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"Thriller" ha davvero venduto cento milioni di copie? - di Bill Wyman

Last Update: 7/25/2013 6:18 PM
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Articolo del 4/01/2013 sul "New Yorker" - dichiarazione dell'Estate di MJ

Di sicuro i nostri esperti di classifiche ne avranno da dire su questo articolo, a me è sembrato interessante per cui ve lo beccate tradotto [SM=g27822]




Nel necrologio di Michael Jackson sul New York Times il cantante è accreditato della vendita di cento milioni di copie del suo album più famoso, "Thriller", e della vendita di "circa" 750 milioni di dischi nel mondo in tutta la sua carriera. In un nuovo libro su Jackson, "Untouchable", lo scrittore Randall Sullivan ripete la cifra di cento milioni per "Thriller." E all'inizio di quest'anno sui siti di fan ronzava la notizia che l'Estate di Michael Jackson aveva "confermato" che Jackson aveva venduto un totale di un miliardo di dischi.

Le cifre di vendita dell'industria musicale sono un argomento complesso, ma questo non giustifica il fatto che siano spesso esagerate a uso e consumo del pubblico. I numeri che circondano Jackson sono sempre stati particolarmente stravaganti. Mi sono divertito, per esempio, leggendo un libro di memorie del produttore discografico di Jackson, Quincy Jones, "Q on Producing", vedendo che "Thriller" aveva venduto cento milioni di copie, e poi, poche pagine dopo, ne aveva vendute centoventi milioni. Ero sicuro che entro la fine di del libro sarebbe salito a centocinquanta milioni di copie. Per quanto riguarda quella cifra di un miliardo, veniva da un comunicato stampa dell'Estate di Jackson di un paio di anni fa (in realtà dell'anno scorso, ndt), che aveva affermato, en passant e senza documentazione, che il cantante aveva venduto una cifra "stimata" di un miliardo di dischi.

Guardiamo i fatti, a cominciare da "Thriller". Quando sentite la parola "platino" e "oro" in relazione alle vendite dei dischi, si basano su certificazioni della Record Industry Association of America, conosciuta come R.I.A.A. Il gruppo verifica le spedizioni di CD (e in passato di album e cassette) e dà questi premi in base a ciò che viene confezionato e caricato sui camion dalle aziende di produzione. L'oro rappresenta 500.000 unità vendute e il platino un milione. Anche in questo caso, sono quelli spediti, non effettivamente venduti. Fino al 2009 "Thriller" è stato certificato disco di platino negli Stati Uniti 29 volte (per i numeri che Jackson ha venduto negli ultimi quasi trent'anni, la differenza tra le unità vendute e spedite non dovrebbe essere poi così alta, ma nell'era pre-digitale era abbastanza comune per un album che aveva venduto, per esempio, 800 mila copie ottenere il disco di platino e poi veder tornare le altre duecentomila invendute alla casa discografica, copie che finivano poi negli espositori dei dischi a basso prezzo).

Negli anni '70 e '80 le famose classifiche Billboard venivano compilate in base a sondaggi telefonici con dipendenti di negozi di dischi, ai quali veniva semplicemente chiesto "che cosa sta vendendo" (io ero uno di loro!). Dal 1991 le vendite di album negli Stati Uniti sono state conteggiate da una società chiamata SoundScan, che registra gli acquisti effettivi di CD in vendita nei negozi reali. SoundScan ha dimostrato che le classifiche tradizionali erano basate su molte convinzioni errate. Abbiamo visto che generi trascurati, come il country e il gospel, facevano suonare massicciamente i registratori di cassa. Abbiamo anche imparato che non avevamo un quadro preciso degli schemi di acquisto. Prima di SoundScan era estremamente raro che un album debuttasse al numero 1 delle classifiche. Dopo aver avuto le cifre reali abbiamo visto che in realtà era una cosa di routine. Ad oggi le uscite attese di star importanti esordiscono al numero 1 e in genere ottengono le vendite più alte in quella prima settimana.

