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Bad 25 nei media: recensioni e articoli riguardanti il 25° anniversario di Bad

Last Update: 10/25/2012 10:03 PM
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10/23/2012 8:16 AM
 
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Non è proprio una recensione, è praticamente un'intervista a Matt Forger su "Bad 25" fatta da Richard Lecocq, che una volta gestiva la fanzine in lingua francese Black&White.
E' lunga, ma vale la pena, ho fatto una traduzione mista dalla versione francese e da quella inglese, per non perdere nemmeno un dettaglio [SM=g27822]


Chicago 1945 fu fatta prima di Al Capone", Matt Forger: i segreti di Bad 25



Ascoltare la musica di Michael Jackson è sempre una sorta di esperienza unica. Non solo perché la voce e la musica sono buoni, ma anche perché le sue canzoni sono davvero come un arazzo, con così tanti strati che ti ritrovi sempre a scoprire nuovi dettagli ogni volta che le ascolti. Con Bad 25 l'Estate di MJ e la Sony portano alla luce alcuni brani inediti dalle sessioni di Bad. Naturalmente ci sono ancora altre canzoni di quel periodo da scoprire, ma le tracce che vengono pubblicate quest'anno danno una panoramica interessante e genuina del processo creativo di Jackson spesso sottovalutato.

Questa volta Bad 25 affronta questioni serie: tutti i brani inediti vengono presentati senza modifiche o sovraincisioni, come spiega il tecnico del suono e collaboratore di lunga data di MJ Matt Forger: "E' stato deciso che tutto ciò che sarebbe stato incluso nella release e presentato al pubblico doveva essere esattamente in quella fase della produzione che esisteva nel 1987. Nessuna registrazione supplementare, nessun elemento aggiuntivo... Sono stato molto felice di sentire che l'indicazione era 'possiamo utilizzare solo elementi che siano stati registrati fino al 1987. Deve essere il lavoro di questo periodo'".


(Matt Forger)


Forger ha lavorato con Jackson nei suoi album in studio (da Thriller a HIStory) e lo ha anche assistito nella produzione di altri progetti come Captain EO, più la colonna sonora di apertura del Victory Tour dei Jackson del 1984. Negli anni 2000 ha lavorato alla Special Edition del 2001 e al cofanetto Ultimate Collection del 2004. Forger era anche parte del team che ha sviluppato il progetto di Thriller 25 alla fine del 2007. Quindi, logicamente, si è trovato coinvolto nella realizzazione di BAD 25: "Mi è stato chiesto dalla Sony e dall'Estate di partecipare, perché questo era un lavoro in cui ero molto coinvolto durante la registrazione di molte di queste canzoni (...) Sono la persona che è stata chiamata più volte come consulente, per aiutarli quando avevano domande sul vecchio materiale degli archivi, o quando qualcuno aveva bisogno di capire un punto particolare".

Scavare negli archivi di MJ è, ovviamente, uno dei migliori posti di lavoro in tutto il mondo. Ma il modo in cui le canzoni e i nastri sono stati gestiti richiedeva una competenza che poche persone hanno. Forger era lì quando tutto è successo, quindi è in grado di monitorare certe cose che anche i documenti e le note possono avere trascurato. "Controllando le note o le scatole con i nastri tutti questi ricordi ritornano. Ricordo la situazione in cui la canzone è stata registrata, chi erano i partecipanti e i musicisti, e alcune delle cose particolari che abbiamo fatto, come lo stile e il suono della registrazione o l'apparecchiatura che abbiamo usato. Tutte queste informazioni vengono dalla mia banca dati, perché ero lì a lavorare con Michael Jackson in quel momento".

E questo, naturalmente, mostra come il lavoro di Jackson in studio può essere completo e pieno di sorprese. Quello che va tenuto a mente è che dall'album Off the Wall (1979), Michael Jackson a poco a poco aveva preso il controllo della sua musica e di tutti gli aspetti della sua carriera. L'apice di questo processo ha avuto luogo durante l'era Bad. Come episodio finale e ultimo della trilogia iniziata con Quincy Jones alla fine degli anni '70, l'album è stato anche un passaggio importante per Jackson, che si è diretto verso nuove direzioni e collaborazioni nei primi anni '90, quando è uscito Dangerous. E a più riprese Bad 25 annuncia questi cambiamenti a venire.

