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[approfondimenti] CASO CHANDLER: la verità sulle accuse del '93 in pillole

Ultimo Aggiornamento: 13/09/2017 12.07
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Fatti, conversazioni e testimonianze
----- Utilizzerò questo topic per riportarvi le traduzioni di alcune informazioni relative alle accuse del 1993.
Fatti, conversazioni e testimonianze di cui in pochi sono a conoscenza.
Considerando la lunghezza posterò le traduzioni "in pillole" in modo che non dobbiate ritrovarvi a leggere in una sola volta lunghissime pagine.
Buona lettura :) -----



______________________________________________________________________

- L'INCONTRO E L'ABBRACCIO DI 'GIUDA' -



Il fatto che Michael Jackson ebbe un accordo stragiudiziale con il suo primo accusatore nel 1994, è spesso riportato contro di lui come segno di colpevolezza.
Coloro che definiscono l'accordo come “prezzo del silenzio” non si rendono conto che se Jackson avesse davvero voluto “il silenzio” del suo accusatore avrebbe potuto fare così prima che le accuse diventassero pubbliche e prima che le autorità fossero
coinvolte.
In realtà, l'obiettivo dell'accusa era quello di ottenere del denaro fin dall'inizio. È chiaro che la ragione per cui si rivolsero alle autorità con le loro accuse (indirettamente, appoggiandosi alla norma che tutti gli psichiatri devono riferire le accuse di abusi) era perché non riuscirono ad ottenere il denaro che desideravano.

Prima di rivelare le loro accuse ad una persona incaricata di segnalare il presunto abuso, cioè uno psichiatra, e prima di rendere pubbliche le accuse, il padre di Jordan Chandler, Evan Chandler, ha chiesto dei soldi a Michael Jackson.
Nel suo libro, 'All That Glitters' , lo zio di Jordan, Ray Chandler nega con veemenza che la richiesta era un atto di estorsione e preferisce chiamarla “negoziato”.

In qualunque modo la si voglia chiamare, ecco come è andata:
Secondo il libro di Ray Chandler, 'All That Glitters' , con in mano la lettera del Dr. Mathis Abrams, Evan ha cercato di ‘negoziare’ con Michael Jackson e voleva agire da solo.
Nel capitolo intitolato “1Agosto ” il libro afferma:

“Anche se Evan era certo delle azioni dannose di Michael verso Jordie, ancora non credeva fossero intenzionali. Per quanto era contorto Michael, Evan credeva che Michael avesse sinceramente a cuore Jordie, e che se avesse potuto parlarne da solo con Michael spiegandogli le sue preoccupazioni, Michael avrebbe capito e insieme avrebbero potuto trovare una soluzione, 'senza i dannati avvocati' ".

Jackson, però, rifiutò di negoziare con Evan 'senza i dannati avvocati' .
Secondo 'All That Glitters' , il patrigno di Jordan, David Schwartz aveva già dato la notizia della lettera di Abrams all' investigatore privato di Jackson, Anthony Pellicano, in modo che Jackson potesse già sospettare che Evan aveva in mente qualcosa.
Inoltre, Jackson aveva già ascoltato le conversazioni telefoniche registrate tra Evan Chandler e David Schwartz l' 8 Luglio 1993 .
Tuttavia, Jackson accetta di incontrarsi con Evan, ma solo in presenza del suo avvocato, Bert Fields e Pellicano.
La conversazione telefonica tra Evan e Jackson è descritto come segue in 'All That Glitters':

Evan: “Voglio solo sapere cosa sta succedendo tra voi due, non hai bisogno di un avvocato. Siamo in grado di uscirne da soli “.

Michael non si mosse: Pellicano o Fields dovevano partecipare.

Evan: “Potremmo parlare di alcune cose imbarazzanti per entrambi”.

Michael: “Tutto quello che dici a me, puoi dirlo a Bert".

Evan: "Ma io credo che nessuno dovrebbe sentire queste cose. Non voglio guai. Ho solo ...” [Click]

Questa telefonata è stato un punto di svolta per Evan.
“Ho capito che un uomo nella posizione di Michael aveva bisogno di avvocati per qualunque cosa, ma questo non era business, non per me. Pensavo davvero che avremmo potuto uscirne da soli se fossimo riusciti a tenere fuori gli avvocati dalla questione, pensavo che anche Michael volesse questo. Visto che io non avrei portato un avvocato perché lui ne aveva bisogno?