Per "Thriller" abbiamo i dati RIAA al 2009 pari ad almeno ventinove milioni di album. E da quando Jackson è morto? Billboard, citando le cifre di SoundScan, ha scritto che due anni dopo la morte di Jackson "Thriller" aveva venduto circa altri due milioni. Sta ancora vendendo, quindi a questo punto si può dire con certezza che abbia venduto una cifra vicina ai 32 milioni o giù di lì negli Stati Uniti. Ma oltreoceano? Jackson potrebbe aver venduto altri 70 milioni di album in altri paesi? E' dubbio. Ho avuto occasione di consultare un appassionato di musica francese, Guillaume Vieira, che nelle sue ore libere dalla sua professione di sviluppatore web raccoglie ossessivamente le news di vendita dalle case discografiche e le dichiarazioni ufficiali del settore in tutto il mondo. Lui classifica attentamente le cifre, screma con altri dati da una rete di fonti nel settore in diversi paesi, e analizza i modelli nazionali di vendita per riempire gli spazi vuoti. Non ho modo di controllare tutte le sue cifre, naturalmente, ma il suo metodo mi sembra più convincente rispetto alle affermazioni di parte delle etichette discografiche.

Vieira totalizza in 15 milioni le copie di "Thriller" vendute in Europa, tre milioni in Asia, e così via, e trova che Jackson potrebbe aver venduto ulteriori 35 milioni o giù di lì in tutto il mondo. (Qui ci sono alcuni dei suoi dati precedenti al 2009, prima della morte di Jackson, in un post esauriente scritto sotto il nome MJ Dangerous. La ricerca di Vieira viene ora raccolta in un sito chiamato Fan Of Music). Per poter affermare che "Thriller" abbia venduto una cifra vicina a un centinaio di milioni di copie ci dovrebbero essere altri 35-40 milioni di vendite che in qualche modo abbiano eluso la comunicazione ufficiale. Quella cifra ne farebbe di per sé uno degli album più venduti di tutti i tempi. La cifra di cento milioni è, con ogni probabilità, una sciocchezza.

Quindi quanti dischi - album, singoli e download - ha venduto Jackson in totale? Una domanda più difficile. La Motown rifiutava di avere le sue vendite controllate dall'industria, quindi non ci sono cifre ufficiali di dischi d'oro e platino di quell'epoca. Vieira dice che i Jackson 5 hanno venduto un po' meno di cinquanta milioni di singoli e cinquanta milioni di dischi per l'etichetta. Jackson ha avuto una carriera solista in Motown (con successi come "Ben" e "Got To Be There") e poi un ulteriore successo con i suoi fratelli alla Epic Records, registrando come The Jacksons. Poi è arrivata la sua importante carriera adulta da solista, a cominciare dagli album "Off the Wall" e "Thriller".

Jackson ha venduto un miliardo di dischi, o anche 750 milioni? Certo, "Thriller" ha venduto un sacco di copie, ma Jackson registrava raramente e i suoi album successivi non hanno venduto neanche lontanamente quanto "Thriller". Sappiamo dalle cifre di SoundScan che Jackson stava vendendo, in media, circa un milione di dischi l'anno negli anni '90 negli USA - e questo comprende album di greatest hits, come i quattro milioni di copie vendute di "Number Ones". Non è poco, ma non è il genere di cose che porta a un miliardo di dischi nel corso del tempo.

La raccolta dati di Vieira comprende le vendite di album, singoli, video, suonerie e download digitali, il tutto a partire dal periodo di Jackson con i Jackson 5. Ha concluso che, fino al periodo in cui Jackson è morto, aveva venduto circa quattrocento milioni di dischi, più o meno. Dopo la morte di Jackson si sono aggiunti una quarantina di milioni di album e 50 milioni di download di canzoni, più un sacco di DVD e suonerie per un totale, più o meno, di circa 515 milioni venduti. Questa è più o meno come la cifra di oltre 500 milioni accreditata ai Beatles, ma meno rispetto ad ognuno dei totali dei singoli Beatles, incluso Ringo (Paul McCartney, dice Vieira, ha un totale complessivo di circa 670 milioni di unità vendute).