Michael Jackson è entrato nel mondo della musica come probabilmente l'ultimo vero "Motowner" della sua generazione. Dopo una carriera da record con i suoi fratelli, i Jackson 5 e The Jacksons, è entrato nell'età adulta, con una raccolta di canzoni che non solo hanno dimostrato che aveva fatto il difficile passaggio dall'infanzia, ma anche generato brani che da allora sono diventati classici da club. Su BAD ha dimostrato che poteva ancora dire la sua in un club, ma che si appoggiva anche ad altri stili e altri generi. L'immagine globale dell'album è una radicale evoluzione dell'immagine da duro che aveva sviluppato nel cortometraggio di Beat It (1983). Canzoni come Man in the Mirror mostrano anche che porta un messaggio, e che la musica è sempre una questione di suono, ma anche di melodia e testi.

Su Bad Jackson scrisse 9 degli 11 brani presentati al pubblico. Come Quincy Jones precisa nelle interviste bonus della prima riedizione di Bad del 2001, le sue canzoni "sono sempre in qualche modo autobiografiche". Così da qualche parte ci può essere una linea sottile tra I Just Can't Stop Loving You e Dirty Diana: ecco una definizione affascinante di amore e odio che ha anche sviluppato nelle opere successive.

Bad è noto per gli 11 brani che compongono l'album. Ma è anche noto per essere un progetto con circa ulteriori 60 tracce che sono state prese in considerazione. Alcune di loro hanno la parte vocale di Jackson, in diversi stadi di produzione. Alcune sono solo brani strumentali e idee per canzoni che non sono state poi sviluppate ulteriormente. Bad 25 in modo umile si concentra sulle sessioni di Bad con una serie di 6 brani inediti che documentano il processo creativo di Jackson. Così, ora che un po' più del 10% del materiale registrato è stato presentato al pubblico, queste opere incompiute e a volte ancora sperimentali, danno un'idea di come i suoni sono stati realizzati.


Don’t Be Messin’ ‘Round (Registrata da Brent Averill e Bruce Swedien)

Don 'Be Messin' 'Round è stata pubblicata lo scorso giugno, come lato B del singolo ripubblicato I Just Can't Stop Loving You. Sembra decisamente come un abbozzo grezzo di Jackson gettato sulla tavola armonica, solo per vedere come i diversi elementi si fondono e infine, corrispondono. Con leggeri accenti pop e una precisa influenza Bossa Nova, Don 'Be Messin' 'Round ricorda anche Don’t You Worry ‘Bout a Thing di Stevie Wonder. Jackson ha spesso citato Wonder come uno dei suoi maestri che ha esercitato grande influenza nella musica. In molte occasioni ha anche elogiato alcune delle sue opere. Nel 2003 ha fatto una speciale intervista con Brett Ratner per Interview (pubblicata agli inizi del 2004) e ha parlato dell'album del 1973 di Wonder Innervisions (che comprende Don’t You Worry ‘Bout a Thing): "Sentire questa musica mi ha fatto dire a me stesso, 'Posso fare questo e credo di poterlo fare a livello internazionale'".

Michael ha registrato la canzone con il tecnico del suono Brent Averill nei primi anni '80. "Questa è una delle canzoni registrate molto presto, potenzialmente per l'album Thriller", spiega Matt Forger. "Per qualche ragione non è stata sviluppata ulteriormente a quell'epoca. Michael l'ha tirata fuori di nuovo e ci abbiamo lavorato nel periodo dell'album Bad. Alcune registrazioni aggiuntive sono state fatte a quel tempo, con Bruce Swedien al Westlake. Ho fatto un altro po' di lavoro e dei mixaggi perché Michael li potesse valutare".

