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[top news] Agenzia delle Entrate VS Estate di Michael Jackson (aggiornamenti udienza per udienza)

Ultimo Aggiornamento: 04/10/2017 12.11
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Pubblicate le sintesi delle udienze del 6 - 7 - 8 - 16 - 17 - 23 febbraio
Potete leggere i trascorsi di questa vicenda CLICCANDO QUI.

::: IL FATTO :::

- Come si è arrivati alla causa -

E' iniziata lunedì la prima udienza della causa tra il Fisco americano e l'Estate di Michael Jackson, che rischia di dover pagare una cartella esattoriale del valore di ben 700 milioni di dollari.

La querelle ha inizio nel 2009 quando, poco dopo la morte del Re del Pop, l'IRS (il Fisco americano) valuta la sola immagine dell’artista 161 milioni di dollari.
I legali degli esecutori testamentari stabiliscono invece che il valore dell’eredità, legata al nome e al volto di Michael Jackson, sia prossimo allo zero, a causa della “cattiva reputazione” che, secondo gli avvocati, era stata accumulata dal defunto dopo le vicende legate ai presunti casi di molestie su minore.
Di conseguenza, valendo l’immagine di Jackson zero, questa non sarebbe in grado di produrre reddito, e pertanto non passibile di tassazione.

I vertici dell’IRS, però, non ritengono questa spiegazione convincente, e si decidono a procedere secondo le loro stime: calcolato in 500 milioni di dollari l’introito fiscale non versato e sommati ad essi altri 200 milioni a titolo sanzionatorio, il fisco fa pervenire all'Estate quella che potrebbe essere considerata una delle più pesanti cartelle esattoriali della storia.

Fonte: QUIFINANZA.IT




::: UDIENZA 6 FEBBRAIO :::

- Testimonianza di John Branca, esecutore testamentario del patrimonio di Michael Jackson -

[IMG]http://im5.freeforumzone.it/up/52/62/2567483380.jpg[/IMG]
- A sinistra, John Branca, esecutore testamentario del patrimonio di Michael Jackson -

È salito sul banco dei testimoni J. Branca, interrogato per ore dall'avvocato, e suo collega, H.Weitzman.
L'interrogatorio si è svolto in un clima disteso, Branca ha parlato a lungo di Michael, raccontando alcuni simpatici aneddoti, e parlando dei tre decenni trascorsi a lavorare per lui.
Ha spiegato che è stato difficile gestire il patrimonio di Michael nel 2009 poiché le entrate non erano sufficienti a coprire i conti, a causa degli interessi sui debiti che gravavano sul patrimonio.

Branca ha parlato a lungo anche della cura e della creatività con cui l'Estate utilizza i suoi diritti, sottolineando che la collaborazione col Cirque du Soleil non ha richiesto alcun immissione di capitale da parte dell'Estate, e che hanno scelto con cura Spike Lee ed altre persone di spicco per la produzione di documentari, film e spettacoli dal vivo - progetti che hanno reso di nuovo redditizio il patrimonio di Michael.

In contrasto a quanto sostenuto dall'IRS, cioè che solo il nome e l'immagine di Michael hanno un certo valore, Branca dice: «Se avessi preso il nome e l'immagine di Michael, e l'avessi messo su uno schermo cinematografico senza nient'altro, quante persone sarebbero andate a vedere quel film? Se avessi preso il nome e l'immagine di Michael, e l'avessi messo nello Staple Center, quante persone sarebbero venute a quello show? Nessuna».

L'IRS ha rifiutato di interrogare Branca, dichiarando di volerlo risentire durante il corso del processo.
Il giudice Holmes ha accolto la richiesta di Weitzman, secondo cui Branca non potrà testimoniare nel corso della prossima settimana per via di impegni relativi all'avento dei Grammy Award.

Traduzione a cura di Giusy Mascolo per il Michael Jackson FanSquare.
Revisione e impaginazione a cura di Vincenzo Compierchio.

Fonte: MJVIBE.COM




::: UDIENZA 7 FEBBRAIO :::

- Testimonianza di Karen Langford, esperta diritti merchandising -

[IMG]http://im5.freeforumzone.it/up/52/63/806923502.jpg[/IMG]
- A sinistra, Karen Langford, esperta diritti merchandising -

L'avvocato Karen Langford è stata chiamata come testimone dall'Estate.
Spesso in lacrime, ha raccontato che nel corso dei decenni trascorsi a lavorare con Branca, per Michael, è stata la persona di punta per aiutarli a districarsi tra le autorizzazioni a sponsor e merchandising circa l'utilizzo del nome e dell'immagine di Michael.

