ... se una madre chiamava e aveva un figlio gravemente malato o qualcosa del genere, Michael avrebbe mollato tutto e sarebbe andato lì e avrebbe lasciato il bambino con qualcosa di simile a un guanto o qualcosa d'altro. Avrebbe detto al bambino "sarò di nuovo qui tra due settimane", e credo che sia stato semplicemente fantastico come lui in realtà ha prolungato la vita di alcuni bambini che aspettavano il suo ritorno. Mi raccontò, disse "so di essere solo una persona", ma l'artista Michael Jackson voleva dire molto per questi bambini.

31:52:[Rev Dr Catherine M Gross]
Lo so, l’ho letto da qualche parte. Penso che sia il rabbino Shmuley. Se lui pensava di avere un potere di guarigione e Michael gli disse "Sì".

Terza parte

Quarta parte


www.blogtalkradio.com/a-place-in-your-heart/2013/08/29/an-unforgettable-journey-michael-and-me-david...
[Edited by 4everMJJ 1/3/2014 10:20 PM]
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12/9/2013 9:54 PM
 
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Grazie socia [SM=x3072554]
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12/9/2013 10:02 PM
 
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Molto gradevole!
Grazie Niki.
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12/9/2013 10:38 PM
 
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Grazie Niki [SM=g2927039] è sempre bellissimo leggere queste testimonianze...mi emozionano...che ci posso fare... [SM=x47964] per me è pur sempre un modo per "conoscere" ancora di più Michael.... [SM=g27817]


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12/9/2013 11:02 PM
 
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Grazie,aspettiamo il continuo.
tempo fa avevo letto un 'altra testimonianza di Nordhal,ma non ricordo dove e tutto ciò che diceva,ma erano impressioni positive e racconti di una persona che lo ha apprezzato e voluto bene sinceramente,secondo me.

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12/10/2013 1:00 AM
 
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David Nordahl è un grande artista ed una persona squisita...credo sia stato uno dei pochi veri amici di Michael...testimonianza sincera la sua..
grazie [SM=g2927039]
[Edited by ornellamj 12/10/2013 1:03 AM]
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12/10/2013 7:39 AM
 
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Ricordatevi di tornare nel topic quando Niki posterà le parti successive! [SM=g27811]
Loredana, probabilmente avevi letto questa intervista o questo intervento alla Fanvention del 2010 O magari tutti e due! [SM=g27822]


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12/12/2013 8:32 PM
 
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Mannaggia a te, Cri, con quei links che hai riproposto mi hai "costretta" [SM=g27828] a darci un'occhiata e mi sono reimbattuta nella mitica storia del "sacro secchio" !! Non ricordavo neanche fosse stata raccontata da Nordahl...
Grazie mitica Niki per il lavoraccio di traduzione [SM=g2927039] !!


Edit per Cri: ebbene sì! E avrei pure detto che l'avevo letto nel 2011, non certo l'anno prima...
[Edited by (Miss Piggy) 12/12/2013 8:48 PM]
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12/12/2013 8:44 PM
 
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Re:
(Miss Piggy), 12/12/2013 20:32:

Mannaggia a te, Cri, con quei links che hai riproposto mi hai "costretta" [SM=g27828] a darci un'occhiata e mi sono reimbattuta nella mitica storia del "sacro secchio" !! Non ricordavo neanche fosse stata raccontata da Nordahl...
Grazie mitica Niki per il lavoraccio di traduzione [SM=g2927039] !!




Sei invecchiata anche te eh? [SM=g2927036] [SM=x47979]

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12/14/2013 2:36 PM
 
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(seconda parte)

16:01:[Rev Dr Catherine M Gross]
Tutto per Michael.

16:03:[David Nordahl]
Già. Ma ci siamo divertiti un sacco quella settimana e così poi ha continuato con il suo tour. Ho lavorato con Michael perché portai anche il mio tavolo da disegno e programmavo le cose e ci esercitavamo a fare certe cose con la matita e pastelli, ma Michael era un perfezionista, e così si arrabbiava con se stesso se quello che stava cercando di fare non funziona molto bene. Era così impaziente con se stesso, così abbiamo avuto un paio di lezioni del genere e gli dissi che ci voleva molto tempo per sviluppare le doti artistiche e tu sai che lui davvero non aveva il tempo da dedicare a quello, con la sua musica e tutto le altre cose che stava facendo, lui semplicemente non aveva il tempo di sedersi per fare il tipo di pratica che aveva bisogno di fare, ma sono convinto però che se Michael si fosse dedicato all'arte, sarebbe stato un grande artista, ma se si fosse dedicato ad essere un predicatore, sarebbe stato un grande predicatore. Se si fosse dedicato a fare il medico, sarebbe stato un grande medico. Quindi non importa che cosa che lui scegliesse.