La versione pubblicata su Bad 25 è un tentativo di restituire al meglio la versione lasciata in studio nel 1987 del brano: "Molti degli elementi che sono stati lavorati nell'era BAD erano alcuni degli elementi basilari di queste demo iniziali. Sono stati trasferiti elementi selezionati ed è stato registrato ulteriore lavoro per l'album BAD. E poi si è deciso che non doveva essere inclusa nell'album, e a quel punto non è stato fatto del lavoro in più. E per Bad 25 ho dovuto riunire molti nastri multi traccia perché gli elementi della registrazione erano su nastri diversi: alcuni erano stati registrati a Westlake, e alcuni a Hayvenhurst e ho dovuto fare in modo che tutti questi elementi rappresentativi potessero essere assemblati in un'unica versione e proposti in un mix unico della canzone".

Forger conferma inoltre che le altre versioni del brano state fatte successivamente erano più raffinate rispetto alle registrazioni precedenti. Don’t Be Messin’ ‘Round, una canzone incompiuta che è ora presentata al pubblico così come è di proposito, mostra la spontaneità di Jackson al suo meglio: "Ho capito quale dovrebbe essere l'emozione della canzone. Quello che è interessante è che si può ascoltare Michael dare indicazioni come "bridge" o "chitarra" e che canta lui stesso i pezzi. Questa era, naturalmente, una sessione in corso d'opera".

L'emozione è un qualcosa che è sempre stata molto importante nelle canzoni di Jackson. Nel documentario del 2004 "The One" Jill Scott spiega di aver compreso l'importanza di tale contributo emotivo nella sua opera: "ma è la scelta che fa quando canta una canzone, lui emoziona. Questo è un dono". Così, anche quando canta testi casuali sulla demo, si può sentire che sta cercando i migliori spazi e momenti nella melodia per introdurre emozione genuina e sincera. "Michael stava sperimentando e testando elementi e stili", dice Forger. "Valutava il modo migliore di approcciare una canzone. Ma l'emozione restava prioritaria".




I’m So Blue (Registrata da Matt Forger e Bill Bottrell)

Abbastanza sorprendentemente la depressione è un tema che Michael Jackson presenta molto presto nella sua carriera di autore con la pubblicazione di Blues Away dall'album del 1976 The Jacksons . A 17 anni affrontava già temi molto maturi che avrebbe sviluppato nella opere successive. I’m So Blue è su una storia d'amore con un finale triste, e Michael canta la sua solitudine.

La ballata è avvolta in arrangiamenti dolci. Il riff dell'intro imposta immediatamente l'ambiente e lo stato d'animo della traccia. Gli accordi malinconici rivelano un'anima in pena, e la voce di Jackson nei primi versi riflette la tristezza della storia.

Il bridge della canzone ha questo grande assolo di armonica, o addirittura uno strumento che sembra un'armonica: "In effetti era un sintetizzatore che suonava un'armonica", rivela Forger. "Ed era John Barnes, un musicista di grande talento dietro la tastiera. E lui poteva suonare molti strumenti, come corni e ottoni. Così riusciva a capire come un vero musicista suona lo strumento e come le note dovevano essere attaccate, e questa è una delle cose in cui era molto versatile e di grande talento".

I'm So Blue è inclusa in BAD 25 come registrazione demo. La sua raffinatezza in alcuni dei suoi accordi mette effettivamente la canzone in un'altra categoria. Quelle che la maggior parte degli artisti considererebbe registrazioni finali, Michael Jackson le chiamerebbe demo.


Song Groove (AKA Abortion Papers) (Registrata da Brian Malouf e Gary O)

In Song Groove Michael Jackson affronta una questione sociale che ancora oggi accende dibattiti. E' un tema che è stato sviluppato da molti artisti pop prima. E inaspettatamente, Jackson ha scritto una canzone sul tema, cercando di non offendere le donne che potrebbero vivere tale situazione.