Langford ha descritto l'entusiasmo di Michael quando andava nei loro uffici di merchandising, e quanto gli piacesse giocare con quegli oggetti che gli venivano proposti: «Era divertente. Per lui era l'occasione per sedersi e giocare come un bambino, con tutta quella roba disposta davanti a sé... Amava venire e fare quello».

Langford ha anche testimoniato di come Michael godesse delle attenzioni e del favore di molti sponsor fino al '93. Attenzioni che cominciarono a calare dopo le prime accuse di molestie.
Langford ha detto che l'History Tour non fu supportato da alcuno sponsor, e Michael si ritrovò a dover rimborsare milioni di dollari ad una società che aveva accettato di gestire il merchandising, a causa delle vendite poco brillanti.

«Purtroppo Michael aveva costruito un'immagine di innocenza, di spirito filiale, di miglior comportamento... Lui non era come Keith Richards o Mick Jagger che hanno avuto l'immagine da cattivi ragazzi. Arrivarono quelle accuse, che erano ingiuste, ma il suo nome legato a quel marchio (quello della accuse ntd.) era qualcosa a cui le aziende non erano interessate».

Poi ha aggiunto che, quando è stata coinvolta nella gestione del patrimonio, ha constatato che al momento della morte di Michael non vi fossero offerte relative al suo nome e alla sua immagine, per quanto sia a sua conoscenza.

Traduzione a cura di Giusy Mascolo per il Michael Jackson FanSquare.
Revisione e impaginazione a cura di Vincenzo Compierchio.

Fonte: MJVIBE.COM




::: UDIENZA 7 FEBBRAIO :::

- Testimonianza David Dunn, banchiere -

[IMG]http://im5.freeforumzone.it/up/52/85/2007335555.jpg[/IMG]
- David Dunn, banchiere (Linkedin) -

David Dunn ha detto di essere stato assunto da Michael Jackson nel 2007 per aiutarlo a venir fuori dal baratro del fallimento dopo il processo del 2005, pressato da Bank of America, suo creditore.

Dunn ha detto che nel 2009 le finanze di Michael erano sull'orlo del collasso: «Era al limite, e stava disperatamente cercando di capire cosa poteva fare per affrontare la crisi finanziaria».

Dunn ha parlato degli sforzi fatti per tentare di ristrutturare i debiti di Jackson e di come Michael spesso si trovasse a dover accettare all'ultimo momento anticipi di contanti a fronte di accordi decisamente poco favorevoli per lui.

Secondo Dunn le finanze di Michael versavano in condizioni precarie già nel 2008, aveva debiti per più di 300 milioni di dollari, spese fuori controllo, e vicino al rischio di perdere Neverland.
«Abbiamo anche parlato della sua tristezza per la consapevolezza che non sarebbe più tornato a vivere a Neverland. È stato il picco delle conseguenze portate dalle accuse, oltre al riconoscimento di versare in condizioni economiche disastrose».

Dunn ha detto che sentiva Michael al telefono almeno una volta al mese «Parlava di quando era all'apice della sua carriera. Stava lottando per rifarsi una vita con i suoi figli, che per lui erano di importanza primaria».

Il banchiere ha ricordato di quando ebbe un'importante conversazione con Michael relativa alle sue finanze, e di come lui interruppe la conversazione per andare dal suo bambino (Prince ntd.) che si era sentito poco bene, e lo consolò facendolo sedere al tavolo e offrendogli dei cereali.

Dunn ha detto che anche il reverendo Jesse Jackson tentò di istruire Michael al fine di un più adeguato utilizzo delle sue finanze, facendogli quest esempio: «Michael questo sei tu e hai un secchio, e questo rubinetto è il flusso di cassa... Dobbiamo mettere un tappo a questo secchio e smettere di spendere».

Dunn continua: «Michael aveva preso in prestito molti soldi, sapeva di essere in difficoltà finanziaria... ma l'ultima cosa che voleva fare era un tour. Stava cercando altri modi per generare reddito e per evitare di dover fare ciò che alla fine ha accettato di fare».

