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Annega un topo per la depressione:dire no all'uso di animali nella sperimentazione

Last Update: 6/18/2016 12:00 PM
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Vi segnalo questo articolo che motiva l'adesione contro la sperimentazione con relativa firma,per evitare la sofferenza inutile di poveri animali usati per esperimenti inutili! [SM=g27813] [SM=g2927028]





Malinconico? Depresso? Annega un topo, che ti passa



di Vanna Brocca | 26 ottobre 201dal fattoquotidiano
Commenti (340)














Ogni giorno, in spietata concorrenza tra loro, medici ospedalieri e docenti universitari di tutta Europa sperimentano sui topi, sui ratti e sui cani decine di molecole nuove di zecca per debellare depressione, malinconia, disturbi bipolari e altre malattie o alterazioni psichiche degli esseri umani. A questo scopo il metodo più apprezzato e meno costoso (perciò molto diffuso) è il test del “nuoto forzato” o della “disperazione comportamentale”. Si fa così:

“Nel nuoto forzato un ratto o un topo viene messo in un contenitore d’acqua fredda e costretto a nuotare fino allo sfinimento per poi essere tirato brevemente fuori dall’acqua. Dopo di che si ripete la procedura fino a quando l’animale ha raggiunto lo stato di impotenza e cessa di nuotare. Viene quindi misurato il tempo che impiega fino allo stato di disperazione, che coincide con la cessazione del nuoto. Queste prove vengono eseguite una volta con e una volta senza la somministrazione di un farmaco che dà potenzialmente delle speranze. Se con il farmaco il tempo impiegato fino alla cessazione del nuoto aumenta, i ricercatori lo ritengono efficace per sensazioni quali la disperazione, spesso presente, tra le altre cose, nelle depressioni”. Ci fanno una pubblicazione e la ricerca prosegue (fonte: Andre Menache: Guarire dalla depressione grazie a topi e scimmie? Albatros, Comunità d’azione Antivivisezionisti svizzeri).

Altri esperimenti, sempre per guarire gli esseri umani dalla depressione, si svolgono sui cani. In questo campo hanno fatto scuola tre psicologi di Harvard - R. Solomon, L.Kamin e L. Wayne – diventati famosi per aver inventato uno strumento di tortura chiamato shuttlebox. Ecco come ne parla un loro collega docente di filosofia di nome Mark Rowlands nella sua autobiografia (Il lupo e il filosofo, Mondadori): “Consiste in una gabbia divisa in due scomparti da una barriera. Il pavimento di entrambi gli scomparti è costituito da una griglia elettrificata. Solomon e i suoi collaboratori mettevano un cane in uno dei due scomparti e poi gli applicavano una forte scossa elettrica alle zampe. Istintivamente, il cane saltava da uno scomparto all’altro. La procedura veniva ripetuta parecchie centinaia di volte nel corso di un esperimento tipico. Di volta in volta, però, il salto diventava più difficile, perché gli sperimentatori alzavano gradualmente la barriera. Alla fine il cane non riusciva più a saltare e si lasciava cadere sulla griglia elettrificata: un rottame ansimante, ululante e in preda agli spasmi. In una variante gli sperimentatori facevano passare la corrente nel pavimento di entrambi gli scomparti. Ovunque fosse saltato, il cane avrebbe comunque subito una scossa. Ciononostante, dato che il dolore provocato dalla scossa era intenso, il cane cercava di scappare, per quanto il tentativo fosse vano. E così saltava da una griglia elettrificata all’altra. I ricercatori, nella documentazione dell’esperimento, riferiscono che il cane emetteva ‘un acuto grido anticipatorio che si trasformava in un guaito quando atterrava sulla griglia elettrificata‘. Il risultato finale era lo stesso. Esausto, il cane giaceva sul pavimento urinando, defecando, guaendo, tremando. Dopo alcuni giorni – da dieci a dodici – di esperimenti di questo genere, l’animale smetteva di resistere alla scossa elettrica”.