Il titolo della canzone, Song Groove, è seguito da un altro titolo: Abortion Papers. Sembra che i due titoli abbiano poco da spartire: in un certo senso, come può un titolo come Song Groove essere utilizzato per una canzone che parla di aborto? Una delle abilità di Jackson era di concepire canzoni uptempo e accattivanti con temi profondi e oscuri. Billie Jean può essere il miglior esempio dato che racconta la storia di una donna che sostiene di essere la madre del figlio di Jackson. Anche in Abortion Papers Jackson utilizza un tema musicale uptempo per diffondere il suo messaggio. La storia di questo doppio titolo riflette il modo di Jackson di lavorare su idee per le canzoni: "Quando abbiamo fatto la nostra ricerca c'erano due nastri e ognuno era un nastro multitraccia analogico con scritto Song Groove", ricorda Forger. "Ma non ci eravamo accorti che Abortion Papers era stata registrata in due metà. Metà della canzone era su un nastro, l'altra metà su un altro nastro. E durante l'ascolto mi sono detto 'questo nastro è la metà di un altro nastro che abbiamo'. E poi abbiamo fatto ulteriori ricerche e abbiamo trovato un altro nastro e abbiamo dovuto mettere le due metà insieme per ottenere la registrazione completa".

Ci vogliono persone come Matt Forger per comprendere appieno ciò che è negli archivi. Alcune canzoni hanno titoli che si sono evoluti durante le sessioni di registrazione. In Bad il primo titolo di The Way You Make Me Feel era Hot Fever. Questo titolo della canzone è apparso in un raro CD promozionale del 2001 negli USA per la Special Edition di BAD.
Musicalmente Song Groove accenna strutture sonore che sarebbero state sviluppate in Dangerous: l'atmosfera soffusa ma tesa, le macchine e i suoni metallici ci sono già. "In Song Groove c'è una certa aggressività nella musica che Michael stava sviluppando nel suo modo di scrivere", dice Forger. "Questo è stato il momento in cui, incoraggiato da Quincy, Michael ha scritto tutte le canzoni dell'album Bad che poteva. Ho lavorato con Michael insieme a Bill Bottrell, John Barnes e Chris Currell. Abbiamo lavorato con lui negli studi di Hayvenhurst, che Michael chiamava il Laboratorio. Il mio compito era quello di assistere Michael nello sviluppo e nella realizzazione di tutte queste idee per le canzoni a cui stava lavorando: il suo stile di produzione, il suo stile di scrittura, il suo stile di arrangiamento. Tutto questo lavoro ruotava intorno a Michael che cercava di sviluppare queste idee, era affascinante da osservare per me. Molti degli stili e suoni che è possibile ascoltare nelle canzoni di BAD 25 sono sviluppati negli album pubblicati più tardi".


Free (Registrata da Bill Bottrell)

Ancora una volta, l'influenza di Stevie Wonder è palpabile in questa canzone. Da Blues Away (canzone del 1976 citata sopra) ad alcuni dei suoi recenti lavori come Beautiful Girl (pubblicata nel 2004 nel cofanetto The Ultimate Collection), le ballate composte da Jackson contengono spesso armonie tipiche di Stevie Wonder. Free possiede quella freschezza già sentita in alcuni titoli dei fratelli Jacksons della fine degli anni '70. L'amore di Jackson per queste melodie dolci e zuccherose a volte è stato deriso, ma come ha spiegato Jean Jacques Goldman ai microfoni di RTL nel 2009: "Non dobbiamo dimenticare il compositore che è. We Are The World sembra roba da niente, ma ci vuole talento per creare melodie del genere. E' un musicista e un arrangiatore".

In Free c'è Jackson il compositore di ballate al suo meglio. Questa è una canzone piena di gioia, con una bella anima e che cattura lo stato d'animo del momento di Jackson. "Questa è una delle mie canzoni preferite, perché si sente l'emozione e lo spirito di Michael. Si può anche sentire la sua felicità e la gioia di vivere", dice Matt Forger. "E questi sono i sentimenti che abbiamo condiviso in studio. C'era sempre un'atmosfera emozionante. Lui era felice e amava il suo lavoro. Sentire la voce di Michael ti fa sorridere e sentire così bene che puoi percepire la gioia. Ogni volta che sento Free mi sento davvero bene dentro".