Sono sempre felice di avere uno scambio di e-mail con Vieira, così gli ho chiesto quali sono, sulla base della sua ricerca, gli altri album best-seller in tutto il mondo. Ecco la sua lista:

1. Michael Jackson, "Thriller": 66,2 milioni

2. Colonna sonora, "Grease": 44,7 milioni

3. Pink Floyd, "The Dark Side of the Moon": 44,2 milioni

4. Whitney Houston e altri, "The Bodyguard": 38,6 milioni

5. The Bee Gees e altri, "Saturday Night Fever": 37,2 milioni

6. The Eagles, "Their Greatest Hits 1971-1975": 36,9 milioni

7. Bob Marley, "Legend": 36,8 milioni

8. Led Zeppelin, "IV": 35,7 milioni

9. AC/DC, "Back in Black": 35,7 milioni

10. Shania Twain, "Come on Over": 35,4 milioni

11. Michael Jackson, "Bad": 34,7 milioni

12. Colonna sonora, "Dirty Dancing": 33,3 milioni

13. Dire Straits, "Brothers in Arms": 33,2 milioni

14. Alanis Morissette, "Jagged Little Pill": 33,2 milioni

15. Fleetwood Mac, "Rumours": 33 milioni

16. The Beatles, "1": 32,4 milioni

17. Pink Floyd, "The Wall": 31,9 milioni

18. ABBA, "Gold": 31,4 milioni

19. Guns N 'Roses, "Appetite for Destruction": 30,8 milioni

20. Simon & Garfunkel, "Greatest Hits": 30,7 milioni

21. Queen, "Greatest Hits": 30,6 milioni

22. Celine Dion, “Let’s Talk About Love”: 30,3 milioni

23. Michael Jackson, "Dangerous": 30,2 milioni

24. Celine Dion, "Falling Into You": 30,2 milioni

25. The Eagles, "Hotel California": 30 milioni

26. Bruce Springsteen, "Born in the USA": 29,1 milioni

27. Metallica, "Metallica": 28,9 milioni

28. Meat Loaf, "Bat Out of Hell": 28,7 milioni

29. Colonna sonora, "Titanic": 28,5 milioni

30. The Beatles, "Abbey Road": 28,3 milioni

La colonna sonora di "Grease" vende sermpre. Insieme con il sempre popolare "The Dark Side of the Moon" questi due album sembrano sicuri ai posti n° 2 e 3. Resteranno, loro e "Thriller", lì per sempre? L'era digitale ha anche riportato in auge la disponibilità del singolo, per gli appassionati di musica non è più necessario sborsare i soldi per l'intero album quando vogliono solo una canzone o due. E' difficile pensare che questi numeri possano essere eguagliati. Vieira ha una visione diversa:

"Anche se potrei essere contraddetto da molti su questo punto sì, è ancora facilmente possibile vendere molti dischi come "Thriller", "D.S.O.T.M." o "Grease". Questi album sono successi commerciali che raggiungono vendite rivoluzionarie, cioè vendite non comuni dato il mercato. Se guardiamo agli anni dal 1975 al 2005, l'anno peggiore per le vendite di album in tutto il mondo è stato il 1982, l'anno in cui "Thriller" è stato pubblicato. Dall'altra parte, se si guarda agli album best-seller pubblicati in ciascuno di quegli anni, il più debole è il più venduto del 2001 (“Laundry Service" di Shakira, con meno di dodici milioni di unità), nonostante l'anno con le più grandi vendite di album di tutti i tempi sia... il 2001.