Aggiunge Rowlands: ”Se fossero stati scoperti a fare cose simili nell’intimità delle loro case, Solomon, Kamin e Wayne sarebbero stati incriminati, multati e probabilmente avrebbero avuto la proibizione di tenere animali da compagnia per un periodo dai cinque ai dieci anni. Ma siccome, invece, svolgevano quel lavoro in un laboratorio di Harvard, furono ricompensati con gli equivoci simboli del successo accademico: stile di vita piacevole, generoso stipendio, adorazione degli studenti e gelosia dei colleghi. Torturare cani fu ciò che fece fare carriera a tutti loro e generò un’intera dinastia di imitatori, a cominciare dal notissimo Martin Seligman”.

Vale anche per gli equivoci simboli del successo accademico dei giorni nostri. Seligman ha toccato i vertici del successo negli anni Settanta. Ma se pensate che studi come questi rappresentino l’eccezione nel panorama della ricerca biomedica, se confidate nel fatto che negli ultimi quarant’anni le cose siano anche solo vagamente migliorate, ricredetevi in fretta. Basta leggere gli ultimi due rapporti pubblicati dall’associazione britannica Animal Aid. Il primo - Vittime della solidarietà - fa il punto sui test animali per il cancro, le malattie cardiache, l’Alzheimer e il Parkinson finanziate dalle maggiori charities inglesi (sono le stranote associazioni che fanno appello al buon cuore del pubblico con giornate della bontà, vendita di fiori e piantine verdi, maratone televisive, ecc). Il secondo - Science Corrupted: the nightmare world of GM mice - passa in rassegna i più ingegnosi esperimenti con gli animali geneticamente modificati che vanno oggi di gran moda nei laboratori di tutta europa. Io non ho aggettivi per definire ciò che documentano le pagine di questi due rapporti, provateci voi.

Sia i test del nuoto forzato o disperazione comportamentale, sia le tecniche che inducono impotenza psicofisica o helplessness acquisita sono ordinatamente elencati insieme con altri orrendi esperimenti nell’allegato VIII della Direttiva 2010/63/Eu appena entrata in vigore in tutta Europa. Paul McCartney, l’ex Beatles baronetto, ora testimonial dell’associazione americana Peta, invoca i governi di tutto il mondo a entrare finalmente nel 21esimo secolo dichiarando inattendibile e crudele la sperimentazione animale. Lo chiedono, con l’Iniziativa popolare europea Stop Vivisection, anche medici, scienziati, ricercatori, animalisti, semplici amanti degli animali. Oltre 1 milione di persone hanno già sottoscritto l’Iniziativa (si avete letto bene: oltre 1 milione di persone!). Un brevissimo video clip può motivare anche voi. Ve lo consiglio perché è graziosissimo e vi rimetterà di buon umore. Provateci, poi mi dite.




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10/27/2013 7:21 PM
 
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Bastardi. Sono da sempre impegnata contro la vivisezione, una delle pratiche più vergognose compiute dall'uomo nella storia, con scuse che non reggono, a maggior ragione al giorno d'oggi, in cui esistono metodi alternativi e molto più efficaci. La vivisezione è un grande business, portato avanti non per scopi nobili, come vogliono far credere i 'ricercatori' (non li voglio nemmeno definire così, ma assassini), ma per lucrare a più non posso, tra case farmaceutiche e allevamenti di animali da fornire come cavie. Attualmente è in corso la raccolta firme per la legge europea contro la vivisezione, a cui vi suggerisco di aderire, siamo già oltre il milione di firme raccolte ma più siamo e meglio è: www.stopvivisection.eu/it/content/cosa-%C3%A8-stop-viv...
[Edited by AntonellaP85 10/27/2013 7:21 PM]
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11/4/2013 11:16 PM
 
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Che gente squallida!
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11/5/2013 11:17 PM
 
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Per fortuna che c'è anche chi si occupa del recupero degli animali da laboratorio.

milano.repubblica.it/cronaca/2013/11/05/foto/conigli_e_cavie_da_laboratorio_il_calendario_per_recuperarli-70271786/1/?ref=HR...
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11/6/2013 9:12 AM
 
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Re:
rosi@, 05/11/2013 23:17:

Per fortuna che c'è anche chi si occupa del recupero degli animali da laboratorio.

milano.repubblica.it/cronaca/2013/11/05/foto/conigli_e_cavie_da_laboratorio_il_calendario_per_recuperarli-70271786/1/?ref=HR...