Price of Fame (Registrata da Bill Bottrell & Matt Forger)

Price of Fame ha una lunga storia nella comunità dei fan di Jackson, che ne hanno sentito parlare dal tempo di Bad. Questa canzone doveva essere il tema principale di una campagna pubblicitaria per la Pepsi. Non fu pubblicata e alla fine fu sostituita da una versione speciale di BAD con il testo appositamente scritto per la famosa marca di soda. Matt Forger ricorda: "C'era una versione speciale di Price of Fame con testi diversi per la Pepsi. Non credo che molte persone l'abbiano sentita. Ma quella in Bad 25 è la versione originale di Price of Fame ed è stata registrata ad Hayvenhurst".

Price of Fame sembra una logica continuazione di Billie Jean e un prequel di Who Is It. Ma la canzone ha anche una propria identità sonora. È costruita intorno a un ritmo Ska/Reggae, una delle rare incursioni di Jackson in questo genere (nel 1982 aveva anche registrato i cori per Joe King Carrasco nella sua canzone Don’t Let A Woman (Make a Fool out of You)).

I testi riflettono perfettamente lo stato d'animo di Jackson quando Thriller ha raggiunto vette che ancora oggi restano fuori portata: "In questa canzone Michael parla di esperienze molto personali", spiega Matt Forger. "Parla di cose che sono successe nella sua vita, soprattutto dopo il successo di Thriller. La sua popolarità era così estrema che non poteva uscire in pubblico senza attirare tutta l'attenzione su di lui".


Al Capone (Registrata da Matt Forger & Bill Bottrell)

Come Price of Fame, Al Capone è uno di quei titoli che hanno stimolato la fantasia degli amanti del lavoro di MJ per anni. Descritto come la prima versione o demo di quello che sarebbe diventato Smooth Criminal, Al Capone riflette l'amore di Michael Jackson per la narrazione. Ovviamente il cinema e i film hanno avuto una grande influenza sul suo lavoro e la sua visione di artista. Dal video Can You Feel It (1981, Triumph), Jackson è sempre andato oltre i limiti per innovare e introdurre le canzoni con un potenziale visivo e cinematografico. La canzone è stata registrata a Hayvenhurst e Matt Forger ricorda il primo obiettivo di questa registrazione: "Al Capone è stata scritta intorno a una figura storica. Questa è la base della canzone che più tardi divenne Smooth Criminal. Michael ha usato un sacco di temi già presenti in Al Capone per creare Smooth Criminal".
Al Capone parlava quindi di una figura storica, e Jackson ha scelto di affinare la sua visione e ha optato per una storia completamente diversa: "In Smooth Criminal, ha scritto una storia e ha fatto qualcosa di unico. Non era una figura storica come Al Capone. Ha creato una sua sceneggiatura ed è stato qualcosa di nuovo e fresco, che fa parte della sua visione".

Come le idee e gli elementi di Streetwalker che sono stati rielaborati per creare la prima versione della canzone Dangerous, Smooth Criminal e Al Capone sono state costruite con gli stessi tipi di ingredienti. E in effetti le due canzoni sembrano provenire da un'altra che Michael Jackson aveva registrato in precedenza e che aveva alimentato il dibattito tra i suoi ammiratori: "Chicago 1945 era stata registrata prima di Al Capone", dice Matt Forger. "Questa canzone parla di un periodo preciso, di quello che stava accadendo a Chicago in quell'anno. Era quasi come leggere i giornali dell'epoca. Era una canzone che Michael ha sicuramente utilizzato come idea di base per Al Capone, e Al Capone ha ispirato Smooth Criminal. Ci possono essere delle somiglianze, ma questa è un'altra canzone. Al Capone era un approccio nuovo e Smooth Criminal era molto più nitida e precisa. "


Je ne veux Pas la fin de Nous

Questo titolo è trapelato su Internet nel 2001. Je ne veux Pas la fin de Nous è l'unico esempio conosciuto di Jackson che canta in francese. Ha scelto di adattare I Just Can't Stop Loving You in spagnolo e francese per aprirsi a mercati diversi. Altri cantanti hanno preso questa strada, e l'obiettivo principale era quello di avvicinarsi al loro pubblico costantemente.