Ciò significa che la dimensione del mercato ha poco a che fare con i dischi più venduti. La dimensione del mercato dipende in gran parte dal numero di acquirenti regolari, che è massicciamente basso al momento. Ma i successi commerciali trovano i loro limiti nel numero di potenziali acquirenti (non quelli regolari), che è al livello più alto in questo momento. Adele ha finito per vendere esattamente la stessa quantità di "Saturday Night Fever" quando è stato pubblicato, un po' più di "Grease", e oltre tre volte la cifra che "D.S.O.T.M." ha venduto nei primi due anni."


E riguardo la Cina o l'India, ho chiesto, potrebbe un fenomeno di dimensioni jacksoniane emrgere da entrambi i paesi, ciascuno con una popolazione di gran lunga più grande di quella degli Stati Uniti?

"Sicuramente non sta succedendo niente di pazzesco in Cina e in India. Nonostante il numero enorme di abitanti i loro mercati sono abbastanza deboli, simili all'Australia o inferiori.

Nel periodo d'oro degli anni Novanta, alcuni artisti locali hanno raggiunto cifre di vendita di tre o quattro milioni in Cina, come il loro "locale Michael Jackson" Jacky Cheung, con "The Goodbye Kiss" (probabilmente l'album più venduto di sempre nell'Asia continentale) e circa due milioni in India, ma questi sono gli album più venduti."


Riesco a vedere Adele che vende altri trenta milioni di album nel corso dei prossimi venti anni e si avvicina a "Grease" o "D.S.O.T.M.", ma lasciando da parte qualche fenomeno stupefacente che dilaga nel mondo, "Thriller" di Jackson rimarrà per sempre nella sua posizione alla numero 1 - e non ha bisogno che le sue vendite vengano esagerate per rimanere lì.

www.newyorker.com/online/blogs/culture/2013/01/did-michael-jacksons-thriller-really-sell-a-hundred-million-copies.html?mbid=social...


14/1/2012 - Dichiarazione dell'Estate di Michael Jackson riguardo Thriller (trasmessa via email):

Sappiamo che i fedeli fan di MJ stanno reagendo all'articolo apparso sul New Yorker che mette in discussione le vendite dell'album "Thriller" di Michael. Chiariamo questo per la cronaca: "Thriller" ha venduto PIU' DI 100 MILIONI DI ALBUM NEL MONDO. Inoltre il numero di singoli venduti non può nemmeno essere conteggiato. E' di gran lunga l'album più venduto nella storia dell'industria discografica che, ironia della sorte, lo stesso giornalista ha messo in evidenza nel numero di dicembre della stessa rivista. Francamente non conosciamo le credenziali del blogger nel New Yorker, e sottolineano che è soltanto il suo parere e non basato sui fatti degli straordinari 30 anni di storia delle vendite del capolavoro di Michael.

- John Branca e John McClain, co-esecutori dell'Estate di Michael Jackson



- Traduzione a cura di 4everMJJ per MJFanSquare.
In caso di diffusione della traduzione si prega di riportare la fonte, grazie. -
[Edited by 4everMJJ 1/15/2013 7:48 AM]
1/8/2013 6:26 AM
 
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In attesa della replica di Simone [SM=g27827] e capendoci praticamente zero dell’argomento [SM=g27825] io commento la classifica.

Allora noto che:

1) MJ è l’unico che è presente 3 volte

2) Bob Marley viene prima dei Beatles [SM=g27824]

3) Perfino i Bee Gees vengono prima dei Beatles [SM=g27824] [SM=g27824]

4) MJ viene per ben due volte prima dei Beatles [SM=g27824] [SM=g27824] [SM=g27824]

5) Mi spiace che i Led Zeppelin ci siano una volta sola

6) Mi stupisco assai che ci siano anche i Guns N’Roses (quando ad esempio i Queen sono lì con un greatest hits) anche se Appetite For Destruction effettivamente è fantastico