Dunn si dimette nel Maggio 2009 perché era diventato difficile stabilire cosa fosse giusto o cosa fosse sbagliato, e perché in due anni Michael non l'aveva mai pagato nonostante gli dovesse qualcosa come 300 mila dollari.

Michael aveva accettato il "This Is It" tour e si era circondato di persone che fecero sentire Dunn a disagio.
Tra cui Arfak Hussain, un truffatore britannico che «produsse due bottiglie di profumo da 100 mila dollari e le vendette a Michael», dice Dunn.

Dunn continua dicendo che, dopo la sua morte, l'interesse per la sua musica è esploso. I nuovi introiti hanno consentito all'Estate di rifinanziare i suoi debiti e generare nuove entrate con il film concerto "This Is It" e lo spettacolo successivo legato al Cirque Du Soleil.

L. Zwicker, componente del team dell'Estate precisa che «è importante ricordare che il valore commerciale del nome e dell'immagine di Jackson dovrà essere determinato in relazione al momento della data di morte dell'artista e non in relazione agli sviluppi commerciali successivi alla sua scomparsa».

Traduzione a cura di Giusy Mascolo per il Michael Jackson FanSquare.
Revisione e impaginazione a cura di Vincenzo Compierchio.

Fonte: MJVIBE.COM




::: UDIENZA 8 FEBBRAIO :::

- Testimonianza di Matt Forger, ingegnere del suono -

[IMG]http://im5.freeforumzone.it/up/52/60/1273577580.jpg[/IMG]
- In primo piano, Matt Forger, ingegnere del suono di Michael Jackson -

Prima di Chieffo è salito sul banco dei testimoni per l'Estate Matt Forger, ingegnere del suono che ha lavorato svariate volte con Michael, e che ha aiutato l'Estate a valutare, tra il materiale inedito, quali brani potessero essere rilasciati.

L'IRS ha sostenuto che l'Estate abbia sottostimato in modo significativo il valore del materiale inedito, mentre l'Estate ha replicato che se queste canzoni erano rimaste inedite c'erano delle ragioni, per cui non sarebbero potute diventare delle hits.

Forger ha detto che la valutazione fatta dall'IRS, secondo cui l'Estate avrebbe a disposizione materiale per 8-10 album di inediti, è sbagliata, perché si basa sul presupposto che questi brani fossero pronti per la pubblicazione; invece molti sono solo registrazioni di frammenti di canzoni.

L'avvocato J. Musen, rappresentante dell'IRS, ha interrogato Forger chiedendogli se potesse confermare il fatto che l'Estate sia in possesso di canzoni che Michael aveva completato prima della sua morte, e non ancora inserite negli album pubblicati.
La sua risposta:«Non sono state inserite (in nessun album ntd.) perché Michael pensava che non fossero della stessa qualità di quelle inserite».

Traduzione a cura di Giusy Mascolo per il Michael Jackson FanSquare.
Revisione e impaginazione a cura di Vincenzo Compierchio.

Fonte: MJVIBE.COM




::: UDIENZA 8 FEBBRAIO :::

- Testimonianza di Vincent Chieffo, co-presidente "Greenberg Traurig LLP" -

[IMG]http://im5.freeforumzone.it/up/52/41/1713820407.jpg[/IMG]
- A sinistra, Vincent Chieffo, co-presidente "Greenberg Truring LLP" -

L'Estate ha chiamato a testimoniare Vincent Chieffo, co-presidente di Greenberg Truring (uno studio legale internazionale che si occupa anche di riorganizzazione di aziende in fallimento, tutela di copyright, intrattenimento ntd).

Chieffo ha parlato degli sforzi fatti dall'Estate per tutelare ed espandere i diritti di proprietà intellettuale dopo la morte di Jackson. Ha testimoniato di aver aiutato l'Estate a tutelare i suoi marchi, diritti d'autore e di pubblicità.
Ha detto che, al momento della sua morte, Michael aveva solo due marchi commerciali attivi registrati negli USA, mentre aveva abbandonato tutti gli altri, lasciandoli in decadenza.
Quindi l'Estate ha dovuto iniziare ad inviare lettere di cessazione e di azioni legali nei confronti delle società in modo da evitare che potessero usare il nome e l'immagine del Re del Pop.
Inoltre ha dovuto presentare decine di altri marchi per essere effettivamente in grado di trarre profitto dall'immagine di Michael.