La versione spagnola, Todo Mi Amor Eres Tu, è stata co-scritta da Ruben Blades (Jackson l'ha ritrovato nei primi anni 2000 per realizzare la versione spagnola dell'inno cantato con tante star What More Can I Give). La versione francese è stata scritta da una giovane cantautrice belga, Christine Decroix, una protetta di Quincy Jones. Decroix ricorda che la canzone è stata registrata abbastanza in fretta, poco prima che Jackson volasse in Giappone per fare il primo concerto del Bad Tour. Ha scritto il testo in una notte ed era con Jackson in studio per aiutarlo a trovare la giusta pronuncia.

La versione di Je Ne Veux Pas La Fin De Nous presentata in Bad 25 è quella ultimato nel 1987: "Questo non è un nuovo mix", dice Matt Forger. "Esisteva all'epoca. Io sapevo solo che c'era una versione in spagnolo e una in francese. Abbiamo fatto un sacco di ricerche e c'era un reale desiderio di tirare fuori questa canzone. Mi hanno detto di mixarla per Bad 25. Tuttavia io e le persone con cui ho lavorato abbiamo risposto che dovevamo continuare a cercare, perché sapevamo che qualcosa era stato fatto nel 1987. La mia filosofia è: ogni volta che sono riuscito a trovare un mix rappresentativo di ciò che la canzone dovrebbe essere e la visione che Michael aveva di queste canzoni in quell'epoca, la mia scelta è che deve essere utilizzato quello. Abbiamo fatto un sacco di ricerche e abbiamo trovato questo mix e siamo rimasti molto contenti di averlo portato alla luce. Era così autentico".


Durante le sessioni di Bad Michael Jackson si era focalizzato su parecchie canzoni che alla fine non sono state utilizzate. Il compositore Rod Temperton, che faceva parte del Dream Team di Off the Wall e Thriller, aveva presentato per Bad un paio di canzoni, una delle quali è Groove of Midnight. Questo titolo è stato poi registrato da Siedah Garrett per il suo album di debutto Kiss of Life (Qwest Records, 1988). "Rod Temperton aveva alcune canzoni", ricorda Matt Forger. "Quincy gli chiese di avere più pezzi pronti. Groove of Midnight è uno di questi pezzi. Detto questo abbiamo cercato e non siamo riusciti a trovare una versione con la voce di Michael (anche se alcune sessioni di registrazione per i cori hanno avuto luogo, ndr). Questa è una canzone che non è stata sviluppata per Bad alla fine".

Bad è l'ultima collaborazione tra Michael Jackson e Quincy Jones. I due artisti avrebbero preso strade diverse dopo l'uscita dell'album. Jones prese le distanze dagli studi di registrazione per immergersi nell'era multimediale. Lanciò la rivista Vibe dedicata alla cultura urbana, un progetto di successo. Jackson approcciò gli anni '90 riconoscendo la cultura Hip Hop attraverso la collaborazione con il re del New Jack Swing, Teddy Riley. Continuò anche ad affermarsi come compositore, arrangiatore e produttore. Molto è stato detto e scritto sui ruoli di Michael e Quincy in studio, e la loro quota effettiva di responsabilità per il successo che la loro musica ha incontrato. Matt Forger pensa che questi dibattiti si sono forse spinti troppo in là: "Ho letto tutte queste discussioni su Michael e Quincy su Internet. Litigano e discutono in merito al coinvolgimento di Quincy o Michael nella produzione di canzoni che hanno creato insieme. Una delle cose che vediamo oggi, 25 anni dopo, è il lavoro straordinario svolto da Michael. Quincy ha incoraggiato e spinto Michael a sviluppare il suo talento di compositore, arrangiatore e produttore. (...) Ci sono state divergenze di opinioni come la competizione tra Streetwalker e Another Part of Me. Quincy ha raccontato nelle interviste bonus dell'edizione 2001 di Bad come hanno finito per scegliere Another Part of Me. E naturalmente questo tipo di discussioni accadono".