7) L’assenza di Madonna e, visto che ci sono i Metallica, l’assenza dei Nirvana

8) Ho sempre creduto che dietro a Thriller ci fossero gli Eagles

Grazie Cri :)

Edit: Elvis?
[Edited by badgirl. 1/8/2013 7:34 AM]
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1/8/2013 11:39 AM
 
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adesso incominciamo a mettere in dubbio pure le vendite di Michael non so dove altro arriveremo!!!
Ma cosa vogliono ancora??? non è bastato distruggerlo come persona in vita??? adesso lo devono tormentare pure come artista????
CHE SCHIFO!!!!!!!
posso anche credere che Thriller non abbia venduto oltre i 100 milioni ma dire che i suoi album successivi hanno venduto molto poco E' SCANDALOSO!!! e come se si vuole negare il suo successo, la sua popolarità, la sua musica universale!!!
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1/8/2013 2:27 PM
 
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Re:
badmjj, 08/01/2013 11:39:

adesso incominciamo a mettere in dubbio pure le vendite di Michael non so dove altro arriveremo!!!
Ma cosa vogliono ancora??? non è bastato distruggerlo come persona in vita??? adesso lo devono tormentare pure come artista????
CHE SCHIFO!!!!!!!
posso anche credere che Thriller non abbia venduto oltre i 100 milioni ma dire che i suoi album successivi hanno venduto molto poco E' SCANDALOSO!!! e come se si vuole negare il suo successo, la sua popolarità, la sua musica universale!!!



[SM=g2927031] [SM=g2927031]


"Thriller" di Jackson rimarrà per sempre nella sua posizione alla numero 1 - e non ha bisogno che le sue vendite vengano esagerate per rimanere lì.


Mi è piaciuta molto l'ultima frase! [SM=g27811]
Grazie della traduzione Cri.

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1/8/2013 5:12 PM
 
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Tutto vero (o quasi, c'è qualche imprecisione!!) ciò che è riportato su questo articolo
Guillaume e il suo lavoro io lo conosco da anni, direi che le sue stime sono obiettive ragionevoli, le migliori che circolino tra tutti gli esperti.

Btw, nel forum che conduco con Simone
chartbusters.forumfree.it/
potete trovare tutte le vendite dettagliate con relative fonti verificate non solo di THRILLER ma anche degli altri dischi, dvd ecc, in continuo aggiornamento.

Ultima cosa, THRILLER continua a macinare copie in USA, per il 2012 Nielsen Sounscan ha registrato 124,300 copie, e tenendo conto che cmq copre "solo" il 90% del mercato americano, quella cifra è sicuramente leggermente più alta.

THRILLER è senza ombra di dubbio ormai sopra i 30 milioni in America.

MJ ha venduto 700,000 albums da solista (Quindi senza contare i dischi coi fratelli) solo in USA durante il 2012.

THRILLER, BAD , NUMBER ONES, THE ESSENTIAL sono tutti e 4 tra i 50 albums di catalogo più venduti dell'anno 2012 in USA e MJ è l'unico ad avere ben 4 titoli.
[Edited by Pierp1 1/8/2013 5:19 PM]
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1/8/2013 9:16 PM
 
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E' un bel topic [SM=g27823] Provo a rispondere a tutto nella maniera più completa possibile, anche se grosso modo, son cose che ho già detto in altri topic [SM=g27823]

Dividerò il tutto in quattro paragrafi per cercare di alleggerire la lettura. Lo renderò una specie di tutorial [SM=g27823]