Il clima diventa un po' più ostile verso la fine della deposizione di Chieffo, quando parla di una lettera di diffida mandata all'avvocato Laurence Nimmer (Larry Nimmer ntd), che voleva vendere un documentario non autorizzato contente delle immagini tratte dal processo del 2005 durante il suo lavoro nel team della difesa di Michael.

L'avvocato dell'IRS, D. Herbert, si oppone all'introduzione come prova di una mail inviata da Nimmer (in risposta alla lettera di diffida di Chieffo) all'avvocato G.Hoffman: «Il signor Nimmer non è in aula. Potremmo chiamare il signor Hoffman, ma poi dovrebbe dimettersi dall'incarico».
In un moto di stizza il rappresentate dell'Estate, Toscher, esclama: «Potremmo chiamare la signora Herbert e sarebbe costretta all'esclusione. Andiamo avanti con lui. Questo è ridicolo!».

Alla fine il giudice deciderà di non ammettere quella e-mail tra le prove.

Traduzione a cura di Giusy Mascolo per il Michael Jackson FanSquare.
Revisione e impaginazione a cura di Vincenzo Compierchio.

Fonte: MJVIBE.COM




::: UDIENZA 16 FEBBRAIO :::

- Testimonianza di Tohme Tohme, l'ultimo manager di Michael Jackson -

[IMG]http://im5.freeforumzone.it/up/52/47/1051009400.jpg[/IMG]
- A destra, Tohme Tohme, l'ultimo manager di Michael Jackson -

L'IRS chiama sul banco dei testimoni Tohme Tohme, precedentemente citato in giudizio dall'Estate con l'accusa di aver ingannato l'artista inserendo accordi di gestione esorbitanti.
Tohme è stato il manager di Michael dalla metà del 2008 fino al giorno della sua morte, il 25 Giugno 2009.

Interrogato dall'avvocato dell'IRS, S.Voth, Tohme ha testimoniato che prima della morte di Michael erano in corso alcune iniziative di marketing: un progetto con Nike per la produzione delle sneakers "Moonwalk" (dal suo celebre passo di danza); un progetto con James Nederlander (della Nederlander Organization) per la realizzazione di uno show a Broadway basato sul video di "Thriller"; un progetto col produttore di animazione Andy Heyward per un "Thriller" show televisivo; un progetto con Sony per la commercializzazione di un videogioco a tema Jackson; un progetto preliminare per la realizzazione dello show col Cirque du Soleil.

Tohme ha testimoniato che le società avevano dato il via libera a questi progetti, non concretizzati più a causa della morte di Michael.

Anche l'avvocato dell'Estate, H.Weitzman, ha interrogato Tohme, chiedendogli di indicare quali fossero gli accordi effettivi al momento della morte di Jackson. Tohme ammette che gli unici accordi in regola erano quelli con Sony e Warner/Chappell.
Sui progetti riguardanti il Cirque du Soleil, rivendicati da Weitzman, Tohme ha dovuto ammettere che conosceva gli interessi del Cirque du Soleil prima della morte di Michael, ma che effettivamente non aveva mai avuto contatti con un rappresentante del Cirque du Soleil, né aveva mai firmato trattative relative ad uno spettacolo che utilizzasse la musica, il nome o l'immagine di Michael Jackson.

L'Estate ha trattato con il Cirque du Soleil dopo la morte di Jackson, dando vita a due spettacoli che hanno fatto incassare milioni di dollari al suo patrimonio.

Traduzione a cura di Giusy Mascolo per il Michael Jackson FanSquare.
Revisione e impaginazione a cura di Vincenzo Compierchio.

Fonte: MJVIBE.COM




::: UDIENZA 17 FEBBRAIO :::

- Testimonianza di Jay Fishman, amministratore delegato "Financial Research Associates" -

[IMG]http://im5.freeforumzone.it/up/52/55/945909900.jpg[/IMG]
- Jay Fishman, amministratore delegato "Financial Research Associates" -


Durante l'udienza di venerdì 17 Febbraio, l'Estate ha chiamato a testimoniare l'esperto di business Jay Fishman, per valutare il valore del patrimonio di Michael Jackson al momento della sua morte.

L'esperto ha dichiarato che, in seguito alle accuse di molestie, i diritti di copyright erano sprofondati in un «inverno nucleare» (in un periodo buio molto lungo ntd.), e che il loro valore fosse di soli 3 milioni di dollari.
Il valore dei diritti di copyright includono anche l'immagine e il nome di Michael Jackson.