Durante le sessioni di We Are the World, Quincy aveva messo un cartello all'ingresso dello studio con la seguente frase: "Lasciate il vostro ego fuori dalla porta". Quello che dovrebbe essere ricordato su dischi come Bad è che quando queste canzoni sono uscite la parola "album" aveva un senso e il concetto era quello di sviluppare un intero mondo visivo intorno ad ogni canzone. Questo è indubbiamente un modo di vedere caduto in disuso negli anni. Non è un caso che 9 delle 11 canzoni siano state pubblicate come singolo e abbiano avuto il successo che conosciamo. A quel tempo gli album non contenevano canzoni per fare del "riempimento", ma, come Thriller, cercavano di essere raccolte di canzoni che potessero essere sfruttate come singoli. Con Bad Michael Jackson ha raggiunto nuove vette di popolarità che pochissimi artisti della sua età hanno potuto conoscere. E 25 anni dopo quella musica e quelle immagini si aprono a una nuova generazione: Bad 25 domina le classifiche in molti paesi. Cercando di superare il successo di Thriller, Michael Jackson aveva finalmente pubblicato un album che può essere considerato come una raccolta dei suoi più grandi successi. Questi titoli riflettono le sue fantasie, la sua visione della vita, e inviano un messaggio forte attraverso la canzone Man In The Mirror: "Se vuoi fare del mondo un posto migliore, guarda te stesso e fai un cambiamento". E questo era ciò che erano i "Bad days".

Richard Lecocq, autore di "Michael Jackson: KING"
Ulteriori modifiche di Chris Cadman e Craig Halstead, autori di "Michael Jackson: For the Record"


Fonte inglese
Fonte francese


[Edited by 4everMJJ 10/24/2012 7:48 AM]
10/23/2012 12:13 PM
 
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Per il momento ne ho letto solo una parte piena di dettagli interessanti tipo questo:

Il bridge della canzone ha questo grande assolo di armonica, o addirittura uno strumento che sembra un'armonica: "In effetti era un sintetizzatore che suonava un'armonica", rivela Forger.

Poi leggo il resto, grazie Cri :)

Edit: ho letto il resto :)

"In Smooth Criminal, ha scritto una storia e ha fatto qualcosa di unico. Non era una figura storica come Al Capone. Ha creato una sua sceneggiatura ed è stato qualcosa di nuovo e fresco, che fa parte della sua visione".

Esatto “della sua”...sì perché noi ci dobbiamo ancora capire qualcosa dell’evoluzione degli eventi di quel testo [SM=g27827]

Dopo aver letto le dettagliate spiegazioni del lavoro di MJ sulle canzoni, mi riesce ancora più difficile dare un eventuale giudizio negativo alle varie demo e/o definirlle “scartini” perché molto probabilmente in fase definitiva sarebbero state completamente rielaborate....e il non averle pubblicate non implica necessariamente una non convinzione da parte sua, ma molto probabilmente una semplice scelta in base ad altri mille possibili fattori.
Cmq anche considerando tutto il casino fatto per mettere insieme queste demo, sono sempre più convinta non esista altro materiale più completo di così
[Edited by badgirl. 10/23/2012 6:17 PM]
10/25/2012 10:03 PM
 
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che Price of Fame doveva essere il tema principale di una campagna pubblicitaria per la Pepsi è una notizia che non sapevo. Chissà perchè poi fu sostituita [SM=g27833]

[SM=x47981] Cri

"Hanno mangiato la mia anima ma non importa, io ho milioni di anime, quelle dei miei fans" (1995 Michael Jackson)
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