L'incontro è avvenuto il 4 agosto presso il Marquis Hotel.
Erano presenti Michael Jackson, Anthony Pellicano, Evan e Jordan Chandler. Secondo un articolo del 1994 di Mary A. Fischer, sulla rivista GQ:

“Vedendo Jackson, dice Pellicano, Chandler ha dato al cantante un abbraccio affettuoso (un gesto, a detta di alcuni , che sembrerebbe smentire i sospetti del dentista che Jackson avesse molestato suo figlio), poi mise la mano in tasca e tirò fuori la lettera di Abrams cominciandone la lettura.

Quando Chandler legge la parte relativa alle molestie su minori, il ragazzo, dice Pellicano, teneva la testa verso il basso e poi guardò Jackson con un'espressione sorpresa, come a dire: “Non ho detto questo.”

Al termine dell'incontro Chandler puntò il dito contro Jackson, dice Pellicano, avvertendolo: “ho intenzione di rovinarti”.

L'abbraccio viene menzionato nel libro di Ray Chandler così: “Evan si avvicinò a Michael e abbracciò la star con un abbraccio espansivo, dandogli una pacca sulla spalla come un vecchio amico”.

Eccolo spiegato in un altro modo:

In un'intervista per Vanity Fair, sei mesi dopo la riunione al Marquise, Pellicano ha richiamato l'attenzione sul fatto che Evan abbracciò Michael all'inizio della riunione.
"Se credo che qualcuno abbia molestato mio figlio e ho l'occasione di averlo vicino, sarebbe nel braccio della morte in quel momento. Presumibilmente questo significa che, dato che Evan non avrebbe ucciso Michael lì per lì, non credeva davvero che ci fossero state molestie".

Pellicano, ovviamente, vuole farci intendere che Evan aveva già accusato Michael di aver molestato Jordan come parte di un tentativo di estorsione, Evan lo abbracciò per fargli capire (a Michael ndt) che sapeva che Michael non aveva fatto nulla del genere.
Ma se Evan era andato lì per estorcere del denaro a Michael, perché avrebbe dovuto iniziare dandogli un grande abbraccio? Perché avrebbe dovuto agire in modo amichevole? Non avrebbe dovuto almeno far finta di credere che Michael avesse molestato Jordie e che era arrabbiato? Soprattutto in presenza delle registrazioni audio dell'investigatore privato di Michael!

Il fatto che Evan entrò alla riunione e diede un grande abbraccio a Michael conferma solo che Evan andò lì con la convinzione che Michael fosse sinceramente preoccupato per Jordie e che non aveva fatto niente per fargli del male.
Dopo tutto, l'idea di accusare Michael di aver intenzionalmente danneggiato il ragazzo - cioè che si fossero verificate delle “molestie” - non aveva avuto origine nella mente di Evan. Furono Anthony Pellicano e Bert Fields i primi ad usare quel termine “[dal libro di Ray Chandler].

Quanti genitori abbraccerebbero calorosamente la persona che sospettano di aver molestato il loro bambino dandogli una pacca sulla spalla come un vecchio amico ?
E quanti genitori avrebbero potuto “far finta” di non essere arrabbiati con il presunto molestatore, invece di essere veramente arrabbiati?

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- LA FRUSTRAZIONE DI EVAN CHANDLER -



Un altro aspetto importante del testo sopra citato è l'evidente tentativo di Evan di astenersi dall'uso del termine “molestia”.
Ricordate, questo incontro ha avuto luogo dopo che la Jordan aveva già “confessato” ad Evan di essere stato molestato da Jackson.