17:22:[Rev Dr Catherine M Gross]
Aveva lo spirito, per fare tutto ciò che lui voleva fare.

17:29:[David Nordahl]
Assolutamente! Esatto, e lui mi ha sempre detto che lui diceva "sai avrei potuto lavorare in una stazione di servizio, se non avessi ricevuto questo talento". Disse "Chissà cosa avrei fatto", e apprezzava così i suoi fan. Ha fatto di tutto per i suoi fan. Non ha mai e poi mai dimenticato chi stava pagando il conto. Ha sempre voluto che i suoi CD o suoi dischi o le registrazioni lui ha sempre fatto in modo che fossero sempre il meglio che si potesse fare e sai se ascolti qualsiasi CD, lo puoi capire. Sono cristalline e così davvero, veramente, veramente apprezzava i suoi fan più di quanto io pensi, la maggior parte dei suoi fan non lo sa nemmeno e quando lui diceva "ti amo" ai suoi fan, diamine diceva sul serio.

18:21:[Rev Dr Catherine M Gross]
Oh! Santo cielo. Spero che voi ragazzi abbiate sentito che lui diceva sul serio. Ora, mentre questo rapporto si evolveva, so che hai lasciato un posto di lavoro con l'arte commerciale. Cosa ti ha fatto stare con Michael per così tanto tempo? So che c'era più della pittura.

18:48:[David Nordahl]
Si, abbiamo sviluppato subito l'amicizia, e così lui non era solo un cliente, era un buon amico e mi piaceva il fatto che era un perfezionista, perché se sei un perfezionista cercherai sempre di fare il meglio che tu possa fare, e apprezzavo questo, amavo lavorare con lui. Non ha mai e poi mai fatto richieste che io non riuscivo a fare.

19:22:[Rev Dr Catherine M Gross]
Oh, è incredibile, ma come ti ho detto prima che iniziassimo, ho detto che tu sai cosa devi dirci. Raccontaci di ogni singola cosa, anche della passeggiata al negozio sai perché, perché amo il modo in cui tu parli di lui. Voglio dire l'idea che noi sappiamo che tu sei andato a - che ti ha dato un'esperienza che non avevi mai avuto prima, questa cosa di andare in un albergo. Ora non posso davvero immaginare che cosa vuol dire andare a raccontare di essere stati trattati come dei re, cosa vuol dire che qualcuno ti dà un'esperienza che non hai mai avuto prima, qualcosa di sorprendentemente bello.

20:18:[David Nordahl]
Oh si, assolutamente.

20:19:[Rev Dr Catherine M Gross]
Mi vuoi rispondere alle chiamate mentre stiamo parlando?

20:22:[David Nordahl]
Naturalmente !

20:24:[Rev Dr Catherine M Gross]
Ok, vediamo chi c’è, ma la persona ha lasciato.

20:29:[David Nordahl]
Oh, oh, non possono aspettare.

20:30:[Rev Dr Catherine M Gross]
Non vedevano l'ora, credo di no.

20:33:[David Nordahl]
Devono provare di nuovo.

20:34:[Rev Dr Catherine M Gross]
Quindi, se volete richiamare, richiamate, sto guardando nelle molte cose che probabilmente hanno pensato, che non hanno visto. Comunque, posso capire cosa vuol dire avere qualcosa di nuovo, qualcosa di inedito.

20:57:[David Nordahl]
Si, Michael mi ha sempre trattato come se fossi una celebrità. Non riuscivo a crederlo. Lui mi ha sempre trattato in quel modo, ma Michael trattava tutti con rispetto, con grande rispetto.

21:17:[Rev Dr Catherine M Gross]
Sentiamo che ci trattava con rispetto è solo che la maggior parte dei fan in realtà non lo ha mai osservato con attenzione, ma è come se lui fosse di famiglia. Lo sento come parte della mia famiglia. L'ho visto crescere.

21:36:[David Nordahl]
Già. Anche io.