Fishman ha dichiarato di essere stato interpellato anche per valutare il valore dei copyright di star quali Nicole Kidman, Tom Cruise, Rudy Giulani e Bryant Gumbel, in relazione ai procedimenti per il loro divorzio; e che si è occupato della valutazione dei diritti di copyright di Marilyn Monroe e Muhammad Ali.

Fishman ha utilizzato come termine di paragone il valore dei diritti di copyright di Muhammad Ali. Nel 2008, infatti, l'80% dei diritti del pugile erano valutati 52 milioni di dollari, ma alla fine furono venduti per soli 12 milioni.
Questo è quanto successe per Ali, la cui reputazione era pulita e che veniva considerato un "eroe".

Purtroppo non si può dire lo stesso di Michael, in quanto le accuse del '93 e il processo del 2005 - in cui fu pienamente assolto - danneggiarono in modo irreparabile la sua reputazione.

Fishman ha spiegato che anche altre celebrità erano state danneggiate da scandali, ma che i presunti reati di Jackson furono considerati così gravi da rendere intoccabile il suo nome e la sua immagine fino al momento della sua morte.

«Lo dirò una sola volta: ci sono marchi e marchi. Ci sono marchi tipo quello di Kobe Bryant (accusato di aver stuprato una ragazza ntd.); ho avuto a che fare anche con gli scandali di Kate Moss. E poi ci sono le cose con i bambini... Queste cose sono impossibili da superare, è come essere in un "inverno nucleare"»

Traduzione a cura di Giusy Mascolo per il Michael Jackson FanSquare.
Revisione e impaginazione a cura di Vincenzo Compierchio.

Fonte: MJVIBE.COM




::: UDIENZA 23 FEBBRAIO :::

- Testimonianza di Weston Anson, presidente "Consor Intellectual Asset Management" -

[IMG]http://im5.freeforumzone.it/up/52/57/1203408053.jpg[/IMG]
- Weston Anson, presidente "Consor Intellectual Asset Management" -

Giovedì 23 Febbraio è salito sul banco dei testimoni, per l'IRS, l'esperto di copyright Weston Anson, presidente della Consor Intellectual Asset Management.

Anson ha spiegato come, secondo le sue valutazioni, il valore del copyright di Michael Jackson valesse 161 milioni di dollari al momento della sua morte, e non appena 3 milioni come invece ha sostenuto Fishman durante la sua testimonianza.

Interrogato dall'avvocato dell'IRS, Sebastian Voth, Anson ha parlato di una vasta gamma di potenziali opportunità per l'Estate di Jackson, derivanti da varie autorizzazioni disponibili tra cui videogiochi, slot machine, un albergo o casinò a tema, apparizioni postume - tipo l'utilizzo dell'ologramma del defunto rapper Tupac Shakur al "Coachella Music Festival" del 2012.

Anson ha poi affrontato il "tema chiave" delle accuse, e il peso che esse avessero sull'immagine e sul nome di Michael Jackson al momento della morte.
La settimana precedente, l'esperto dell'Estate - Fishman - aveva spiegato come le accuse avessero trascinato il nome di Jackson in un "inverno nucleare", sostenendo che i presunti reati relativi ai bambini fossero un anatema per i brands (aziende, marchi ntd.) che pagano al fine di utilizzare l'immagine di una celebrità.

Tuttavia Anson ha testimoniato che, se nel 1995 non avrebbe portato suo figlio in un hotel a tema MJ, la situazione nel 2009 era molto cambiata, in quanto Jackson era stato assolto da tutte le accuse a suo carico nel processo del 2005.

Ha ricordato di come le testimonianze avessero messo in luce il variegato ventaglio di opportunità - dal settore dell'abbigliamento a quello dell'intrattenimento - a disposizione di Michael Jackson prima della morte. E ha inoltre evidenziato come quei diritti avessero acquisito valore una volta passati nelle mani dell'Estate, dato che «il più grande cliente al mondo è una celebrità morta».

«Francamente credo che il problema relativo alle accuse di molestie su minore sia stato ingrandito.
In un certo senso Michael Jackson resterà sempre un giovane uomo con un gran talento, un talento inesauribile. Per questa ragione il suo nome e la sua immagine saranno sempre commercializzabili
».