Jackson e i suoi agenti avevano capito che Jackson era accusato di molestie su minori, anche se Evan era attento a non fare quell'accusa.
Al Westwood Marquis Hotel Evan aveva letto solo la lettera del Dr. Abrams, non aveva fatto alcuna accusa con parole sue.
A quanto pare, Evan e il suo avvocato, Barry Rothman, stavano cercando di fare in modo che Evan non potresse essere citato in giudizio in seguito, qualora le accuse sarebbero state dimostrate false.
In realtà, secondo il libro di Ray Chandler, Rothman ha avvertito Pellicano, il 1 ° agosto, che Evan non avrebbe potuto essere citato in giudizio anche se le accuse si sarebbero rivelate false:


“Ma Barry non era intimidito. Ha informato Pellicano che Evan non aveva fatto dichiarazioni pubbliche riguardo le osservazioni diffamatorie verso Michael. Ed inoltre, che Evan era tenuto a riferire i suoi sospetti a chi di dovere, ma che non poteva essere citato per averlo fatto, anche se si fosse rivelato tutto falso".

Secondo 'All That Glitters' , il giorno dopo che Rothaman aveva avvertito Pellicano che Evan non poteva essere citato in giudizio anche se le accuse si fossero rivelate false, Pellicano avrebbe chiamato Rothman dicendogli che c'era un modo per chiudere la situazione da soli.
Michael avrebbe aiutato Jordie ed Evan a “ristabilire la loro relazione” sostenendoli nella creazione della loro carriera di sceneggiatori. In questo modo avrebbero potuto passare un sacco di tempo insieme facendo quello che amavano di più .

Secondo il libro, questa offerta è stata la prima cosa che Evan ha fatto presente al Westwood Marquis Hotel il 4 agosto, ma Pellicano negò l'offerta e fu chiaro che Michael non era disposto ad offrirgli nulla.
Secondo 'All That Glitters', questo ha reso Evan "frustrato dall'atteggiamento di Pellicano, e dall''apparente condizionamento da parte di Michael”, quindi Evan avrebbe detto che sapeva ciò che aveva fatto a Jordan e che il ragazzo aveva confermato.
Evan avrebbe chiesto a suo figlio di confermare, e il ragazzo annuì affermativamente, a quel punto Jackson lo guardò dritto negli occhi e disse a Jordan: “Non ho fatto niente".

La convinzione che Jackson avesse molestato Jordie, non impedì ad Evan di continuare la fase di “negoziati” con Jackson. Dopo l'incontro al Westwood Marquis Hotel, Pellicano fu invitato ad incontrare Barry Rothman ed Evan presso l'ufficio di Rothman, dove fecero la loro richiesta da 20 milioni di dollari.

Secondo quanto riporta Ray Chandler:

“Evan aveva due obiettivi.
1. In primo luogo il benessere del figlio. Apparentemente Jordie sembrava star bene, ma questa non era roba superficiale. Il Dr. Abrams aveva espresso profonda preoccupazione per il ragazzo, lasciando intendere ad Evan che potevano esserci gravi danni".

Se Jordie avesse avuto bisogno di consulenze a lungo termine sarebbe stato costoso, avrebbero dovuto trovare uno Stato che non richiedesse agli psicoterapeuti di segnalare gli abusi sui minori alle autorità. Questo avrebbe significato uno spostamento e quindi la chiusura del suo studio dentistico. Come avrebbe fatto a mantenere la sua famiglia? Lo scenario peggiore per essere sicuri, ma possibile.

2. Inasprito dalla sua esperienza con Pellicano e Michael - in particolare, “Michael guardò Jordie negli occhi negando loro intimità” - il secondo obiettivo di Evan era quello di punire Michael.
[Evan]: "Non volevo che la facesse franca.
Qualche milione per lui erano spiccioli. Ho pensato che 20 milioni era l'importo per punirlo. Per lo meno gli avrebbe dato qualcosa a cui pensare. Se si fosse scoperto che Jordie stava bene e non avrebbe avuto bisogno di un sacco di consulenza, tanto meglio.Era a posto per tutta la vita.


Fonte: The MJ Allegation

Traduzione di Giusy Mascolo per Michael Jackson FanSquare
[Modificato da Trilly-88 13/09/2017 12.07]

'Sono nato per non morire mai
Per vivere in beatitudine, per non piangere mai
Per dire la verità e mentire mai
Per amare senza un sospiro
Per distendere liberamente le mie braccia...'


- Michael Jackson , from Dancing the Dream -

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30/03/2017 12.12
 
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Concordo con questa coclusione.
È orrendo e squallido ciò che hanno fatto gli avvocati e poi Evan ....mi rendo conto sempre più quanto fosse difficile la vita di Michael
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