21:39:[Rev Dr Catherine M Gross]
sento che lui è parte della famiglia o qualcosa del genere, come i miei bambini.

21:44:[David Nordahl]
Già. Come noi__ molti di noi lo hanno visto crescere. Ricordo la prima volta che è apparso al “Ed Sullivan Show”, ero casa di queste persone e stavamo andando a cena, era domenica sera e mi alzai e mi diressi verso la sala da pranzo e improvvisamente, c'era questo ragazzo all' “Ed Sullivan Show”. Smisi di fare quello che stavo facendo, perché non riuscivo a credere che un ragazzino potesse cantare con quel tipo di anima. L'anima richiede straordinari sai. Ci vuole esperienza di vita, ma lui non ne aveva bisogno, voglio dire è nato con l'anima.

2:28:[Rev Dr Catherine M Gross]
Questo è incredibile. Questo è semplicemente fantastico.

22:32:[David Nordahl]


22:42:[Rev Dr Catherine M Gross]
Sto cercando di sentire le persone che stanno parlando nella chat. Sto avendo delle difficoltà per renderla disponibile per voi, oh l'ho ottenuta, sì, ho avuto la chat. Sì, la vita è bella. La vita è bella. Benissimo sono stata su diversi computer, mentre stiamo parlando, per avere una chat. Ciao a tutti, benvenuti, benvenuti, benvenuti. Sono così felice che tu sia qui, misericordia. Quindi l'amicizia si sviluppò, voglio dire, hai iniziato da professionista, lavorando per un cliente.

23:26:[David Nordahl]
Già.

23:27:[Rev Dr Catherine M Gross]
Sai quel commerciale è come questo, e quindi anche io sono una cliente. Comunque io sono un'amica, ma sono anche una cliente. Tu inizi da questo, da uno stage all'altro, cosa è successo quando si è trasformato alla base.

23:49:[David Nordahl]
Beh, penso che Michael era come ho detto, penso che siamo diventati amici all’istante e così dopo quel primo incontro a Denver, Michael mi ha chiamava un sacco e mi sono reso conto anche quando sono tornato a casa da Denver, non si trattava davvero di lezioni di arte, questo era di più, era come una riunione e lui voleva scoprire un pò chi ero e quello che erano i miei pensieri ecc. prima di iniziare a fare qualsiasi dipinto insieme. E così, dopo quel primo incontro, quando era in tour, lui mi chiamava a tutte le ore, un sacco di volte a tarda notte, perché Michael ha sempre avuto difficoltà a dormire così un sacco di volte mi ha chiamato a mezzanotte o anche più tardi e abbiamo parlato per un pò.

24:44:[Rev Dr Catherine M Gross]
Che bello.

24:47:[David Nordahl]
Sì, e poi mi disse che durante quel periodo aveva un sacco di progetti che voleva farmi realizzare e se io ero disposto a fare e io dissi "certo".

24:56:[Rev Dr Catherine M Gross]
Parlami di questo dipinto, sembra che le immagini iniziarono in un formato normale, ma finì per essere qualcosa come 24x38 il dipinto “Children of the World”.

25:13:[David Nordahl]
Sì, quello era ciò che Michael chiamava “Field of Dreams”. Che iniziò come hai detto come un semplice disegno e il quadro originale sarebbe stato di 9x12 (piedi) e così poi con il tempo, ha continuato a crescere e il successivo era di 9x20 (piedi) e poi di 12x38 (piedi). E mi sentivo male perché ho fatto lo schizzo e l'ho fatto con oltre 5000 disegni di bambini diversi, di diverse nazionalità, di religioni diverse, ecc per arrivare finalmente al dipinto finale, ma puoi immaginare la sua grandezza e il numero delle figure, avrei avuto oltre 300 figure. Quindi non era un progetto che potevo riprendere da solo. Così ho cercato di ottenere un pò di collaborazione da qualche altro artista che sapevo che mi potesse aiutare almeno per terminare il quadro, ma non ho potuto ottenere una collaborazione perché hanno le loro carriere e quindi non avevano tempo, così il grande dipinto non è stato mai portato a termine.



26:24:[Rev Dr Catherine M Gross]
Oh, non è stato mai finito

26:26:[David Nordahl]
Non l’ho mai finito. Era un lavoro troppo grande, avrebbe richiesto anni per completarlo.