LE VENDITE MONDIALI

Partiamo con una bella precisazione. Quando si parla di 750 milioni di dischi venduti (fino al 2006) per Michael o 1 miliardo di dischi venduti per i Beatles, non si fa riferimento alla somma di album, singoli e home video. Dietro c'è un metodo di calcolo ben più complicato che fu ideato (almeno così pare) da Jospeh Murrells, che nel XX secolo, durante la continua ascesa dell'industria discografica, scrisse alcuni libri per cercare di fare luce sulle vendite globali degli artisti. Il calcolo da lui usato era a punteggio. A seconda del periodo storico in cui ci si trovava, così dava un certo valore alla tipologia di disco. In un suo libro del 1978, attribuisce al singolo 1 unità venduta, all'EP 2 unità e all'LP 6 unità. Come già detto, i valori cambiavano a seconda del periodo storico. Con molta probabilità, il punteggio variava a seconda della quantità di materiale che c'era nei dischi e a seconda di quale supporto andava forte sul mercato.

Il metodo Murrells è stato molto appoggiato dalle etichette (e ci credo, le cifre lievitavano in maniera vertiginosa...) ed è usato ancora oggi, soprattutto per gli artisti che hanno iniziato le loro attività discografiche prima degli anni '00. Attenzione, il metodo è usato solo a livello mondiale, in quanto non c'è alcuna associazione (tipo la RIAA o la SNEP) che certifica le vendite a livello globale.

Successivamente, non ricordo da quando e ad opera di chi, si è aggiunta un'altra abitudine, appoggiata subito dall'industria. Quando si citavano le vendite globali di un album, si mettevano insieme anche i singoli e le canzoni immesse nelle compilation. In poche parole, veniva conteggiata qualunque cosa fosse legata all'album. E anche questo metodo, ha contribuito a peggiorare la situazione quasi quanto il metodo Murrells.

E' proprio per questa ragione che non perdo più tanto tempo a raccogliere le vendite mondiali. La maggior parte sono sfalsate e si basano su metodologie che sono ovviamente volte a favorire l'industria.

LE VENDITE PER NAZIONE

Una volta chiarito il punto sulle vendite globali, passiamo a quelle paese per paese. L'articolo fa l'esempio della RIAA (Recording Industry Association of America), che è la prima associazione ad aver iniziato con le certificazioni nel lontano 1958 e riconosce le sole vendite Statunitensi. Associazioni come la RIAA, sono l'unica certezza che abbiamo per sapere le vere vendite di un disco. Certo, la maggior parte di loro certifica in base alla distribuzione e non in base alle vendite reali, ma come già detto in questo topic, attualmente nessuno riesce a raccogliere le vendite reali di uno stato al 100%. C'è ancora la rilevazione a campione, quindi, qualcosa viene sempre tralasciato. Ergo, per ora bisogna continuare con la distribuzione e prendere le vendite reali a campione soltanto come un qualcosa di indicativo.

La certificazione avviene in questo modo: l'etichetta paga l'associazione presentando dei tabulati che attestano la quantità del distribuito e riceve in cambio un premio (disco d'argento, d'oro, ecc., a seconda della quantità distribuita). In questo modo, non si scappa. Tutto viene registrato. Questo processo avviene solo se l'etichetta lo richiede, quindi ci sono molti album che nel corso degli anni pur avendo venduto, non si smuovono da una certa cifra nei loro database.

LE CLASSIFICHE DI VENDITA

Le classifiche di vendita sono il metro dell'industria per determinare quali sono i dischi che vanno per la maggiore nel pubblico. Le rilevazioni si basano sulle vendite reali di un campione di negozi (le motivazioni in questo topic). Quando il campione era ancora basso, i negozi venivano estratti a sorte tenendo conto solo di quelli grandi e medi. Con l'estendersi del campione, i negozi presi in esame divennero gli stessi. La classifica con più copertura è quella Britannica (99%, quasi totale). Questo metro, tuttavia, non è sempre stato affidabile come lo può essere oggi. Partiamo da principio: Inizialmente, le rilevazioni venivano condotte dagli editori della classifica o da un provier (Nielsen, GfK, ecc.) telefonicamente verso i negozianti, chiedendo loro quali erano i loro best seller. Questo metodo era molto soggetto a manipolazioni, in quanto il negoziante poteva affermare ciò che voleva e non vi erano controlli. Per cercare di sopprimere questo problema, si passò alla rilevazione personale. Veniva ingaggiato un provider, che mandava i suoi lavoratori a rilevare le vendite nei negozi personalmente. Questo metodo, seppur nettamente più sicuro rispetto al precedente, è stato utilizzato da poche classifiche a causa degli alti costi. Solo qualche tempo dopo, con le rilevazioni a codici a barre, il problema sull'affidabilità è stato quasi del tutto risolto (può capitare che ci siano anomalie nel sistema, ma sono rare) e si è arrivati a un giusto compromesso anche con il prezzo.