Traduzione a cura di Giusy Mascolo per il Michael Jackson FanSquare.
Revisione e impaginazione a cura di Vincenzo Compierchio.

Fonte: MJVIBE.COM








AVVOCATI CHE RAPPRESENTANO L'ESTATE:

Avram Salkin
Cahrles Paul Rettig
Steven Richard Toscher
Robert S.Horwitz
Edward M.Robbins Jr.
Sharyn M.Fisk
Lacey E. Strachan
Paul Gordon Hoffman
Jeryll S.Cohen
Loretta Siciliano
Howard L.Weitzman


AVVOCATI CHE RAPPRESENTANO L'IRS:

Donna F.Herbert
Malone Camp
Sabastian Voth
Jordan Musen
Laura Mullin
[Modificato da Compix83 25/02/2017 08.05]
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Addio soldi! [SM=g2927046]


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09/02/2017 21.15
 
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Visto che avete aperto un altro topic, sarà il caso di riportare anche qui, dal post di esattamente 3 anni fa di 4everMJJ, vedi le coincidenze [SM=g27827], questa dichiarazione dell'Estate.


"L'Estate di Michael Jackson contesta la posizione dell'IRS nella sua interezza. L'Estate ha usato periti indipendenti, riconosciuti a livello nazionale e altamente qualificati per la determinazione del valore del patrimonio immobiliare. Al contrario, i valori del consulente IRS non sono basati su una metodologia di valutazione standard, ma piuttosto sono ipotesi speculative ed erronee non supportate dai fatti o dalla legge. L'Estate ha pagato oltre 100 milioni di dollari in tasse ed è in piena conformità con le leggi fiscali".


Edit: visto come hanno riportato la notizia i media ricordo che stiamo parlando delle imposte sulla proprietà, non sul reddito, pertanto il valore dei beni viene decurtato delle passività (leggasi mutui e prestiti) per trovare l'importo su cui applicare la percentuale prevista.




E comunque, come scritto nel topic originale, è probabile si accorderanno per una cifra ben minore (come accade anche qui in Italia). 3 anni fa si vociferava di una cifra sui $ 100.000.000, oltre a quelli già pagati, che non sarebbe male, via [SM=g27828] !
[Modificato da (Miss Piggy) 09/02/2017 21.16]
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Re:
DOUBLE-D, 09/02/2017 16.54:

Addio soldi! [SM=g2927046]


[SM=x47979] [SM=x47979] e fu così che i cari risparmiucci si volatilizzarono nell'aria

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Sintesi delle udienze del 6 e 7 Febbraio nel primo post.

Sintesi dell'udienza dell'8 Febbraio in arrivo.
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Grazie per i riassunti.
Capisco che Branca debba difendere la dichiarazione iniziale (che serviva comunque a cercare di ripianare i debiti), ma sostenere che il nome di MJ non avesse nessun valore mi pare eccessivo: ne aveva sicuramente poco, ma insistere sul "nessuno" mi pare controproducente, boh...

Interessante questa cosa, che non ricordavo o non ho mai saputo

Langford ha detto che l'History Tour non fu supportato da alcuno sponsor, e Michael si ritrovò a dover rimborsare milioni di dollari ad una società che aveva accettato di gestire il merchandising, a causa delle vendite poco brillanti.

Questo già 20 anni fa, dopo la sua immagine si appannata sempre più, e conseguentemente il suo valore.


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Aggiunte testimonianze di David Dunn sulla situazione finanziaria di Michael (7 Febbraio), di Matt Forger sulla situazione brani inediti (8 Febbraio) e di Vincent Chieffo sulla situazione commerciale del brand Michael Jackson (8 febbraio).
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Grazie per il resoconto delle udienze. [SM=x3072554]

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Re:
(Miss Piggy), 11/02/2017 20.46:

ma sostenere che il nome di MJ non avesse nessun valore mi pare eccessivo: ne aveva sicuramente poco, ma insistere sul "nessuno" mi pare controproducente, boh...




Ma infatti! Poi non capisco... il "This is it" non conta? se non aveva nessun valore non sarebbe stato ingaggiato da AEG. [SM=g27818]


[Modificato da dollarboy77 12/02/2017 20.40]
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Aggiunte testimonianze di Tohme Tohme (16 Febbraio), di Jay Fishman (17 Febbraio) e di Weston Anson (23 febbraio).
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