26:33:[Rev Dr Catherine M Gross]
Hai appena detto che ha speso come un terzo di un miliardo di dollari per aiutare i bambini. Pensi che questo importi, voglio dire considerando il modo in cui vanno le cose nel mondo. Noi conosciamo dei ragazzini che si sono espressi ma per la maggior parte, cosa descrive che tu pensi che abbia fatto. Ti direi quello che penso in un minuto, potresti dirmelo per piacere.

27:13:[David Nordahl]
Beh, penso alle sue azioni sulle persone con le quali egli ha avuto un impatto facendo le cose che ha fatto. Credo che ha cambiato un sacco le menti delle persone. Io credo che chiunque che ha lavorato con Michael su uno di quei progetti o su qualsiasi altra cosa, io sono sicuro che ha capito lo spirito di Michael e si spera che essi continuino a fare il tipo di cose che Michael vorrebbe che facessero.

27:42:[Rev Dr Catherine M Gross]
Lo spero, penso che lo faranno, penso che qualsiasi persona che sta ascoltando lo show, ci sono alcuni paesi in ascolto di questo show e tutti loro sono stati influenzati da Michael, diceva che aveva internet, ora poteva parlare con tutti i suoi fan, lui era in grado di toccare così tanti cuori di tutto il mondo.

28:19:[David Nordahl]
Questo è giusto.

28:20:[Rev Dr Catherine M Gross]
E questo è la parte diversa che ha fatto.

28:22:[David Nordahl]
Oh sì.

28:27:[Rev Dr Catherine M Gross]
Penso che importi perché anche i bambini dicono, lui non poteva aiutare. Ha toccato il cuore degli altri, che vorrebbero fare quello che gli hanno visto fare. (interferenza)

28:44:[David Nordahl]
Si, voglio parlarvi della prima sera che sono andato al concerto e abbiamo fatto questo viaggio, da far rizzare i capelli, in tre monovolumi, attraverso il centro città, Denver, verso lo stadio e quando siamo arrivati, c'era una zona che era stata recintata fuori dal backstage, aveva questi tubi di metallo, e poi queste tende blu scuro e poi c'era un grande cartello che diceva "vietato assolutamente l’accesso". C'era una fila di bambini in carrozzina e respiratori e tutto quel genere di cose. Questi erano i ragazzi della “Make A Wish Foundation” che Michael portava direttamente lì e trascorreva tutto quel tempo prima di salire sul palco e c'era quei bambini, malati terminali. E quella prima notte pensai che era successo qualcosa laggiù e chiesi a Chuck se un bambino era morto e Chuck annuì e quindi ho pensato che quel bambino fosse morto lì, e Michael andò lì a dire una preghiera con tutte le persone che stavano per esibirsi sul palco. Dopo il concerto, chiesi "Michael, come puoi fare questo? Come puoi vedere questi poveri figli pietosi e poi andare di là ad esibirti?" e lui disse : "Come non potrei?" disse "Se posso prolungare la vita del bambino per un'ora o un giorno o una settimana o un mese", disse "perché non dovrei farlo ?" Era una risposta molto semplice. Aveva tanta compassione per i bambini malati e per i bambini malati terminali. Tutto quel ranch era stato creato per questo. Tutte le giostre sono state appositamente modificate per fare in modo che le braccia dei bambini disabili non sporgessero oppure che i loro capelli non si impigliassero. Aveva avuto tanta compassione ... se una madre chiamava e aveva un figlio gravemente malato o qualcosa del genere, Michael avrebbe mollato tutto e sarebbe andato lì e avrebbe lasciato il bambino con qualcosa di simile a un guanto o qualcosa d'altro. Avrebbe detto al bambino "sarò di nuovo qui tra due settimane", e credo che sia stato semplicemente fantastico come lui in realtà ha prolungato la vita di alcuni bambini che aspettavano il suo ritorno. Mi raccontò, disse "so di essere solo una persona", ma l'artista Michael Jackson voleva dire molto per questi bambini.

31:52:[Rev Dr Catherine M Gross]
Lo so, l’ho letto da qualche parte. Penso che sia il rabbino Shmuley. Se lui pensava di avere un potere di guarigione e Michael gli disse "Sì".


continua...

"Hanno mangiato la mia anima ma non importa, io ho milioni di anime, quelle dei miei fans" (1995 Michael Jackson)
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