Nell'articolo, viene fatto l'esempio di Billboard, che nel 1991 passò dalla metodologia telefonica a quella a codici a barre e i risultati sono cambiati come la notte e il giorno, arrivando ad avere dischi Country e Gospel nelle posizioni che contano. E viene inoltre menzionato che da allora ci sono dischi che debuttano al #1 più spesso. Per quest'ultima affermazione, in realtà, non è stata la metodologia a fare la differenza, ma l'estensione del campione. Quando Billboard cominciò ad usare Nielsen SoundScan, la quantità di negozi che normalmente prendeva in esame aumentò in maniera esponenziale, fino a coprire un qualcosa come il 50% degli Stati Uniti. Oggi è arrivata ad un buon 90%. Riguardo l'affermazione sull'andamento dei generi, direi che non è così, in quanto le certificazioni RIAA combaciavano molto con i risultati della classifica. Inoltre, la rivoluzione Country in classifica era già partita nel 1990, un anno prima dell'avvento di SoundScan.

LE NOSTRE ANALISI

Ora che sappiamo l'essenziale, possiamo tracciare delle analisi anche noi. Come? Se ad esempio vogliamo capire quanto ha venduto un album fino ad oggi in un determinato paese, cerchiamo la sua ultima certificazione (attenzione, non tutti i paesi hanno un'associazione che certifica. Laddove non c'è, è l'etichetta a farlo). A questa aggiungiamo le vendite reali a campione che ha avuto da allora fino ad oggi. Se il campione è ben sostanzioso, il risultato è pressochè quello, se il campione è misero o all'incirca del 50%, il dato che avremo ricavato sarà molto parziale e consiglio vivamente quasi di raddoppiarlo. In caso non siamo in possesso delle vendite reali a campione, conviene provare a fare una stima basandosi sull'andamento nelle classifiche di catalogo (classifica dei dischi vecchi di almeno 2 anni) e/o attraverso le re-entry e le performance nelle classifiche che contano maggiormente. Ovviamente, la stime si basano a seconda della grandezza del mercato a cui ci stiamo riferendo.

Questa metodologia analitica, è grossomodo la stessa usata da MJDangerous (con cui ho avuto modo di parlare molte volte su UKMIX), solo che lui attribuisce troppo valore al mercato occidentale e troppo poco a quello orientale. In questo modo, ci si trova di fronte ad album sovrastimati e/o sottostimati. Voglio prendere il caso di Legend di Bob Marley & the Wailers. La sua stessa etichetta lo da a 25 milioni di copie nel mondo, qui invece viene accreditato ad una cifra troppo enorme, addirittura 36,8. Stesso dicasi per Grease, nessuno lo da sopra i 30 milioni, qui invece lo da a 44,7. Questi sono due casi di album sovrastimati per il loro grandissimo successo nelle classifiche occidentali. Casi di album sottostimati per minor successo in occidente e maggior successo in oriente, cito Dangerous, qui presentato a 30,2 milioni e con più di 4 milioni di svantaggio verso Bad. In realtà, Dangerous sarebbe sopra Bad e con un distacco di poco più di 1 milione. Vi analizzo meglio il fatto:
Quando MJ fu introdotto nella Rock & Roll Hall of Fame nel 2001, la press release di questo importante riconoscimento dava Bad a 25 milioni e Dangerous a 27. Attorno al 2004, MJJSource (vecchio sito ufficiale di Michael) dava Bad a 28 e Dangerous a 29. Nel Giugno 2009, i vari organi di stampa davano Bad a 30 e Dangerous a 32. Risultati attendibilissimi, visto che nelle classifiche di catalogo e non il loro andamento è sempre stato soddisfacente e all'incirca molto simile tra di loro. Post-mortem invece, non ci sono dati molto sicuri, ma pare che Bad abbia venduto circa 2 milioni di copie, mentre Dangerous un qualcosa come 1 milione. Quindi dovremmo avere Bad a 32 e Dangerous a 33.