Come mai a me non escono le foto? [SM=g27833]


Grazie,comunque!
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Re: Re:
rossijack, 06/11/2013 09:12:


Come mai a me non escono le foto? [SM=g27833]
Grazie,comunque!


Dal link che ho postato io le vedo. Provo a riproportelo:

milano.repubblica.it/cronaca/2013/11/05/foto/conigli_e_cavie_da_laboratorio_il_calendario_per_recuperarli-70271786/1/?ref=HR...


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Re: Re: Re:
rosi@, 06/11/2013 13:12:








Grazie,ho visto con gioia quei musetti! [SM=g27822]
Una volta in tv ho visto un coniglio che aveva due pinze che gli tenevano aperti gli occhi,dentro gli istillavano del mascara,per testarne la possibilta' infiammatoria,il coniglio non poteva chiudere le palpebre...le donne conoscono bene il bruciore che provoca una goccia di mascara,e' terribile,non c'e' bisogno di farlo provare al povero coniglio...che delinquenti,sono esperimenti gratuiti ed inutili! [SM=g27813] [SM=g2927034]


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Rabbrividisco dall'indignazione e dal disgusto verso coloro che continuano a usare queste barbarie del medio evo, ogni volta che leggo notizie del genere!
Al posto degli animali metterei come cavie proprio loro che "sperimentano"....e penso sempre quando in quel lager di Green Hill a Brescia, mi pare, furono liberati quei bellissimi cuccioli di beagle!
Dovremmo fare così ancora e ancora....devono chiudere tutti... [SM=g27826]


Heal The World
make it a better place
for you and for me
and the entire human race....
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11/8/2013 8:50 PM
 
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A leggere queste cose mi salgono veramente le lacrime...non si può arrivare a queste cose!!! Metterei quelli che vogliono fare gli esperimenti in una vasca di acqua e che capissero quello che gli animali provano!!
Sono allibita, senza parole..davanti a tanto schifo che si può dire...
sono solo dei b......i!!!!!
[Edited by ikaika 11/8/2013 8:50 PM]


A chi ti aiuta......
Guardando il cielo,
a trovare ancora la forza di sognare di fronte ad un mondo che fa di tutto per infrangere anche i sogni più semplici e belli.
Grazie di farmi sogna]
re un mondo meraviglioso e una vita speciale assieme a te MICHAEL JACKSON PERCHÉ SEI PARTE DI ME!! :-* :-*
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11/11/2013 6:10 PM
 
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Non c'è nessun nesso tra questi esperimenti e la depressione negli esseri umani. Si tratta di pura crudeltà e chi fa di questi mostri dei luminari è un pazzo come loro, quelli che applaudono sono dei nazisti nell'anima. Anche se un nesso ci fosse non andrebbero eseguiti comunque, la sofferenza non è mai una via. Secondo me, la depressione non può essere curata efficacemente. Solo la persona che si è posta in un determinato atteggiamento mentale può uscirne con la forza di volontà, così è per l'anoressia che è sempre una forma di depressione. Se il malato non mostra segni di voler reagire il medico è impotente. Se il malato non si fa la domanda fondamentale "Ma che c.... sto facendo?!" nessuno può farci niente. Che si muore lo sappiamo tutti, tenerlo costantemente presente non rende migliore degli altri chi lo fa. Si dovrebbe tenere presente per essere migliori nei confronti di chi ci vuole bene, non per scivolare giorno dopo giorno in un atteggiamento di nichilismo e per buttare giù 10 - 15 pillole al dì. In diversi casi la depressione è un alibi per deresponsabilizzarsi totalmente, per fuggire dal sistema che va a ritmi difficili da seguire. Questa è la vita d'altronde... "E' la vita ed è ora che cresci! Devi prenderla così".
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