Riguardo Thriller, a questo punto non credo ci dovrebbero essere più dubbi sul fatto che i 110 milioni non siano per il solo album, che invece sarebbe poco sopra i 70 milioni di copie. Qui MJDangerous lo da a 66,2 milioni penalizzando ancora una volta il mercato orientale, che si è debole, ma non quasi nullo come lo descrive lui. Lui dice che forse l'album più venduto dell'Asia è The Goodbye Kiss di Jacky Cheung con 4 milioni di copie vendute solo in Cina. In realtà ci sono almeno 7 album che hanno venduto di più con le sole vendite Giapponesi. Per esempio, il best-seller in Giappone è First Love di Hikaru Utada con 7,7 milioni di copie vendute.

In conclusione, che dire, ora potete fare anche voi le vostre analisi [SM=g27828]
1/9/2013 6:40 AM
 
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Grazie mille delle dettagliate e pazienti spiegazioni :), ma direi che è meglio che continui a farle tu [SM=g27824] Io nella mia totale ignoranza sull’argomento, la facevo molto più semplice: la casa discografica distribuisce tot a tot negozi. Ogni negozio a fine anno fa l’inventario, automaticamente risulta cosa ha venduto e cosa no (da riferire poi alla casa discografica come fosse un normale fornitore, se non altro per rifornirsi nuovamente in modo più mirato – in caso di invenduti o di richieste particolari)
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Re:
badgirl., 09/01/2013 06:40:

Grazie mille delle dettagliate e pazienti spiegazioni :), ma direi che è meglio che continui a farle tu [SM=g27824] Io nella mia totale ignoranza sull’argomento, la facevo molto più semplice: la casa discografica distribuisce tot a tot negozi. Ogni negozio a fine anno fa l’inventario, automaticamente risulta cosa ha venduto e cosa no (da riferire poi alla casa discografica come fosse un normale fornitore, se non altro per rifornirsi nuovamente in modo più mirato – in caso di invenduti o di richieste particolari)




[SM=g2927031] Avevo un'idea mooooolto simile, a quanto pare totalmente errata [SM=g27828] Grazie ragazzi per aver messo a disposizione le vostre infinite conoscenze [SM=x47981]

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Re: Re:
4everMJJ, 09/01/2013 07:47:




[SM=g2927031] Avevo un'idea mooooolto simile, a quanto pare totalmente errata [SM=g27828] Grazie ragazzi per aver messo a disposizione le vostre infinite conoscenze [SM=x47981]





Pure io lo pensavo! Però ne deduco che a questo punto non sia proprio impossibile taroccare i dati di vendita o no?
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1/13/2013 2:17 PM
 
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Re: Re: Re:
AntonellaP85, 12/01/2013 14:54:




Pure io lo pensavo! Però ne deduco che a questo punto non sia proprio impossibile taroccare i dati di vendita o no?



Fin quando ci sono associazioni nazionali che certificano come RIAA (Stati Uniti), SNEP (Francia), ABPD (Brasile), e così via, sarà impossibile taroccare. In quei paesi dove non ci sono le associazioni, oppure a livello globale, è invece si possibile taroccare le vendite, perchè non c'è nessuno che le verifica e le certifica.
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